Vacanze ad Eubea
(01-14/08/2005 ) - Parte Prima
...E' stato il tormentone dell’
inizio estate 2005 !
"Dove vai in vacanza quest' anno
?" mi chiedevano ...
"A Eubea", facevo io....
"Eu-chè....?" ribatteva l'
interlocutore...
E io: " Massì dai...Eubea,
Evia....il Negroponte dei Veneziani, almeno sino al 1470,
allorchè venne espugnata dai Turchi...Di fronte alle coste della
Beozia..a un tiro di schioppo dalle Termopili....Ti ricordi,
no?. Leonida e i suoi 300.... Le Guerre Persiane....."
Sguardo assente dell'
interlocutore....
Espressione costernata mia, per
la crassa ignoranza dell' amico....
A parte gli scherzi...non
andateci.....
Per la pesca fà schifo:
una specie di Alto Adriatico in
miniatura. Sabbia, fango e alghe, senza neanche le barriere
frangiflutti.
Visibilità ovviamente pessima.
Pensate che allorchè abbiamo
chiesto a Nikos, forte pescatore ateniese ed ex-agonista,
delucidazioni in merito, si è messo a ridere e ha scosso la
testa...:
"So you come to Evia to fish ??? But nobody comes here to fish!
People come to Evia to surf, to make nautic ski. For fishing
everywhere in Pelopponnese is better than Evia..." è stata la
risposta.
Io, per la verità, un pò
di pesce ce l’ ho preso, ma solo perchè a quelle condizioni ci
sono abituato.....
Mi buttavo davanti a casa e mi
sparavo 3 o 4 ore al giorno di aspetti sulla sabbia, a
profondità variabili tra i 5 e i 18 metri, nascondendomi dietro
qualche relitto, qualche rottame, qualche ciuffo di posidonia...
Alla fine qualcosa arrivava:
spigole e orate, mai veramente grosse, mormore, ricciolette,
pesci serra, palamite. Qualche bel carniere è uscito...
Anche se la pesca davanti a casa,
in una specie di profonda buca sabbiosa usata come ormeggio da
pescherecci e diportisti, è risultata alla fine la soluzione più
producente, abbiamo ovviamente tentato qualche esplorazione
nei dintorni, riuscendo alla fine a trovare qualche zona
rocciosa e dal fondale discretamente articolato, ma in cui il
pesce si presentava talmente diluito che le occasioni di cattura
risultavano veramente eccezionali.
Ciononostante alla fine della
vacanza proprio una di queste esplorazioni ha riservato una
sorpresa a dir poco sensazionale, che però non vi anticipo...
(Dovrete attendere la "Parte
Seconda" !)
Vi risparmio la cronaca
giornaliera, piuttosto tediosa, delle varie pescate sulla
sabbia.
Mi limiterò a riportare alcuni
degli episodi più salienti o curiosi:
RICCIOLE LACUSTRI: mercoledì 4
agosto: la giornata si dipana pigramente come al solito, sotto
un sole feroce. E' quasi l' una e la baia di Limanaki è una
fornace.
Marco, il mio compagno di vacanza
e di pesca, ha dato forfait anche oggi: dice che il posto gli
mette tristezza. Gli ricorda troppo, sia sopra che sotto il
livello
dell' acqua, il lago ove è uso
pescare. Le nostre mogli stanno imbandendo per il pranzo in
veranda.
C'è un deficiente in acqua che
sta imprecando come un turco... in italiano....
Ha appena strappato il pesce
della vita...
Quel deficiente sono io....
Ecco la nuda cronaca degli
eventi:
scendo in acqua per una rapida
puntata esplorativa nella baia davanti a casa. Nei giorni
precedenti ho avvistato (e in un' occasione catturato !) pesci
serra e piccole ricciole. L' ora centrale e il sole a picco
dovrebbero essere favorevoli a nuovi incontri. Ci provo...
Purtroppo, senza alcuna ragione
apparente perchè la superficie del mare è fermissima, l' acqua
oggi è più torbida del solito sul fondo.
In realtà più che di "mare" si
tratta di un golfo molto chiuso, quasi una laguna interna. La
visibilità sarà di 2 o 3 metri oltre la punta del 100 che sto
brandendo.
Gli aspetti sulla sabbia si
susseguono stancamente, sempre uguali a se stessi. Ad ogni
appostamenti arrivano immancabili nutrite torme di sparaglioni.
Gruppetti di mormore si accostano guardinghi. Qualche cefalo
grufola sul fondo....
Improvvisamente "qualcosa"
accade:gli sparaglioni schizzano via come impazziti e tre siluri
argentei bucano la sospensione e mi arrivano letteralmente
addosso..poi scartano velocissimi e mi evitano. Due passano alla
mia sinistra, il terzo a destra. Ricciole ! quindici chili
circa.! I due animali di testa sono ormai andati..Ho ancora una
chance sul terzo ma devo essere rapidissimo. Fucile tutto a
destra e grilletto premuto un attimo prima che la ricciola
sparisca per sempre nel torbido....
Presa ! Gioia !!! Noooo !
Disperazione: il pesce è in sagola ma in una chiara ,
infinitesimale frazione di secondo, ho visto come risulti
trattenuto solo da un lembo di pelle nella parte posteriore
del ventre. Preso bassissimo, purtroppo, e un pesce di quella
potenza....
Mollo completamente la frizione
del mulinello e risalgo dai circa 12 metri di fondo. Sto per
urlare a Marco, che è a poche decine di metri da me, di portarmi
un secondo fucile nella speranza di riuscire a doppiare il
pescione, ma è inutile....Ancora pochi secondi e la tensione
sulla sagola cessa...
La ricciola è irrimediabilmente
persa....
Nei giorni successivi ho tentato
disperatamente di re-incontrare le ricciole, incaponendomi in
aspetti su aspetti, addirittura allargandomi su batimetriche
maggiori dove eseguivo "improbabili" poste nel blu appeso alla
boa....
Ho incocciato effettivamente in
diversi pesci serra e ricciolette, persino qualche
palamita....ma mai più in ricciole di quella mole.
LA SPIGOLA COL MAL DI
PANCIA: secondo voi, può, una spigola di 1 chilo o poco più
inghiottire intera una seppia di 3 etti e non averne conseguenze
???
No! Per il semplice motivo che
le seppie hanno all' interno quell' endoscheletro rigido noto
appunto come "osso di seppia".
Ora...provatevi voi (con licenza
parlando) a "cacare" un osso di seppia intero e sappiatemi dire
se la cosa vi è piaciuta...
A me, personalmente, vengono le
lacrime agli occhi solo a pensarci.... Immedesimatevi allora in
una povera spigola che, pur avendo (sempre con licenza
parlando...) un “apparato proctologico” di diametro ed
elasticità sicuramente inferiori al vostro, si trovi nella
medesima scomoda posizione....
E' appunto nella risoluzione di
questo esiziale problema che si trovava impegnata la spigola da
me incontrata domenica 8 agosto, nel corso di un calasole
condotto per il resto in un autentico deserto ittico, lungo la
costa a sud del paese di Loutrà Edipsoù.
Mi tuffo sul solito fondale
sabbioso con alcuni pietroni disseminati qua e la, agguato
dietro al pietrone più grosso e, sorpresona, mi trovo davanti
alla punta del fucile il capacchione del povero animale immobile
sul fondo tutto concentrato in quello che al momento gli pareva
essere il suo più grosso problema, digerire l' osso di seppia...o
espellerlo...non saprei.
Dapprima penso sia morta data l'
immobilità assoluta...poi la leggera escursione branchiale della
respirazione la tradisce. Giuro che ho atteso alcuni secondi
prima di premere il grilletto.Nessun tentativo di fuga...il mal
di pancia doveva essere proprio tremendo. Mi è quasi dispiaciuto
spararla...ma forse per il povero animale è stata una
liberazione.
In ogni caso è stata sicuramente
la cattura di spigola più facile della mia "carriera" e una
lezione di vita: è proprio vero, l' ingordigia alimentare
accorcia l' esistenza !
Alberto Martignani
Muppet Team
Bologna