Mr. Carbon 94........ primo contatto
Eccoci finalmente giunti alla prima pescatella con l'oggetto del desiderio Acqua torbiduccia anzichenò, tantissima mangianza, poco o nullo pesce sparabile. L'oggettino è così attrezzato: asta sigal 6,25x130 elastici BW ambra/nero da 19 lunghi 26,5xm da legatura a legatura ogiva smoby mulinello C4, sul quale sono imbobinati oltre 50 metri di dyneema bianco da 2mm (praticamente abbiamo svuotato un T100 totem e son avanzati 5 metri da quanto vi era imbobinato)

La prova: assetto - appena entrati in acqua faccio il set-up, il fucile è decisamente negativo d'impugnatura, per renderlo QUASI orizzontale applico 55grammi di piombo sotto l'apposita camera d'aria (sistema semplice e geniale mutuato da MarC4), probabilmente col Persy realizzeremo un dorsalino in legno (anatomico of course 8) ) al fine di aumentare un pochino il galleggiamento dell'impugnatura e aumentare il comfort di utilizzo
brandeggio - io e Riccardo ne siamo rimasti entusiasti, onestamente devo dire che , venendo dai legni doppio elastico, a me sembra che voli in acqua; unico limite la vibrazione degli elastici, se fosse per il solo fusto neanche sembra di essere in acqua
scatto - decisamente sensibile, per i miei parametri addirittura pericoloso, mi sono partiti 6 colpi a vuoto, poi non ho più messo l'indice dentro il ponte del grilletto e le cose son andate meglio, mi ripropongo di farmi spiegare da chi è più competente come regolare la corsa in maniera da renderlo meno sensibile
tiro - confermo le impressioni di silvi, credo che mi ci vorrano diverse uscite per sfruttarne a pieno le potenzialità, ho agguatato una corvina appena decente a -10,7mt , la furbastra parte verso la tana, l'ho tirata ad almeno 3,5 / 4 metri dalla punta........... risalendo ho piacevolmente scoperto di aver fatto coppiola su un bel cappone ho verificato il tiro in prima tacca, l'asta ne è uscita indenne; credo che la versatilità sia confermata al 100% su pescetti fino al kg puoi azzardare tiri lunghissimi e se ti capita il tiretto close quarter combat con un minimo di cura lo fai tranquillo Se mi dovessi attenere alla prima prova il voto sarebbe un bel 8 e 1/2 (badate che io son critico e di manica stretta) Alcune note a margine: per sganciare l'asta a secco fate attenzione al codolo, se è spesso basta limare qualche decimo e non ci saranno "incastri" il giro del nylon non è così intuitivo, alcune volte mi ha fatto il nodo, poi ho deciso di fare di testa mia e tutto è filato liscio come l'olio.......... dall'asta alla testata, subito sotto al naso, passaggio sopra l'asta, vai allo sganciasagola, seconda passata facendo perno sull'occhiello passasagola anzichè sul naso.
2^Parte…………… con qualche ora di mare e parecchi tiri in più

Ho provato il mr.Carbon con varie configurazioni: Asta da 6,25 ed elastici da 19,5 prima lunghi 26,5 , poi 25 e per finire 23,5 cm Asta da 6 ed elastici da 17,5 lunghi 23 cm Aste da 6,5 (devoto e sigal) con elastici nero/ambra da 19,5 lunghi 23 cm ed elastici ambra da 18 lunghi 22 cm (configurazione con la quale è settato nel momento che scrivo queste righe) Ho usato ogive seatec smoby , omer articolate , antolas rinforzata e sigal sub con archetto da 1,9 mm , le ultime due mi sono piaciute maggiormente in quanto l’ogiva Antolas distanzia alla perfezione gli elastici carichi e la sigal è indubbiamente un ottimo prodotto dal punto di vista costruttivo. La scelta della freccia da 6,5mm è dettata da alcune considerazioni empiriche e da fattori pratico-estetici: il tiro risulta maggiormente penetrante oltre i tre metri, l’asta di maggiore sezione vibra di meno in partenza, inoltre non c’è bisogno di alcun piombo aggiuntivo per correggere l’assetto. La precisione è in ogni caso assicurata e volendo (ed avendo la forza) si potrebbe azzardare anche di esasperare maggiormente l’elastico. L’impatto su prede oltre il chilogrammo è decisamente risolutivo,

specie se , grazie al brandeggio , indirizzeremo il tiro sulla linea laterale , sulla testa o sulla piastra branchiale. L’ogiva lunga , pur facendo perdere non poco come allungamento e potenza applicata al dardo, mi dà maggiore sicurezza nell’aggancio aumentando nel contempo la facilità con la quale posso sfilare le dita dagli elastici in tensione. A dire il vero l’assetto con asta da 6mm per 130cm di lunghezza ed elastici da 17,5mm lunghi 22cm da legatura a legatura con ogiva cortissima affogata nell’elastico mi ha assolutamente insoddisfatto; difatti tendenzialmente sono costretto a tiri oltre i tre metri e questa configurazione “leggera” si è dimostrata decisamente deficitaria, sia come potere d’arresto che come portata utile. Una tale configurazione risulterà invece particolarmente gradita a chi di solito tira entro i tre metri su pesci inferiori al kg. In questo periodo ho avuto modo di ingaggiare diverse prede, dai saraghi ai cefali dalle corvine alle spigole, un dentice , una bella palamita , una leccia , e diverse orate.

In tutte le occasioni il tiro è stato preceduto da azioni dinamiche e ha richiesto brandeggi veloci per puntare il pesce. Massima soddisfazione per le qualità dinamiche del mr.carbon 94 che si è rivelato un vero jolly per la pesca su prede smaliziate ove sono richieste buone doti di brandeggio, alta precisione e potenza sufficiente per tiri anche oltre i tre metri. Superfluo evidenziare che un assetto dedicato alle massime prestazioni in acqua libera sarà assolutamente controindicato per i tiri in tana a pescetti da mezzo chilo. In caso di urto della freccia sugli scogli , complice l’ottimo rendimento balistico che si ottiene da questo fucile , è altamente probabile che ci si ritrovi con l’asta inservibile o quantomeno con la cuspide decisamente spuntata Il rinculo è facilmente controllabile, la possibilità di personalizzare l’impugnatura è senz’altro un valore aggiunto da sfruttare convenientemente ai fini del controllo del tiro. Personalmente l’ho dimensionata piuttosto “piccola” avvolgendo poi del nastro autoagglomerante che è risultato molto confortevole al tatto. Per quanto attiene l’aspetto “mimetico” ho provveduto ad applicare la pellicola plastica adesiva color legno ritagliata a chiazze irregolari e sembra che il sistema funzioni egregiamente, inoltre avendole poste strategicamente nel lato inferiore del fusto ho ottenuto l’effetto di preservarlo da graffi sugli scogli. Ho inoltre rivestito lo sganciasagola con un tubetto di plastica termorestringente , questo piccolo accorgimento evita che il nylon del terminale si segni sugli spigoli vivi del metallo

Riassumendo si tratta di un fucile “tutta caccia” che può essere proficuamente impiegato sia con visibilità limitata ( l’ingombro fuori tutto è paragonabile a quello di un 75 tradizionale)

che in condizioni che richiedano tiri oltre i tre metri su prede veloci. Ritengo che possa senz’altro rappresentare un validissimo strumento universale , quel fantomatico “unico fucile” da sempre ricercato dai pescapneisti che partono da riva .
Teo Ciucarilli