Il Gommone - il nostro mezzo nautico per antonomasia
Universalmente conosciuto come “la barca del sub”…il gommone ha fatto la storia della pesca subacquea a partire dagli anni 60, con i primi battelli pneumatici marcati Zodiac, Callegari, Pirelli, ai quali seguirono i gommoni a chiglia e pagliolato in legno, per finire ai giorni nostri, che hanno visto la prepotente ascesa della VTR.
Perché il gommone?
Per le sue eccezionali doti nautiche
Per il suo peso ridotto
Per la semplicità nel varo e nell’alaggio
Per la sua inaffondabilità
Per la sua comodità
Doti nautiche Il gommone ha indubbie doti nautiche superiori a qualsiasi barca di pari lunghezza.
La sua stabilità, dovuta al fatto che i tubolari siano a contatto con l’acqua, che l’altezza ridotta delle murate abbassi sensibilmente il baricentro, riduce in maniera sensibile il rollio e il beccheggio e dona stabilità sia da fermo sia in navigazione.
Il grande vantaggio del tubolare gonfio d’aria è quello di essere discretamente deformabile, un fattore che rende meno traumatici gli abbordi e l’impatto sull’onda anche a mare formato.
I tubolari a contatto con l’acqua, in sintesi, danno al gommone una carena a geometria variabile.
Mi è capitato di prendere mari assurdi con tante barche diverse e con alcuni gommoni, vi garantisco che, quanto a stabilità e rollio, il paragone è improponibile.
Anche il “pescaggio” ossia la misura della parte di carena immersa è notevolmente a vantaggio del gommone rispetto a una barca con la chiglia a V, con tutto il vantaggio che ne deriva quando si decide di passare sul bassofondo, magari in qualche accesso di qualche sperduta caletta.
Il peso ridotto A parità di dimensioni un gommone pesa dal 25 fino al 40% in meno di una barca in VTR…questo si traduce in tante comodità, in primis la facilità di varo e alaggio, che con pesi ridotti è semplicissima e fattibile anche da una sola persona.
Il peso inferiore si traduce inoltre, in un beneficio sia per il nostro motore, sia per le nostre finanze.
Un 25 hp 2 tempi è in grado di far viaggiare a 20-22 nodi un gommone di 4.30-4.40 m, con una barca di quelle dimensioni è sicuramente più adatto un motore di 40 hp.
L'inaffondabilità E’ insita nel progetto stesso del gommone….un gommone stracarico con l’acqua oltre le piccole murate date dai tubolari non affonderà comunque, l’aria nei tubolari gli garantisce la galleggiabilità sempre e comunque.
Ia comodità Il gommone è un mezzo comodo, in tutti i sensi. Vuoi perché si ha sempre la possibilità di viaggiare seduti sul morbido dei tubolari, perché gli stessi tubolari ammorbidiscono l’impatto sull’onda, vuoi perché salire e scendere da un gommone, anche per fare un semplice bagno è semplicissimo e non comporta intoppi di alcun tipo.
Chi ha fatto pesca subacquea con la barca sa perfettamente che l’altezza delle murate rendono lo salire e scendere un‘impresa, senza la scaletta è quasi impossibile, e comunque molto faticoso.
DIFETTI Il gommone ha due difetti conclamati; uno è un vero difetto, ed è la sua scarsa capienza, i tubolari tolgono parecchio spazio in larghezza e un gommone di 4.50 ha una capienza inferiore a un barca di soli 4 metri.
L’altro è un difetto secondo me falso, ed è la presunta delicatezza delle tele dei tubolari.
La verità è che a me non è mai capitato di bucare il gommone, però è altrettanto vero che i tubolari in PVC sono abbastanza delicati e un’asta affilata potrebbe forarli. Con l’Hypalon il problema è meno sentito perché la tela è molto più resistente del PVC.
IL GOMMONE IDEALE Fatta questa premessa, vediamo di analizzare il gommone ideale per la maggior parte dei pescatori subacquei.
Tralasciando i mega gommoni super accessoriati che per ovvie ragioni di costi e dimensioni sono poco interessanti ai fini della nostra discussione, ci concentriamo sulla fascia dimensionale compresa fra i 4 metri e i 5 metri.
Sono gommoni alla portata di un lavoratore con uno stipendio medio, facili da carrellare, agevoli da varare e alare, hanno costi di gestione bassi, garantiscono l’abitabilità a due o più subacquei con attrezzature annesse.
Tipici esempi sono il G43 della Gommonautica, la serie RH (4.30-4.60) della Novamarine, la serie 2000 e 3000 della Lomac, il B44 e il B47 della Solemar, il 450 e il 500 della Selva, la serie M (40,60, 80) della Marshall, il 440 della BWA e tantissimi altri che per ragioni di spazio non cito.
Un gommone da pesca sub deve obbligatoriamente avere un vano per la sistemazione dei fucili, che sono gli oggetti più lunghi del sub e devono essere stivati in modo da stare al sicuro, cioè lontani dai piedi delle persone a bordo e lontani dai tubolari, allo stesso tempo, questo vano porta fucili deve essere pronto all’uso.
Sul mio G43, ho dovuto armarmi di smerigliatrice per eliminare una parte di piano di calpestio del gavone centrale, perché non mi permetteva un accesso immediato ai fucili.
Nell’immagine qua sotto, si può notare (evidenziato in rosso) il taglio apportato al copri gavone, che mi garantisce l’accesso immediato all’arsenale. In origine il piano si estendeva fino al tubolare.
Il resto dell’allestimento è a discrezione del sub.
A molti piace il gommone senza fronzoli, aperto, con pochissimi gavoni, uno sotto la seduta, dove collocare tutto quello che ci serve e tutte le dotazioni, esempio lampante il Marshall di Emanuele.
Nel mio, ho preferito, insieme al mio socio, distribuire i pesi in modo più razionale possibile, compatibilmente con le nostre esigenze.
Quindi, nel gavone della seduta ho collocato la batteria (protetta da un contenitore stagno in plastica e fissata stabilmente alla controstampata), le cinture di zavorra e lo schienalino, le pinne e l’attrezzatura completa.
Il gavone centrale, quello situato sotto la consolle di guida, è quello che non deve essere aperto durante la navigazione e la pescata (se non in caso di emergenza).
Al suo interno, bene in ordine, trovano posto: il serbatoio, l’olio per la miscela, 3 giubbini salvagente, dotazioni di bordo complete (estintore, fuochi a mano, boetta fumogena e boa luminosa)
All’interno della consolle di guida mettiamo i telefoni cellulari, il GPS e l’ecoscandaglio…e chiaramente le immancabili sigarette per chi è accanito fumatore come il sottoscritto.
A prua, mi rimane un gavone molto ampio, oltre a quello piccolo destinato a contenere l’ancora con catena e cima.
In questo gavone sono solito sistemare vestiario che deve rimanere asciutto, asciugamani, una piccola borsa frigo con l’acqua e il cibo necessario per rimanere in mare una giornata.
Il frigo per il pescato trova posto nell’incavo fra il gavone centrale e quello di prua, un buon Coleman da 48 litri ci sta perfettamente….
In mancanza di gavoni coperti, tipico ad esempio dei cosiddetti “open”, le attrezzature più fragili (maschere e pinne) e quelle che durante il viaggio possono volare via dal gommone (pinne e muta), è utilissimo dotarsi di ceste a bordo…le ceste per il pane, per esempio, sono perfette e contengono tantissima attrezzatura.
I COSTI
Un gommone di questo tipo, si acquista comodamente per poche migliaia di euro, diciamo che per 2-3.000 euro, si trovano gommoni di questa fascia con motore e carrello, datati (perché sono quasi sempre battelli con 15 anni di mare sulle spalle) ma efficienti, specialmente se sono stati trattati bene.
L’Hypalon garantisce una durata trentennale ai tubolari, mentre la VTR, se priva di tagli e crepe dura una vita. L’acquisto è la spesa più grossa da sostenere, una volta fatto il passo, non rimane che trattare con cura il nostro amico gonfiabile. Un telo di protezione per il rimessaggio è d’obbligo, a meno che non abbiate la fortuna di avere un garage molto spazioso.
La gestione annuale di un mezzo di questo tipo si risolve con il pagamento di assicurazione di carrello e motore per circa 100-120 euro l’anno.
Una uscita a pesca costa da 20 a 40 euro di benzina più il costo degli scivoli d’alaggio.
A parte eventuali riparazioni e interventi, quasi sempre per il cosiddetto “invernaggio” del motore, ma se lo utilizzate anche d’inverno è sufficiente qualche piccolo accorgimento per non passare la vita da un meccanico; a prescindere che lo usi o no, io tutte le settimane faccio girare il motore (con le apposite cuffie) con acqua dolce per qualche minuto, in questo modo si “lava” il sistema con l’acqua dolce e la girante (che è la più interessata a rotture) rimane sempre in perfetta efficienza.
Un ultimo consiglio, il nostro divertimento e qualche volta la nostra incolumità, sono affidate non solo al gommone, ma al pacchetto intero gommone + motore…scegliete un motore con provate doti di affidabilità…uno insomma che abbia fatto la “storia”…uno che non ti molla mai….esempi pratici sono i Johnson-Evinrude GT521 e 737, gli Yamaha J25 e Top700 e pochissimi altri.