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  _Racconti di Pesca di Alberto Martignani  
     
     
 
 

 
   
   

Carangoides Anofractus
(Colpo gobbo a Fuerteventura !)
27.04.2006       

Beh....una volta tanto una sana “botta di ... Coolio”  ci vuole proprio, per corroborare il corpo e lo spirito !
E' successo  nelle recenti  vacanze piscatorie di Primavera (ne faccio una  tutti gli anni per grattarmi via di dosso la ruggine  invernale…)
Mentre il Mario Grandi  “faceva il bagnetto” in  una baietta riparata, io mi immergevo in cerca di gloria in prossimità di Punta del Toston  presso El Cotillo  (ridente località settentrionale della "riconosciuta capitale  del Fancazzismo internazionale", come qualcuno, tempo fa, ha sagacemente ribattezzato l' isola canaria di Fuerteventura.)
Siamo vicini al culmine di marea e al primo aspetto  chiappo un discreto faraone (diplodus cervinus).
Al terzo vengo circondato da un nugolo di saraghetti  che poi schizzano via al profilarsi di un' ombra scura.
L' acqua è torbida ma identifico l' "ombra" come   appartenente a un "curiel" (una varietà locale di carangide)      che mi sgama e sfila via rapido.
Gli tiro una lecca, d' imbracciata, col mono 100 e lo perforo  in prossimità del deretano, almeno così mi pare, perchè  quando lo sparo è ormai veramente lontano, nel torbido...

   
 

 

1
         
         

Mi sfila un paio di metri di sagola dal mulinello e poi si stacca.
Vaff.....era il primo (e sarà l' ultimo...) pesce veramente decente avvistato durante la vacanza....a parte i numerosi saragoni,  ma non eravamo certamente lì per loro.
Proseguo svogliatamente la pescata, già sò che, arrivato in prossimità della punta, mia principale preoccupazione non  sarà certamente quella di catturare pesci bensi quella di non  rimetterci la ghirba per colpa delle onde  (veri e proprie colpi di maglio) e della corrente in uscita dalla baia  che già due giorni prima mi aveva carpito minacciando di  recapitarmi come un pacco postale sulle coste della Liberia (mi ero salvato pinneggiando in obliquo e facendomi due  polpacci come Bitossi. Le onde mi avevano infine scaraventato           sulla costa, lontanissimo, ed ero rientrato a piedi immolando calzari ed arcate plantari sulle rocce vulcaniche)

2
        
        

Insomma, faccio appena appena capolino oltre il fiume di corrente ove intravedo un paio di saragoni-oni impossibili  da catturare in tutto quel bailamme, poi rientro prudentemente nei ranghi, ossia nella più tranquille acque della baia a sud  della punta.
Com' è come non è, dopo almeno un' ora di calvario nella parte più esterna della baia senza avvistare un ' emerita minchia, a parte qualche discreto scorfano sui quali ponzo  a lungo per poi render loro grazia, opto per il rientro.
A un certo punto una specchiata sul fondo attira la mia  attenzione.... strabuzzo gli occhi e che ti vedo ???
Un carangide uguale uguale a quello che avevo sparacchiato un' ora prima si sta contorcendo in stato preagonico.
Gli punto la tahitiana alla tempia e lo gratifico di una pietosa  eutanasia.

         

3

 

Giunto a riva gli faccio ovviamente l' autopsia...un qualche  improvvido subacqueo lo aveva malamente colpito nei quarti  posteriori.
La freccia era entrata per una decina di centimetri quasi longitudinalmente ledendo irrimediabilmente la colonna spinale,  prima di sfilarsi per la mancata apertura dell' aletta.
Lo sfiletto ben bene e lascio la carcassa sul bagnasciuga per la  gioia di gabbiani e procellarie...
Vado quindi a raccogliere Mario che, al racconto dell' accaduto,  mi fanculeggia a dovere.
Per la cronaca...è la terza volta che mi accade un fatto del genere.
Era gia successo l' anno scorso ben due volte, con un dentice e  una spigola.
Evidentemente, lassù.... una Giustizia esiste.

Alberto Martignani
Muppet Team Bologna