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_Dall'Alba al Tramonto
Teobaldo Ciucarilli: nato a Roma nel 1963, Altezza 189cm  Peso 87kg.  Sport praticati a livello agonistico: karate, pallavolo, nuoto. Sport praticati a livello amatoriale: trekking, tiro dinamico e di precisione, pesca in apnea. Appassionato di arbalete e di personalizzazione di attrezzature subacquee. Pesca prevalentemente all'aspetto ed all'agguato nei dintorni di Civitavecchia

Pillole di varia umanità con le pinne ai piedi # 1

Era un giugno di mille anni fa, il promontorio del Circeo splendeva nella sua selvaggia bellezza. Io e Claudio eravamo stesi su uno scoglio a scaldarci dopo le quattro ore passate in acqua in quanto la mia muta “Scarpati”, due misure più piccola e con tagli per ogni dove, non era certo il massimo per quanto attiene la protezione termica. Ad una ventina di metri in linea d’aria due signore facevano giocare tre bimbetti, lo scoglio sul quale erano posizionate era ingombro di borse , vettovaglie, asciugamani e un ombrellone svettava sopra tutto.

Trattavasi del tipico accampamento bi-familiare , osservai i giochi dei bambini mentre finivo di sbocconcellare il mio panino, altre due chiacchiere con Claudio e poi mi appisolai. Una specie di borbottio strozzato mi svegliò dopo un tempo indefinibile, il sole era ormai alto, cercai di capire cosa avesse interrotto il mio meritato sonno. Nei pressi dell’accampamento bi-familiare due prodi sub (scoprii in seguito fossero i mariti delle signore) stavano letteralmente litigando, l’animata discussione avveniva con la muta (multicolr ovviamente) indossata, le pinnette ai piedi, la maschera sul viso ed udite! udite! il boccaglio in bocca!!!!!!!

La situazione stava assumendo dei contorni indefinibili fra il grottesco ed il comico, l’oggetto del contendere era il povero cadavere di un bel polpo che, avvistato contemporaneamente dai due “guerrieri” era stato proditoriamente fiocinato da entrambi. Cominciavano a volare parole grosse e iniziai a preoccuparmi notando che entrambi brandivano i loro medisten carichi con una mano mentre con l’altra cercavano di strappare le spoglie della preda al “collega” di malefatte. Ovviamente intorno a loro zampettavano allegramente i tre pargoletti che alternativamente si trovavano perfettamente il linea con le fiocine dei paterni archibugi. A quel tempo, nonostante avessi solamente 17 anni , ero intimamente convinto che un colpo di medisten con l’asta da 8 armata di una bella fiocina a cinque denti nell’addome di un bambino di cinque-sei anni non fosse affatto il massimo come cura parentale. Convinzione sgradevole che si acuì quando anche le due signore si unirono al parapiglia agitando le mani ed emettendo strilletti isterici ora a favore di uno ora dell’altro, trovandosi a loro volta in linea di tiro, ed aumentando la preoccupante confusione …… che io percepivo come foriera di un’imminente tragedia. I due compari dovettero avere un attimo di lucidità, infatti smisero di agitare i loro schioppi in direzione delle famiglie, per passare ad agitarli perfettamente in linea con il sottoscritto e con Claudio. Come ritengo sia facilmente intuibile la cosa non ci fece affatto piacere, anche perché neanche avevamo iniziato a digerire il paninazzo, il sole scottava ed un bel colpo di medisten ce lo saremmo risparmiato volentieri!!!!!!!

Alzandosi dalla postazione prendisole Claudio li apostrofò con un: “scusi…….scusi…..signore!!!!! guardi che ci stà puntando il fucile carico addosso!” Sulla scena animata fino a pochi istanti prima dal borbottio degli uomini col boccaglio, gli strilletti isterici delle signore, i gridolini eccitati dei tre bimbetti calò un silenzio irreale……. Uno dei due bofonchio qualcosa sull’impossibilità che l’asta sarebbe arrivata fino a noi in caso di partenza di un colpo, causando l’immediata proposta da parte nostra di caricare i nostri fucili e dimostrargli empiricamente che l’asta ci sarebbe arrivata eccome!!!!!!!!!!

Sembrò che la reazione inducesse i due nuclei familiari ad un atteggiamento più calmo. Ormai ci eravamo svegliati del tutto, perciò rassettammo l’attrezzatura, e ci inerpicammo sulla scogliera alla volta della R4 di Claudio, eravamo quasi in cima quando udimmo di nuovo il cicaleccio infervorato del branco che era rimasto uni-proprietario della scogliera. Ho ancora la curiosità, a ventisette anni di distanza, di sapere se siano tornati tutti a casa.

Teo Ciucarilli

 

Di Teo Ciucarilli abbiamo pubblicato
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