
In questo magnifico articolo, Javi (Nick Umberto sul forum di Pescasub.com) ci offre la sua originale idea di come montare le gomme a metro su testate filettate normali, destinate alle gomme imboccolate, con un sistema che offre la massima semplicità di utilizzo.
In ragione dell’uso sempre più frequente di gomme a metro sui nostri fucili, sono molti quelli che cercano la maniera più comoda e pratica per realizzare tale accoppiamento.
fig. 1
Uno dei modi è quello di utilizzare degli adattatori (L’autore chiama adattatori sia gli archetti nudi sia le estremità da infilare nella testata, tipo AMP ndt); ci sono Ditte che già li commercializzano, nonostante risulti più semplice realizzarne a partire da vecchie gomme e vecchi archetti imboccolati: questo archetto mostra una maniera di realizzare un adattatore, però continuate a leggere perché ci sono sistemi ancora migliori.
IL VECCHIO SISTEMA DELLE BOCCOLE E’ un sistema efficace che permette di utilizzare sia le gomme a metro (da imboccolare, ndt) così come le gomme commerciali già imboccolate. Si possono cambiare senza necessità di attrezzi, in ogni momento, anche con i guanti indossati. Senza dubbio hanno come difetto la perdita di un tratto utile di allungamento. Le boccole rubano qualche centimetro utile di estensione alla gomma, rispetto al nuovo sistema. E se 2 o 3 centimetri non rappresentano poi una gran cosa sui fucili lunghi, non è così sui fucili medio corti. Quando vidi la perdita di potenza del mio fucile da 75 centimetri a causa dell’uso delle boccole, decisi di cambiare sistema.
fig. 2
Come quasi tutti i cambiamenti, se da un lato ci sono benefici, dall’altro presentano aspetti negativi. Però in definitiva mi sembra un sistema molto comodo da utilizzare, molto più leggero e soprattutto di una efficienza superiore. L’uso “ideale” di queste gomme sarebbe con nodi constrictor che vincolano i due estremi: sia dal lato della testata sia dal lato dell’aggancio sulla tacca dell’asta.
fig. 2
Così, ciò che ho fatto per la parte dell’archetto è stato quello di utilizzare archetti inox senza boccole. Una volta eliminate le boccole da un qualsiasi archetto commerciale, con l’Araldite faccio un ingrossamento alla estremità, anche in presenza di un dado (ndt oltre alla araldite si può utilizzare anche resina epossidica metallica tipo acciaio liquido) per ottenere un ingrossamento e per eliminare tutti gli spigoli vivi che possono danneggiare le gomme. Questo archetto si introduce direttamente nella gomma e si fissa con un nodo constrictor . Nonostante l’Araldite eviti il contatto con gli spigoli vivi metallici, con il tempo e a causa della continua tensione degli elastici, finisce per rovinarsi; per evitare che qualche parte metallica possa entrare in contatto con la gomma, per questo motivo ricopro tutta la zona di Araldite dell’archetto con vari giri di nastro di teflon. (si vede sulle fig 2-3 ndt).
Per la parte che va nella testata, uso delle semplici viti in acciaio inox. La testa della vite la ricopro di Araldite e quindi di nastro di teflon.
fig. 3
Quindi inserisco questa parte nelle gomme ed eseguo un altro nodo constrictor. Abbiamo così le gomme montate, pronte per essere infilate nella testata.
fig. 4
Per il fissaggio in testata ho realizzato un buco di 4-5 mm nel centro della sede filettata (la vite deve avere un certo gioco per permettere un leggero movimento per ben posizionare le gomme nella giusta direzione) Occorre realizzarlo con cura per non danneggiare la filettatura interna ed avere così disponibile sempre una forma alternativa di utilizzo (della testata, ndt). Se non ci “fidiamo” troppo della nostra mano… possiamo mettere un tubicino (in plastica, alluminio, di diametro esterno un po’ minore di quello della sede filettata della testata, ndt) all’interno della filettatura della testata e proteggerla così dalla punta del trapano, mentre foriamo.
fig. 5
Una volta realizzato il foro, passiamo la vite con le gomme in posizione ed avvitiamo (v. fig. 5-6). E’ importante che la quantità di gomma dopo il nodo sia la minore possibile in modo da avvicinare il nodo il più possibile (quasi ad introdurlo) dentro la sede filettata della testata. Serriamo quindi il tutto con dado e rondella inox. Man mano che serriamo il dado le gomme entrano sempre più nella sede filettata della testata sino quasi a far scomparire il nodo dentro. Man mano che serriamo, la filettatura della vite fuoriesce sempre più dalla testata. Se non dobbiamo più riutilizzare questa vite così modificata, potremmo tagliarla a filo della testata. Però se la volessimo riutilizzare, non la dobbiamo tagliare troppo corta altrimenti non potremmo serrare nuovamente il dado. L’ideale è che rimanga pochissima gomma oltre il nodo ed usare così la vite la più corta possibile. Io al posto delle viti uso una barra filettata da 4 mm con rondelle e dadi inox. E’ molto facile da tagliare e così ho sempre a disposizione le lunghezze che vi servono.
. fig. 6
Evidentemente, per cambiare le gomme serve una piccola chiave esagonale (da 8 mm nel mio caso, diametro della vite da 4 mm, ndt) che si può portare in barca o sotto la boa. Però con questo sistema delle gomme a metro, possiamo sempre verificare come stanno le gomme e possiamo evitare che si rompano proprio nel culmine dell’azione di pesca. In particolare porto sempre con me qualche fucile di riserva in barca o sotto la boa per evitare di dover sostituire alcuna gomma, fosse solo per una filettatura!
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