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  _Articoli tecnici di Luca Enna  
 
 

 
   
   

La Cernia, trovarla e pescarla

A parte i casi limite, vedi il cernione di 24 kg che pescai 16 anni fa in poca acqua, oggi per incontrare una cernia degna di tal nome, quindi esemplari sopra i 4 kg, è necessario (purtroppo) pescare a quote non accessibili a tutti.

Anche dalle mie parti, zone abitualmente popolate di cernie, le cose oggi stanno così...diciamo che è rarissimo trovare una cernia degna in meno di 15 metri di fondo... entro i 10 metri invece è all'ordine del giorno incontrare esemplari di 2 kg, fra l'altro abbastanza facili da portare a tiro.

Personalmente cerco la cernia in due habitat molto diversi fra loro:

1 - le basi delle risalite di granito

2 - il grotto

   
 

1 - le basi delle risalite di granito

Il primo è uno dei casi in cui si può trovare la cernia in candela, leggermente staccata dalla parete, all'ombra della stessa parete o a "prendere il sole"...cioè a scaldarsi illuminata dai raggi del sole.

La maggiorparte degli incontri fatti in queste condizioni, se non si è spaventato il pesce durante la discesa, avremo a disposizione una manciata di secondi in più (rispetto al grotto, di cui parlerò dopo) per avvicinarci a distanza utile, la cernia è un'inguaribile curiosa, ma è anche un pesce intelligentissmo, secondo me. una cernia spaventata diventa imprendibile.

Una discesa lenta, molto controllata a planare a poca distanza dalla verticale ideale, cercando di chiudere la traiettoria solo negli ultimi 7-8 metri per averla a tiro di un fucile medio (un 90 per esempio) a circa 3 metri.

Si spara in caduta e anche un'asta da 6 mm può dire la sua.
Le avvisaglie della scodata della cernia, che preludono al suo intanamento spesso sono poco percettibili, la cernia certe volte ti lascia con un palmo di naso quando sei a mezzo metro dai fatidici 3 metri utili, scatta con una velocità micidiale girandosi su sè stessa e sparisce nella tana.

Diverso il discorso se la cernia comincia a muoversi e fare dei brevi spostamenti quando siamo ancora in discesa e lontani da lei, in questo caso è quasi certo che l'unica possibilità sarà data dallo sperare che si intani e che ci conceda un attimo quando ci affacciamo alla tana; il più delle volte sarà tempo perso.



2 - il grotto

Si tratta del sito d'elezione per le cernie, è il loro territorio di caccia preferito; nel grotto (specie quello alto) ci vanno a nozze, prendono per il naso il subacqueo e fanno quello che gli pare.


Catturare una cernia nel grotto è un'arte, perchè significa due cose:
a) che ci si sa pescare, e bene, e non sono tantissimi i subacquei che sanno pescare nel grotto
b) che si è anche degli agguatisti formidabili
Pescare in tana nel grotto, credo sia una delle tecniche più difficili in assoluto, si deve conoscere il grotto e il comportamento dei pesci alla perfezione; mi è capitato decine di volte di vedere la cernia entrare in un buco all'apparenza semplicissimo e di non trovarla nemmeno dopo mezzora di ricerche, oppure di vederla in un posto dove era impossibile spararla o comunque impossibile da recuperare.

Pescare all'agguato nel grotto invece è, secondo me, una sciccheria per pochissimi eletti, per tutta una serie di ragioni:

- ci vuole fiato da vendere
- si deve conoscere il nostro "avversario" (in questo caso la cernia) alla perfezione
- assetto e acquaticità ai massimi livelli
- silenziosi
- pronti a cambiare strategia di avvicinamento in quasiasi istante
- saper pescare a quote dai -15 ai -25 (all'agguato)


Tutte cose che un subacqueo come me, di livello medio, si sogna la notte.
Infatti una cosa è scendere per un tuffo singolo o per due o tre tuffi a quote vicine ai nostri massimali, un'altra è impostare una mattinata di pesca all'agguato a quelle quote, se si sanno fare queste cose e si hanno queste prestazioni, la cernia può diventare una preda relativamente facile.

Un mio amico è uno specialista di questo tipo di pesca, che lui definisce razzolo...io la definisco la massima espressione dell'agguato....



Il tiro sulla cernia

Il tiro sulla cernia non è sicuramente difficilissimo, vuoi per la mole del pesce, vuoi perchè si spara ad un pesce fermo, è senz'altro più difficile un tiro a un muggine che passa veloce.

Ma un'altra cosa è sparare dove vogliamo....la cernia è una preda talmente ambita ed emozionanle, specialmente da chi non è ha mai prese, che può tranquillamente farti sbagliare il tiro di quei centimetri che fanno la differenza fra un pesce morto e portato a casa e un pesce moribondo e perso perchè è riuscito a incastrarsi malamente.

Il tiro in assoluto migliore è quello in mezzo agli occhi.

Questo, sia frontalmente, sia dall'alto, è un tiro che garantisce ottime doti di tenuta e lascia la cernia morta o comunque spossata quel tanto che basta per estrarla o per non farla intanare qualora si spari al libero.
Io cerco sempre questo tiro, anche perchè con un arba monoelastico da 17 e asta da 6 come il mio, non posso certo sperare di spiedinare una bestia sopra i 4 kg.
Ci sono altri sparano la cernia sul labbro, che da buone garanzie di tenuta, non uccide il pesce ma gli limita di parecchio la possibilità di intanarsi (di contro le cernie sparate sul labbro spesso distruggono le aste).
Il tiro sulla piastra branchiale è un altro molto gettonato ed è un buon tiro.
il tiro a centro corpo non da tutte queste garanzie, e se intanata, con buona probabilità vi costringerà a parecchi tuffi per stanarla, al libero il problema è meno sentito.

La cernia intanata.

Premetto che in tutta la mia vita ho lasciato solo una cernia morta in tana per non essere riuscito a stanarla, e anche se è solo una, mi fa molto male sapere di avere ucciso un pesce così bello per nulla.

Punto primo, quando si spara?
La risposta è: non sempre, bisogna avere la quasi certezza di poterla tirare fuori, la certezza non esiste, ma la quasi certezza è un fatto irrinunciabile per me.
Una cernia, di cui vedete solo coda e troncone di coda, infilata in uno spacco stretto, non si spara, o almeno, non si spara da li.
Ho fatto un video della cattura di una cerniotta di circa 4 kg, le riprese sono realizzate dal mio amico e barcaiolo Luchixeddu, nel quale ho cercato di spiegare, con qualche scritta in sovraimpressione, come e perchè ho sparato da un buco piuttosto che da un altro; quella cernia mi è costata circa 15 minuti di osservazioni per scoprire da dove poterla sparare e soprattutto se sarei riuscito a estrarla, e 20 minuti circa di lavoro una volta sparata, questo per dire una cosa sola, con la cernia intanata è necessario fare 3 cose fondamentali:

1 - pensare
2 - non avere fretta
3 - non fare stupidaggini


Valutate bene se dal buco da dove la vedete sia poi possibile farla uscire; qualche anno fa, su una bella tana di corvine che conservo gelosamente, trovammo (io e un amico) una bellissima cernia, stimata in 10 kg o qualcosa di più, la cernia si vedeva perfettamente all'interno della tana, lei si era messa dietro un masso che aveva un buco al centro, vedevamo benissimo la parte centrale del corpo, ma non vedevamo la testa...cercammo di disturbarla per farla spostare ma, nisba....stava li zitta e ferma; morale?

Nessuna fucilata, sarebbe stato impossibile tirarla fuori.

Una volta sparata, il primo istinto è quello di afferrare la sagola o l'asta e cercare di estrarre immediatamente la cernia, bene, sarebbe l'ideale, ma valutate se siete a fine fiato e non vi è possibile un operazione come questa.
Valutate se sia il caso di tirare come forsennati alla cieca (perchè di solito si alza un polverone niente male) o se sia il caso di risalire filando il mulinello e, una volta fissato il fucile al pallone, riposarsi e scendere dopo qualche minuto a studiare la situazione.
A volte capita di ammazzarsi per ore e non accorgersi che ragionando si potrebbero risolverele situazioni in modo semplice e veloce...e soprattutto senza rischi...

Un altro aneddoto.

Un amico sparò una bella cernia di circa 9 kg, un tiro in tana al volo mentre la cernia scappava....una disgrazia...

La cernia, colpita comunque bene a centro corpo si incastra in fondo alla tana si porta dentro l'asta quel metro in più che non ti permette di afferrarla; scendiamo per 2 ore a tirare, dandoci il turno, un lavoro massacrante, la cernia non si sposta di un millimetro, sembra un tassello, ma per fortuna non è molto fonda, saranno 10 metri, ma due ore di su e giù ci ammazzano.

Proviamo a doppiarla e a dargli un terzo tiro, cercando la testa da dietro....ora ha tre aste piantate ma non si muove di un millimetro.

A questo punto ci viene l'idea di cercare un altro buco da dove poter vedere la testa.
lo troviamo, spostando un masso, abbiamo una sola altra asta alla quale leviamo l'aletta con le pinze per farne uno spaccaossa,
M
orale?...dopo due tiri con lo spaccaossa abbiamo la cernia in gommone e la cena assicurata.

Morale2 ? Se ci avessimo pensato prima non ci saremmo ammazzati di fatica.

 

Luca Enna

 

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