
Ciao Christian, raccontaci il tuo curriculum agonistico
Premettendo che ho iniziato a fare gare solo da quest’anno, non ho grandi esperienze agonistiche da raccontare. Per problemi scolastici non ho potuto partecipare alle quattro gare di selezione che occorrono per qualificarsi alla semifinale sud, infatti, ho partecipato solo a tre selettive: nella prima non mi sono classificato, sono arrivato primo nella seconda, mentre mi sono classificato al quinto posto nella terza.
Quali sono le tue prede preferite?
La cernia e la corvina. La corvina perché è un pesce molto elegante e appena pescata ha dei colori stupendi, ed inoltre perché grazie al suo famigerato “scatto” un tiro effettuato con precisione si trasforma in una clamorosa padella. La cernia mi piace perché da sempre è stata la preda più ambita dal pescatore in apnea, inoltre preferisco catturarla in caduta oppure in agguato; difficilmente sparo ad una cernia in tana se non sono sicuro del recupero.
Qual è la maggiore profondità nella quale ti sei spinto per effettuare una cattura?
Di solito non mi spingo troppo in basso ma credo di aver raggiunto la maggiore profondità catturando un sarago arpionato a circa 27 metri; questa cattura però non mi ha regalato alcuna emozione in quanto non ha presentato particolari difficoltà. Preferisco pescare in profondità medie, perché non voglio rischiare la vita pur di catturare un pesce in più.
Che tipo di pescatore sei?
Sono un pescatore versatile, mi adatto a qualunque tipo di pesca, anche se preferisco la pesca in caduta ed in tana, tecniche che si adattano meglio ai fondali in cui pesco.
Come ti prepari tra una gara e l’altra?
Andando in piscina dove svolgo un allenamento mirato a tenermi in forma, cosa che ritengo determinante in gara. Cerco inoltre di andare più volte possibile a mare ritenuto a mio avviso il migliore campo di allenamento. infatti, durante ogni battuta di pesca, si maturano delle esperienze che entrano a far parte del bagaglio tecnico di ogni pescatore in apnea.
Quali sono le tue prede più grandi?
Cernia bruna 8 Kg Cernia bianca 9,3 Kg Corvina 2,4 Kg Sarago 1,4 Kg Spigola 2,4 Kg Orata 2,7 Kg Tordo 1,4 Kg Barracuda 4 Kg Dentice 2,8 Kg

Un giovane che s’avvicina alla tua disciplina, dovrebbe fare prima un corso d’apnea o di pesca?
Un giovane che per la prima volta si avvicina a questa disciplina dovrebbe prima frequentare un corso di apnea al fine di imparare le nozioni fondamentali, solo in un secondo momento potrà frequentare un corso di pesca in apnea per imparare i rudimenti della pesca sub.
Quali sono le tue zone abituali di pesca?
Le zone dove pesco di frequente vanno dal litorale Siracusano all’Isola delle Correnti, fondale che prediligo in quanto riserva sempre grandi emozioni.
Il mondo della pesca in apnea ha relazioni sempre più fitte con quello di Internet. Qual è la tua opinione in merito a questo fenomeno e, più in particolare, rispetto a BLUWORLD?
E’ sicuramente positiva, infatti, credo che sia bello poter scambiare opinioni e consigli con altri pescatori ed inoltre è ancor più bello condividere le emozioni di una bella cattura con tanti altri appassionati della pesca in apnea. Riguardo a BLUWORLD, penso che tra i tanti siti presenti, sia il più serio perché non nascono mai polemiche inutili e prive di senso.
A che profondità ti piace pescare?
La profondidà nella quale preferisco pescare è entro i 20 metri, perché la reputo la fascia più popolata da tutte le specie ittiche. Però d’estate, trovandomi in uno stato fisico ottimale, non disdegno qualche tuffo in acque con profondità più impegnative per cacciare cernie, dentici e ricciole.
Com’ è possibile congiungere la pesca in apnea con la sicurezza?
Oggi anche grazie ai materiali che sono in continua evoluzione, le quote operative sono notevolmente aumentate. Se posso permettermi di consigliare qualcosa a coloro che si avvicinano a questo sport, è proprio quello di non esagerare mai e di pescare sempre entro i propri limiti. Una raccomandazione per tutti usate sempre la boa segna sub perchè ci salva la vita.
Parliamo di agonismo e regolamenti, hai qualche critica, qualche osservazione da fare?
Io ho iniziato a partecipare alle gare con i regolamenti attuali, non conosco quelli precedenti, ogni commento sarebbe superfluo, l’unica cosa che posso dire riguarda l’opportunità di reinserire la cattura di una cernia al giorno almeno nelle semifinali e finali del campionato Italiano.
Quali attrezzature utilizzi?
Dato che da pochi mesi faccio parte del Team AMPSUB – SIGALSUB, utilizzo le attrezzature di estrema qualità da loro prodotte che trovo particolarmente valide e funzionali, prive di fronzoli e di facile utilizzo. Per quanto riguarda le mute, in inverno utilizzo una giacca da 7mm e un pantalone da 5mm entrambi in liscio/spaccato; nelle giornate più fredde aggiungo anche un bermuda. In estate opto per una giacca da 5 mm liscio/spaccato e un pantalone da 3mm in spaccato/foderato. Per quanto riguarda i fucili utilizzo di solito un 90cm allestito con gomme da 17,5mm e asta da 6.5mm doppia aletta. Nel periodo estivo mi avvalgo di un arbalète da 110cm con fusto in carbonio e con lo stesso allestimento di quello da 90cm. Per la pesca in tana invece utilizzo un piccolo arbalète da 60cm, con la fiocina a 4 punte. Tutti i miei fucili sono allestiti con il mulinello serie Magnum 80 della AMPSUB. Le aste sono invece marchiate SIGALSUB. Per quanto riguarda le pinne utilizzo delle pale in carbonio per la pesca in profondità, e delle pale in fibra di vetro per il basso fondo.
Ci racconti un episodio particolare durante una battuta di pesca?
Un episodio che mi è rimasto impresso è stata la cattura di una spigola di 2,4 Kg su un fondale di circa 18 metri. La cosa più curiosa è la seguente: Andai su questo gradino per cercare dei dentici visti alcuni giorni prima, ma invece durante l’agguato vidi questa spigola che nuotava in mezzo a numerosi saraghi fasciati di grossa taglia. Non appena ebbi la possibilità di mirarla con precisione, al primo colpo rimase in sagola. E’ stata una cattura piuttosto soddisfacente.
Il tuo arrivo all’agonismo com’ è avvenuto?
Ho iniziato a gareggiare a 16 anni ed in particolar modo nel tirosub, disciplina che pratico ancora oggi. Ho iniziato a gareggiare nel settore della pesca in apnea solo da quest’anno, ma un’esperienza che mi è sicuramente servita per la mia crescita agonistica è stata quella di fare da secondo allo scorso Campionato Italiano di II Categoria in Puglia.
Da giovane quale sei, che consigli ti senti di dare a chi comincia con questo sport?
Consiglierei di iscriversi ad un circolo, andare a mare con una certa frequenza, e con un compagno possibilmente più esperto, praticare un corso di apnea e non esagerare mai perché il pericolo è sempre dietro l’ angolo. Voglio inoltre ricordare che l’arma vincente è la determinazione e la costanza e che inizialmente le delusioni saranno tante ed è proprio in questi momenti che non bisogna scoraggiarsi perché il mare è una fonte inesauribile di emozioni. Ringrazio come sponsor tecnico la AMPSUB e la SIGALSUB che pur essendo delle aziende in crescita hanno creduto in un giovane come me. Un altro ringraziamento va a tutti i ragazzi del mio circolo ed in particolare a Roberto Melluzzo che è stato uno dei primi e dei pochi ad avermi portato a mare le prime volte. Però sento anche di dover ringraziare il mio migliore amico e compagno di pesca Seby Rosalba, augurandogli di poter disputare una buona semifinale e di poter tornare presto in prima categoria. Buon Mare a tutti!!!!

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