Lo staff di Bluworld, gli sponsor ed i collaboratori desiderano esortare i praticanti del nostro meraviglioso sport ad essere sempre presenti a se stessi. Un disattenzione, un piccola noncuranza potrebbe avere esiti negativi. Sottolineo che non mi rivolgo a chi "esagera": qualsiasi azione di pesca, anche lo strusciapanza alla caccia di spigole e cefali sul bagnasciuga può condurre a situazioni di pericolo estreme. Va da se che chiunque esagera va esortato a cambiare il proprio atteggiamento!
- scegliete sempre e solo zone di pesca dove il traffico nautico è contenuto (se sono zone poco pescose... poco male, faremo un buon allenamento!);
- pescate SOLAMENTE nelle prime ore dell'alba o al tramonto. Se pescate in altri orari affidatevi ad un bravo barcaiolo che vi tenga costantemente sott'occhio e che si frapponga tra voi e le barche in avvicinamento: un bravo barcaiolo ha il motore acceso o sa muoversi agilmente a remi; se vi guarda stando fermo da una parte la sua presenza è inutile!
- il vostro pallone deve essere ben visibile: quindi grande, di un colore vivace e con una bandiera ALTA e AMPIA. Va utilizzato sempre e comunque, anche se state pescando in 30 cm di acqua;
- se pescate con il solo ausilio del barcaiolo (senza pallone ma con bandiera issata a bordo del natante) ricordatevi di sincerarvi di essere sott'occhio ad ogni tuffo: quando uscite dall'acqua guardate il barcaiolo e fategli un cenno in attesa di una sua risposta;
- durante la ventilazione tenete il fucile sulla spalla con il calcio sporgente dalla superficie: sarete immediatamente identificabili dal barcaiolo (se l'impugnatura è bianca o gialla il risultato sarà ancora migliore);
- compratevi un orologio che vi consenta di monitorare i tempi di recupero tra ogni tuffo e quello successivo: 2 o 3 volte il tempo di immersione sono necessari al fisico per ripristinare le proprie condizioni e "drenare" l'azoto (in particolare per chi pesca fondo);
- se pescate soli riducete le quote operative ed i tempi di immersione;
- se usate il coltello in cintura adottate anche un secondo coltello: se per un incidente vi trovaste vincolati al fondo e provaste a sganciare non sareste in grado di guadagnare la superficie perchè sareste privi di una lama con cui tagliare la cima che vi vincola al fondale;
- se pescate in coppia ricordate che "l'angelo custode" deve anche controllare il traffico nautico: potrebbe avere la testa fuori dall'acqua proprio nel momento in cui commettete l'errore di infilarvi sotto una lastra: non sarà mai in grado di ritrovarvi in caso di incidente. Un tuffo pericoloso va evitato o quantomeno va pianificato alla perfezione per ridurre al minimo le fonti di pericolo;
- chi segue il compagno dalla superficie deve avere l'orologio e conoscere i tempi di apnea a quella profondità di esercizio del compagno. Fino a che non siamo al 70% del tempo di apnea (se pesca fonda anche al 50%) possiamo anche controllare il traffico nautico, dopo è fondamentale andare sulla verticale del compagno e seguirne tutti i movimenti ventilandosi;
- alla prima avvisaglia di malessere (cattiva compensazione, mal d'orecchio, nausea, acidità, mal di testa...) fare una pausa, magari seduti su una roccia o sulla barca di appoggio. Riprendere solo quando stiamo nuovamente bene;
- durante le uscite lunghe bere acqua e, se possibile, mangiare qualcosa di leggero per evitare che la fame faccia insorgere acidità e giramenti di testa;
- se non compensiamo bene buttiamoci in una battutaai strusciapanza nel sottocosta: evitiamo di forzare o di ricorre ai vasocostrittori;