Prova Mr. Carbon 94 - asta 7mm x 120 cm VS asta 6,5mm x 130 cm.
Prova comparativa nel gelo polare Oggi è il 15 dicembre 2007, il termometro segna 0°C , mentre guardo l’attrezzatura accatastata nell’androne del palazzo dove abito mi sorge il dubbio di essere semideficente ad andare al mare con un tempo del genere. Vengo scosso dal mio riflettere dal rombo del motore del fuoristrada di Max, che è passato a prendermi. Carichiamo velocemente la mia attrezzatura e passiamo a prendere Ricco, il terzo elemento del gruppo.

Il viaggio alla volta di Civitavecchia passa fra amabili chiacchiere e ricordi dei tempi passati, arrivati al porto turistico di Riva di Traiano ci imbarchiamo sul “Paranzella” lo scafo di 12 metri di Max, istruttore e guida subacquea. Una tramontana tesa e tagliente ci accoglie con cattiveria, il motore borbotta e noi prepariamo l’attrezzatura, dopo aver scaricato le bombole onde non incorrere in guai in caso di (improbabili vista la temperatura) controlli delle forze dell’ordine. Mentre Max prepara il suo Apache 75 mi viene in mente di fare una foto di confronto col 94 armato con asta da 7 corta……… l’immagine si commenta da sola.

Foto di rito dentro la cabina e a prua e via si parte!!!!!!!!
In breve siamo sul posto, Max si dedicherà alla raccolta di polpi, io e Ricco tenteremo di fare una prova dell’ultimo allestimento del mr.Carbon 94 concepito in un sussulto di pazzia da me e Giorgio Bettin.
Una tanica da 5 litri riempita di brecciolino sarà il bersaglio, una sagola piombata ogni metro assicurerà la precisione della misura della linea di tiro, un galleggiante con sagolino bianco fisserà la postazione di tiro, dietro la quale dovrà rimanere la punta dell’asta. L’idea è di fare due tiri con lo stesso fucile nella stessa configurazione ponendo a confronto due aste diverse non solo come dimensione, ma come concetto venatorio. Useremo una “Sigal” da 6,5mm per 130 cm e un’altra “Sigal” da 7 mm per 120 cm di lunghezza. Inizialmente le configurazioni di elastico dovevano essere tre: - elastici superelas neri da 18mm 24cm da legatura a legatura con ogiva formata da capriole di dyneema e archetto metallico; - elastici superelas ambra da 18mm 21,5 cm da legatura a legatura e ogiva smoby; - elastici BW da 19,5 coestruso nero/ambra con ogiva rigida antolas, In effetti abbiamo provato solo le prime due , in quanto dopo un’ora Ricco con la 5mm e il sottomuta era livido di freddo. Dopo aver posizionato la linea di tiro a circa 5 metri di profondità, con una distanza effettiva punta freccia – bersaglio di 4 metri, iniziamo con la prima configurazione, l’asta da 7 penetra con la punta e un paio di cm di aletta, la 6,5 solo con la punta. Il rinculo è rettilineo e pressoché identico, la 7 pesa 342 grammi , la 6,5 invece 330 grammi. Per assurdo la 7mm, nonostante sia leggermente più pesante, affatica meno il polso e il braccio, forse perché sporge veramente poco e rimane nel profilo del fusto. Monto in barca e grazie a una pinza e una chiavetta inglese preventivamente preparate, cambio velocemente elastici e monto gli ambra. Con gli elastici ambra corti le performance del 94 si innalzano notevolmente, l’asta da 7 riesce a trapassare la tanica ed esce con la punta e l’aletta, la 6,5 trapassa ed esce con la sola punta.
http://www.bluworld.com/Filmati%20Tiro/tiroindex.html
Ridendo e scherzando, è gia passata oltre un’ora e Riccardo, intirizzito, esce, io recupero il materiale della prova e tento di testare la configurazione con asta da 7 corta in ambito venatorio. Nel frattempo anche Max rientra sulla barca, è ora di rientrare. L’operazione di svestizione è favorita dalla stufetta ad aria calda messa in funzione nel pozzetto di poppa sigillato del tendalino integrale, una vera goduria!!!!!!!!!
Alcune personalissime considerazioni a favore della 7mm: anche se di poco, sulle massime distanze, le mere prestazioni balistiche sembrano favorirla . Sia io che Ricco abbiamo avuto l’impressione che nei tiri a 3 metri (distanza media venatoria) il gap a favore sia ancora maggiore. Inoltre l’insieme fusto/asta risulta essere veramente compatto ed agevole da spostare. Ovviamente la rigidità e robustezza del dardo è assolutamente superiore. Questo dato si riflette (sempre impressioni personali) sulla precisione, dove spari lì metti la freccia. Di contro: i tiratori avvezzi ad aste che sporgono parecchio potrebbero avere problemi di adattamento, il costo della 7 da 120 è di solito di almeno un paio di euro superiore alla 6,5 da 130. Conclusioni……… per ora: è un allestimento da provare con elastici cattivi e per tecniche di caccia in acqua libera, assolutamente inutile per la tana (ma chi và per tane col mr.carbon 94????? ) , potrebbe essere controproducente per chi mira sulla punta dell’asta (tiro alto) , io ho mirato come al solito, ponendo il bersaglio nella “V” formata dalla testata e avendo cura che il profilo dell’asta sia sotto le estremità della “V” .
La tecnica sembra funzionare infatti dopo diversi aspetti ed agguati infruttuosi ho tirato questa oratella a oltre 3 metri dalla punta, la bestia è stata insagolata e l’asta ha proseguito fino a fine corsa come se nulla avesse attraversato. Oltre all’immediata sensazione di “maggior penetrazione” che ho avuto da questo singolo tiro, devo notare che l’orata riceve un maggior impatto , che la lascia quasi stordita a girare vorticosamente su sé stessa.
