Inizio la pescata , percorrendo la parete di roccia, dopo un centinaio di metri dalla spiaggia (l'ordinanza balneare è terminata il 18 settembre) carico lo schioppo. Agguatino, aspettino e passa il canonico gruppo di salpe, si ne tiro una per scaldarmi e faccio un regalo al gatto. Allineo, sparo, braccino e padella ecco la sequenza...cominciamo bene! Beh, pazienza, ricarico e ancora avanti.
Altri 100 metri, sono vicino alla perete, eccola spigoletta, praticamente mi sfila sotto i piedi impossibile da allineare. Proseguo nella pescata ma di saraghi neanche l'ombra e cefali men che meno, la cosa dura per circa altri 40 minuti. Intanto il mare comincia lentamente ad aumentare e una bella schiumetta si forma lungo la parete rocciosa, proseguo per altri 20 minuti decidendo di restare nella schiumetta facendo solo esplorazione, tanto di pesce non se ne vede.
Decido di fermarmi un'altro pò. Continuo per alcune centinaia di metri, e comincio a vedere sempre più frequenti dei gruppetti di Aguglie. Arrivo alla fine di un'insenatura dove la punta si spinge un pò verso il mare aperto, c'è minutaglia e qualche cefalo piccolo e norvosissimo..bho!? Ed ecco la sopresa, mentre sono nella schiuma sfilano al limite della visibilità due sagome, cavolo sono grosse, mi allontano dalla parete per avvicinarmi ma loro cambiano direzione, molto lentamente.
Cosa faccio?? Se gli corro dietro sicuramente scappano, se rimango fermo di certo non mi filano.....ci provo, dò un paio di pinnate energiche e mi infilo di nuovo nella schiuma, fortuna ha voluto che ci fosse uno sperone di roccia verticale che risaliva dal fondo di circa 4 metri. Da non credere, ha funzionato vedo le due sagome che da semplici ombre pian piano diventano sagome ben definite, sono due Serra identici. Rimango fermo in superficie coperto dallo sperone e loro mi vengono a guardare, mi affaccio e loro sfilano a circa 3 metri da me e almeno due metri più fondi. Ho una visuale perfetta, miro al primo, iniziano ad accelerare e sparo. Centrato 3 centimetri dietro l'occhio. Il bestione fa una capriola, stordito dall'impatto e vedo benissimo l'asta che è uscita dall'altro lato almeno 20 cm e l'aletta e aperta. Si scatena subito il putiferio, parte a razzo ma sono sicuro che non posso perderlo, recupero subito la sagola ( ne aveva preso al massimo 3 metri) finchè riesco ad afferrare l'asta. Mentre tenevo l'asta ogni tanto cercava di avvicinarsi, ho pensato volesse assaggiarmi per liberarsi, per evitare ho puntato il naso del Mr.C sulla branchia finchè non si è fermato ( 2 minuti) poi l'ho afferrato e ho messo fine alle sue sofferenze. Oltre ad essere felice della cattura sono rimasto colpito dalla penetrazione dell'asta. Avevo montato una Sigal tricuspide da 125 x 6,5. Insomma sparato con elastici 17,5 lunghi 25 cm da legatura a legatura sul Mr.C 94 a quasi tre metri l'asta ha sfondato da parte a parte la testa durissima del Serra, da oggi solo aste tricuspidi.