Perchè modificare l’Urukay, già nato perfetto e mostruosamente efficace?
Credo che tutti gli smanettoni dei fucili subacquei apportino quelle piccole variazioni (diciamo così) al progetto originale che rendono il fucile più personale ed adattato alle proprie esigenze, per cui da questo punto di vista anche l’URK non fà eccezione: vediamone i miglioramenti possibili:
LATO TESTATA: Se c’è una cosa che proprio non mi piace di questo meraviglioso fucile è quella sorta di ghigliottina a lame che alloggia gli elastici sui band elevators e li tiene paralleli all’asta:
Per scomodare un testimone illustre e competente: pur non avendo Riccardo Andreoli mai avuto problemi con l’usura precoce o con il taglio delle gomme in quella zona, se siete d’accordo con me allora fate questa modifica:
Smontate le lame di acciaio e sfruttate le boccole sui band elevators in basso per montarci delle piccole “prolunghe” realizzate da spine di plastica dura forata. Io ad esempio ho utilizzato un pistone di fucile pneumatico tagliato a misura in due pezzettini da 5-6 mm:
Queste prolunghe servono a far poggiare bene gli elastici durante il caricamento del fucile; l’effetto finale sarà il seguente:
Davvero perfetto!
Veniamo adesso al montaggio delle viti per il passaggio del nylon: sfruttando le boccole esistenti, montiamo a sinistra la vite filettata originale e a destra una vite filettata inox diametro 5 mm che avremo precedentemente piegato e poi troncato con una smussatura per non pungere o far male:
In modo da farci passare il nylon come nei fucili di legno:
Il passaggio del primo tratto di nylon deve avvenire DA DESTRA poichè lo sganciasagola è a sinistra: si gira sotto alla vite curva, si passa sull’asta e si inserisce il monofilo nello spazietto creato dalla vite filettata di sinistra, quindi si va verso lo sganciasagola con due belle passate.
Avendo eliminato le lamine in acciaio, viene meno anche l’anellino scorrisagola in testata, per cui occorre rimpiazzarlo.
Io ho inserito un bello scorrisagola da canna da traina, in testata subito dietro i piombini per il bilanciamento della punta:
L’unico problema è che, messo in questa posizione, per togliere gli elastici occorre sciogliere il nodo che collega il sagolino al monofilo di nylon, ma il funzionamento è perfetto.
SOLUZIONE B: con O-ring
Chi non volesse rinunciare all’O-ring per fermare l’asta sulla testata (soluzione preferita dai Dapiraniani) può optare per questa soluzione:
In tal caso le passate di nylon che provengono dallo sganciasagola si possono agganciare in testata alla vite di sinistra (vedi foto). Il funzionamento anche in questo caso è ottimo e non mi ha mai dato problemi, anzi io preferisco questa soluzione con O-ring.
LATO IMPUGNATURA:
Le modifiche che ho fatto riguardano il cambio del mulinello e il montaggio della saponetta anatomica per l’impugnatura, di BluWorld.
Per il mulinello ho scelto un affidabilissimo MAORI DENTEX che si sposa bene con il tipo di pesca al quale è dedicato l’Urukay:
Per il montaggio dello stesso occorre saldare una vite filettata inox da 10 mm di diametro e lunga 10-12 mm alla piastra di metallo del Dentex (NB se si chiede alla MAORI sono già pronti i mulinelli così preparati).
Quindi si smonta il vitone che tiene in sede il mulinello originale e si avvita quello nuovo: l’operazione dura meno di 3 minuti. E’ bene interporre una bella rondellona inox del diametro di 10 mm e larga abbastanza, fra il mulinello ed il fucile, per evitare che la piastra di acciaio del Dentex rovini, graffiandolo, il pregiato fusto di carbonio.
Il montaggio della saponetta è semplice ma attenzione a sagomarla sulla vostra mano molto bene prima di montarla: io ho dovuto scavarla parecchio perchè l’originale presenta una preformatura che non mi consentiva di stringere bene il fucile e così quando sparavo, mi partiva il fucile all’indietro per via del rinculo: sembra un dettaglio ma forse è la modifica più importante e delicata!
Una volta trovato il giusto grip il fucile diverrà un docile agnellino, diversamente se non lo impugnate correttamente è una bestia ink@@@ata nera, che scalpita e scalcia furibonda.