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La prima webzine immersa!
 
_Racconti di Pesca
Nato a Lugo (RA) il 14.08.1961, dopo alcuni anni di disciplinato apprendistato sulle coste della natìa Romagna, ha deciso che girare il mondo alla ricerca di sempre nuovi posti ove immergersi dovesse diventare la sua "missione di vita". Come tutti i pescasub pervenuti in età relativamente matura alla  disciplina più bella del mondo, è un entusiasta, eterno principiante un pò jellato.

Vacanze ad Eubea (01-14/08/2005 ) - Parte Prima

...E' stato il tormentone dell’ inizio estate 2005 !

"Dove vai in vacanza quest' anno ?"  mi chiedevano ...

"A Eubea", facevo io....

"Eu-chè....?" ribatteva l' interlocutore...

E io: " Massì dai...Eubea, Evia....il Negroponte dei Veneziani, almeno sino al 1470, allorchè venne espugnata dai Turchi...Di fronte alle coste della Beozia..a un tiro di schioppo dalle Termopili....Ti ricordi, no?. Leonida e i suoi 300.... Le Guerre Persiane....."

Sguardo assente dell' interlocutore....

Espressione costernata mia, per la crassa ignoranza dell' amico....

A parte gli scherzi...non andateci.....

Per la pesca fà schifo:

una specie di Alto Adriatico in miniatura. Sabbia,  fango e alghe, senza neanche le barriere frangiflutti.

Visibilità ovviamente pessima.

Pensate  che allorchè abbiamo chiesto a Nikos, forte pescatore ateniese ed ex-agonista, delucidazioni in merito, si è messo a ridere e ha scosso la testa...:

"So you come to Evia to fish ??? But nobody comes here to fish!  People come to Evia to surf, to make nautic ski. For fishing everywhere in Pelopponnese is better than Evia..." è stata la risposta. 

Io, per la verità, un pò  di pesce ce l’ ho preso, ma solo perchè a quelle condizioni ci  sono abituato.....

Mi  buttavo davanti a casa e mi sparavo 3 o 4 ore al giorno di aspetti sulla sabbia, a profondità variabili tra i 5 e i 18 metri, nascondendomi dietro qualche relitto, qualche rottame, qualche ciuffo di posidonia...

Alla fine qualcosa arrivava: spigole e orate, mai veramente grosse, mormore, ricciolette, pesci serra, palamite. Qualche bel carniere è uscito...

Anche se la pesca davanti a casa, in una specie di profonda buca sabbiosa usata come ormeggio da pescherecci e diportisti, è risultata alla fine la soluzione più producente, abbiamo ovviamente tentato qualche esplorazione nei dintorni, riuscendo alla fine a trovare qualche zona rocciosa e dal fondale discretamente articolato, ma in cui il pesce si presentava talmente diluito che le occasioni di cattura risultavano veramente eccezionali.

Ciononostante alla fine della vacanza proprio una di queste esplorazioni ha riservato una sorpresa a dir poco sensazionale, che però non vi anticipo...

(Dovrete attendere  la "Parte Seconda" !)

Vi risparmio la cronaca giornaliera, piuttosto tediosa, delle varie pescate sulla sabbia.

Mi limiterò a riportare alcuni degli episodi più salienti o curiosi:

 

 

 

1

 

 

2

 

 

RICCIOLE LACUSTRI: mercoledì 4  agosto: la giornata si dipana pigramente come al solito, sotto un sole feroce. E' quasi l' una e la baia di Limanaki è una fornace.

Marco, il mio compagno di vacanza e di pesca, ha dato forfait anche oggi: dice che il posto gli mette tristezza. Gli ricorda troppo, sia sopra che sotto il livello

dell' acqua, il lago ove è uso pescare. Le nostre mogli stanno imbandendo per il pranzo in veranda.

C'è un deficiente in acqua che sta imprecando come un turco... in italiano....

Ha appena strappato il pesce della vita...

Quel deficiente sono io....

Ecco la nuda cronaca degli eventi:

scendo in acqua per una rapida puntata esplorativa nella baia davanti a casa. Nei giorni precedenti ho avvistato (e in un' occasione catturato !) pesci serra e piccole ricciole. L' ora centrale e il sole a picco dovrebbero essere favorevoli a nuovi incontri. Ci provo...

Purtroppo, senza alcuna ragione apparente perchè la superficie del mare è fermissima, l' acqua oggi è più torbida del solito sul fondo. 

In realtà più che di "mare" si tratta di un golfo molto chiuso, quasi una laguna interna. La visibilità sarà di 2 o 3 metri oltre la punta del 100 che sto brandendo.

Gli aspetti sulla sabbia si susseguono stancamente, sempre uguali a se stessi. Ad ogni appostamenti arrivano immancabili nutrite torme di sparaglioni. Gruppetti di mormore si accostano guardinghi. Qualche cefalo grufola sul fondo....

Improvvisamente "qualcosa" accade:gli sparaglioni schizzano via come impazziti e tre siluri argentei bucano la sospensione e mi arrivano letteralmente addosso..poi scartano velocissimi e mi evitano. Due passano alla mia sinistra, il terzo a destra. Ricciole ! quindici chili circa.! I due animali di testa sono ormai andati..Ho ancora una chance sul terzo ma devo essere rapidissimo. Fucile tutto a destra e grilletto premuto un attimo prima che la ricciola sparisca per sempre nel torbido....

Presa ! Gioia !!! Noooo ! Disperazione: il pesce è in sagola ma in una chiara , infinitesimale frazione di secondo, ho visto come risulti trattenuto solo da un lembo di pelle nella parte posteriore del ventre. Preso bassissimo, purtroppo, e un pesce di quella potenza.... 

Mollo completamente la frizione del mulinello e risalgo dai circa 12 metri di fondo. Sto per urlare a Marco, che è a poche decine di metri da me, di portarmi un secondo fucile nella speranza di riuscire a doppiare il pescione, ma  è inutile....Ancora pochi secondi e la tensione sulla sagola cessa...

La ricciola è irrimediabilmente persa....

Nei giorni successivi ho tentato disperatamente di re-incontrare le ricciole, incaponendomi in aspetti su aspetti, addirittura allargandomi su batimetriche maggiori dove eseguivo "improbabili" poste nel blu appeso alla boa....

Ho incocciato effettivamente in diversi pesci serra e ricciolette, persino qualche palamita....ma mai più in ricciole di quella mole. 

 

 

  3

 

LA SPIGOLA COL MAL DI PANCIA: secondo voi, può, una spigola di 1 chilo o poco più inghiottire intera una seppia di 3 etti e non averne conseguenze ???

No! Per il semplice motivo che le seppie hanno all' interno quell' endoscheletro rigido noto appunto come "osso di seppia".

Ora...provatevi voi (con licenza parlando) a "cacare" un osso di seppia intero e sappiatemi dire se la cosa vi è piaciuta...

A me, personalmente, vengono le lacrime agli occhi solo a pensarci.... Immedesimatevi allora in una povera spigola che, pur avendo (sempre con licenza parlando...) un “apparato proctologico” di diametro ed elasticità sicuramente inferiori al vostro, si trovi nella medesima scomoda posizione....

E' appunto nella risoluzione di questo esiziale problema che si trovava impegnata la spigola da me incontrata domenica 8 agosto, nel corso di un calasole condotto per il resto in un autentico deserto ittico, lungo la costa a sud del paese di Loutrà Edipsoù. 

Mi tuffo sul solito fondale sabbioso con alcuni pietroni disseminati qua e la, agguato dietro al pietrone più grosso e, sorpresona, mi trovo davanti alla punta del fucile il capacchione del povero animale immobile sul fondo tutto concentrato in quello che al momento gli pareva essere il suo più grosso problema, digerire l' osso di seppia...o espellerlo...non saprei.

Dapprima penso sia morta data l' immobilità assoluta...poi la leggera escursione branchiale della respirazione la tradisce. Giuro che ho atteso alcuni secondi prima di premere il grilletto.Nessun tentativo di fuga...il mal di pancia doveva essere proprio tremendo. Mi è quasi dispiaciuto spararla...ma forse per il povero animale è stata una liberazione.

In ogni caso è stata sicuramente la cattura di spigola più facile della mia "carriera" e una lezione di vita: è proprio vero, l' ingordigia alimentare accorcia l' esistenza ! 

 

4

 

Alberto Martignani

Muppet Team

Bologna

 

 

Di Alberto Martignanii abbiamo pubblicato
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