Dopo le precedenti prove di BW l’airbalete passa nelle mani del Filo che, come di consueto, prima di andare in acqua con il fucile se lo studia per bene a secco.
Misure, Pesi, dimensioni, Forze
Il fucile mi è arrivato già perfettamente pronto per la pesca.
Queste le misure:
Lunghezza fuori tutto: 94 cm
Peso del fusto completo di mulinello imbobinato ma senz’asta: 1080 grammi
Asta: Originale OMER cm 90 diametro 6,75 mm
Peso asta: 267 grammi
Lunghezza del serbatoio: 75 cm (NB paragone: la stessa lunghezza dell’ASSO 80 mambizzato è di 57 cm)
Lunghezza di compressione = lunghezza della canna sino ad agganciamento del pistone = 63,5 cm (NB a proposito ci sono circa 11,5 cm di canna che non sono utilizzati per la compressione, il pistone ha dei leverismi per lo sgancio, per cui la canna in tutto è lunga 75 cm)
Pressione di precarica: 20 atm
Il fucile è ... piccolo, se si è abituati ad utilizzare un arbalete, l’equivalente modello per poter avere un termine di paragone è il 60!
Si veda infatti il confronto fra l’ASSO 80 mambizzato, il mitico MiniminiFilo 60 e l’airbalete 90:
Per cui la prima cosa che si nota è il range di utilizzo del fucile: agguato ed aspetto nel bassofondo con acqua torbida. Si potrebbe anche utilizzare tranquillamente per la pesca in tana, ma essendo un’arma all’avanguardia verrebbe, per così dire, sottoutilizzato per una tecnica così poco ... raffinata...
Prestazioni
Dopo aver provato la penetrazione dell’asta su persaglio di legno in piscina, Diamo in pasto i dati al SW di calcolo e vediamo:
Niente male per una pressione di precarica davvero minima, che per contro assicura una notevole facilità di caricamento ed una assenza totale di rinculo.
Per curiosità ho provato a sparare con l’asta dell’ASSO 80 che è lunga 94 cm, ha un diametro da 7 mm e pesa 300 grammi, ho ottenuto i seguenti risultati:
Cioè migliora la velocità a fine corsa e la penetrazione nel legno, a mio avviso per ottenere le migliori performance con quest’asta più pesante occorrerebbe caricare il fucile di più, ad almeno 23-25 atmosfere. Ma non ho fatto la prova per non snaturare i concetti che stanno alla base della facilità di caricamento ed alla assenza di rinculo.
PRIMA PROVA IN ACQUA
Per il debutto scelgo una giornata nelle acque del golfo di Torre Annunziata. In Puglia il mare in questo periodo di inizio Giugno è calmo e l’acqua limpida non mi permette il test dell’Airbalete90, mentre approfitto della sicura torbidità di quel tratto di mare campano!
In compagnia del fido Salvatore Pacifico, esco sicuro di fare una bella pescata come sempre mi capita quando vado in mare con questo fuoriclasse.
Appena in acqua, verifico subito che effettivamente il fucile è agevole da caricare, ma si brandeggia non benissimo: si ha una generale sensazione di “pesantezza” e la punta, anche con asta da 6,75 mm tende ad affondare. In seguito ho chiamato un mio caro amico di Napoli che possiede un Airbalete 110 e del quale è molto soddisfatto, per chiedere notizie in merito al brandeggio: mi conferma che il suo fucile con asta da 7 mm in acqua ha un ottimo assetto e si brandeggia bene.
Ritengo pertanto che il 90 dovesse avere un maggiore volume di aria nel serbatoio, all’incirca 100 cm3 in più sarebbero bastati a ristabilire un assetto corretto. Invece i serbatoi di tutti i modelli di airbalete sono simili, cioè hanno tutti le stesse misure del nasopanciuto e dell’attacco dell’impugnatura e varia solo la lunghezza, per cui i modelli lunghi a parità di altre caratteristiche sono più equilibrati e quelli corti di meno.
Si potrebbe mettere del materiale galleggiante sotto la testata, oppure utilizzare un’asta da 6,5 mm che con 20 atmosfere dovrebbe andare bene ugualmente.
Ad ogni modo, inizio a pescare e provo qualche tiro: rinculo assente ma anche pesci del tutto assenti.... peccato proprio oggi che dovevo fare bella figura...!
Anche Salvatore non vede e non spara niente, incredibile!
Ci spostiamo sull’antemurale del porto e proviamo un agguato fra i massi della diga: qualche pesce si intravede e sparo un sarago e un cefalo, sono piccoli ma almeno ho provato il tiro che è buono davvero considerando le 20 atmosfere e l’asta che sinceramente non è un gran che: l’aletta non si inserisce bene nell’incasso e rimane sollevata, per chiuderla con l’anellino si deve fare una certa forza. In verità padelle clamorose non ne ho fatte, ma i pesci li ho centrati a circa 2 metri dalla punta del fucile.
La giornata si conclude con queste due misere prede ma il primo contatto con il fucile è positivo: facilità di puntamento, tiro istintivo, assenza di rinculo questi i fattori di successo dell’arma, per contro il 90 si brandeggia malino e l’asta non mi sembra il massimo.
SECONDA PROVA IN ACQUA
Stavolta approfitto di un bel mare di maestrale in scaduta a Brindisi, mi butto da terra nel sottocosta: è pomeriggio e la profondità massima è di 3 metri.
Ho avuto la brillante idea di sostituire l’asta di serie con quella del mio ASSO 80 mambizzato visto che la misura è circa la stessa (94 cm l’asta dell’ASSO): è una devoto doppia aletta da 7 mm e per pigrizia (o per mancanza di tempo) non tolgo nemmeno il nottolino del Mamba... lo lascio lì sull’asta.
Subito mi rendo conto che le condizioni sono ideali per questo fucile: mare grosso in scaduta, onde, visibilità di circa 4 metri e... tanto pesce che gira.
Ma che disastro, l’asta da 7 mm è pesante e il brandeggio peggiora notevolmente, devo tenere il fucile alternativamente nella mano destra e sinistra per far riposare il polso e questo non è indicato per l’agguato dove dietro ogni masso ci può essere il pesce. Ed infatti è così: nonostante le difficoltà di puntamento dovute alla risacca forte e al fucile che affonda, sparo subito in rapida successione una spigola, un sarago medio, un sarago grossetto ed un saragone da circa 1 kg... wow!
L’asta da 7 ha una balistica ottima e le 20 atmosfere non sono un problema, il tiro è ugualmente veloce e precisissimo anche al limite dei 3 metri. Mi diverto come un matto e mi sembra di essere Yannis Vlakos nel famoso video di pesca alle spigole in Grecia, dove spara con il pneumatico e quasi tutti i pesci sono stecchiti dietro le branchie: il tiro è davvero istintivo, si mira come nell’arbalete e cioè non si mira, non saprei come dire visto che si tratta solo di allineare il fucile nella direzione del pesce e... zac! Il tiro parte dolce silenzioso veloce e arriva sul bersaglio.
Per dovere di test (dico sempre così per giustificare catture meno pregiate) sparo su branchi di salponi in rapida fuga, ma anche qui non c’è storia e continuo con altre due prede per nulla facili (che mangerà mio padre).
Dopo circa 2 ore non ho quasi più posto nel cavetto, ho cercato di sparare a tutte le specie normalmente presenti nel sottocosta, prendo anche un cefalo calamita e un’altra spigola più piccolina e poi ai branchi di cefaloni non sparo più, sperando nella spigola grossa o nella leccia.
La percentuale di successi è altissima e sinceramente avevo abbandonato l’uso del pneumatico nella pesca all’agguato perchè le padelle erano innumerevoli (con il mio ASSO 80), ma qui di padelle ne ho fatte poche ed il feeling con l’arma sebbene sia pesante in mano, è eccellente.
Alla fine mentre sto per rientrare mi passa un serra davvero grosso (lo stimo sui 3-4 kg) di corsa, a 2 metri da me ma avevo il fucile nella mano sinistra per riposare ... grrrrr che rabbia allora ci sono i serra, mi concentro e ritorno a pescare con la giusta determinazione ed infatti poco dopo sparo ad un serra più piccolo ma dignitoso, di circa 1 kg.
Il resoconto della pescata è positivo, visti i risultati consiglierei l’asta da 7 ma ci vuole un bel galleggiante sotto la testata. Proverei inoltre una buona asta da 6,5 mm con la quale credo l’assetto sarebbe perfetto.
Il fucile secondo le mie impressioni è ottimo davvero per la pesca all’agguato nel bassofondo.
Una cosa che mi ha lasciato perplesso è il mulinello: non è possibile regolarlo come si fa normalmente con gli altri modelli con una mano sola mentre è in rotazione: qui la frizione (oltre ad essere molto dura da azionare) va regolata prima ed in caso di sparo così rimane.
Quindi si tratta di dare una tensione, per così dire, preimpostata che rimarrà tale sin quando non si varierà, utilizzando entrambe le mani e non durante l’azione di pesca. Inoltre la frizione si indurisce se si svita, cioè in senso antiorario, e si allenta se si stringe (in senso orario), cioè al contrario degli altri modelli. Mah!
E dopo la pescata, uno dei lussi della vita: una bella birra ghiacciata alla barese (a canna):
Potenza
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Il miglior rapporto fra forza impiegata per il caricamento e risultato mai visto (in termini tecnici, rendimento)
Gittata
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3 metri dalla punta del fucile senza problemi
Brandeggio
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Non è uno dei punti di forza del fucile, anche con asta di serie
Precisione
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Ottima con asta da 7 mm
Gestione Rinculo
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Praticamente assente con 20 atmosfere di precarica
Rapporto Q/P
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Sarebbe ottimo ma l’asta di serie è da sostituire e quindi, avendola pagata....