"L'Adriatico ? piccolo per i Rigassificatori"
da: -Il Resto del Carlino- di oggi...
Nasce il comitato contro il nuovo impianto. :clapping:
Non sono catastrofisti ma, parlando di energia, pensano che sia indispensabile orientare le scelte verso alternative rinnovabili, piuttosto che percorrere strade ancora sconosciute, delle quali non si conoscono i possibili pericoli. A poco pi? di un mese dalla propria costituzione, il comitato s.Gas inizia a farsi conoscere, ad avanzare riflessioni e proposte appunto su come approvigionarsi di fonti energetiche. Intanto affermando il proprio NO all'ipotesi di un rigassificatore offshore davanti alla costa ravennate. Partendo da una constatazione: in tutto il mondo funzionano solo 50 rigassificatori e neppure uno ? "galleggiante"; non basta, il governo ha sul tavolo una quindicina di proposte per realizzare "inpianti" di questo genere ed il ministro Bersani ha spiegato come per soddisfare il fabbisogno del paese ne servirebbero dai tre ai cinque. D'altra parte l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, ha pi? volte espresso la volont? di realizzarne uno in Adriatico. "Si deve sapere quali sono i rischi", i cittadini - spiegano Claudio Lanconelli e Daniela Versari - portavoce di s.Gas, devono conoscere che esistono le possibilit? di "incidenti rilevanti" dal momento che, appunto, non vi sono esempi nel mondo a cui fare riferimento. Intanto rispetto all'impatto ambientale: per riscaldare il gas si utilizzerebbe acqua di mare ma, per tenere pulite le tubature occorre aggiungere cloro. La "miscela", completato il ciclo, tornerebbe in Adriatico. Si pu? immaginare l'impatto che l'acqua gelida mista a cloro avrebbe sull'habitat subacqueo; questo mentre ad una ventina di chilometri a sud di Ravenna si stanno calando sott'acqua strutture per ripopolare quel braccio di mare ed aiutare anche la pesca... C'? un'altra obiezione: i progetti delle industrie che si occupano di energia parlano di sette rigassificatori, da realizzare davanti ad entrambe le sponde dell'Adriatico. "Con una stima per difetto questo significherebbe 700 navi gasiere all'anno che si spostano in questo mare cosi stretto. Cosa comporterebbe un traffico del genere? Come e chi dovrebbe controllare le rotte?", aggiungono gli animatori di s.Gas. Un ultima discriminante: la costa ravennate e il capoluogo sono "capitali" del turismo: "E' difficile pensare che un'immensa zattera galleggiante, anche a 10 miglia da riva possa aiutare lo sviluppo di questo importante settore dell'economia".
:thumbup:





