INTERVISTA AD ENRICO VOLPICELLI
Enrico Volpicelli è agonista da 21 anni e milita in prima categoria. Il suo nome è più che noto nell'ambiente anche perchè si tratta del socio fondatore dell’Arco Muto Sub-Anzio, storico sodalizio laziale, di cui è anche il Presidente dal 1997. Il suo miglior piazzamento è un 8° posto ai campionati di prima categoria del 2006. Dal 2007 Enrico Volpicelli porta i colori di Bluworld, azienda-sito internet-forum particolarmente attivo ed innovativo, che sponsorizza, tra l'altro, anche l'Arco Muto Sub di Anzio: da una collaborazione tra Enrico (assieme al circolo che rappresenta) e lo staff di Bluworld stanno nascendo parecchie iniziative interessanti per il mondo della pesca in apnea. Ho incontrato Enrico in occasione della prova di Agility Sub tenuta a Ladispoli il 10 marzo 2007 e ne ho approfittato per porgli alcune domande.
1) Il mare e la pesca sono un elemento importante della tua vita, quanto ti impegnano settimanalmente?
Essendo nato ad Anzio mi sono accostato al mare da subito già a 7-8 anni quando con mio padre mi tuffavo dentro le calette con una fiocina a prendere polpi, seppie e scorfanetti ; subito dopo con un fuciletto a molla cefali e saragotti. Poi verso i 16 anni con il primo fucile ad aria (il Grinta) la mia prima preda importante: una spigola di 1,800 kg. Lavoro e famiglia permettendo tutte le volte che il mare è buono ( Anzio ha fondali molto fangosi e una semplice perturbazione può influire sulla visibilità ) cerco di andare a pesca sia da riva che con il gommone intensificando le uscite con corsa e molta piscina.

2) Dovendo classificare le varie tecniche di pesca in funzione delle tue preferenze… quale sarebbe il tuo podio ideale?
Al primo posto dato che anche in gara la pratico quasi sempre metterei la pesca in tana ( a cernie, saraghi, corvine, capponi e orate). E’ una tecnica che negli anni mi ha dato più soddisfazione sia con i carnieri eccezionali sia come strategia di avvicinamento e cattura. Al secondo posto la pesca all’aspetto sia in basso fondale (a pesci come le spigole, le orate e i serra); che in profondità (a caccia di dentici e ricciole). Un'altra tecnica che ho da poco iniziato a praticare sulle isole è l’agguato; per sorprendere orate e saraghi soprattutto il primo mattino mentre mangiano.
3) Quale articolo non dovrebbe mai mancare nell’ attrezzatura di un campione?
Negli ultimi anni le attrezzature si sono evolute: adesso si pesca con mute di spessore esiguo 4-5 mm. anche nei mesi freddi (marzo e aprile) diminuendo i pesi in cintura. I fucili sono ultra leggeri grazie al carbonio ed al legno. Le maschere si sono rimpicciolite a favore di un volume interno ridotto. Le pinne in carbonio hanno superato le “vecchie” in tecnopolimero. Le torce sono di piccole dimensioni e con una autonomia di 30-40 ore. Anche la nautica ha fatto passi da gigante con gommoni e motori ultrapotenti ed accessoriati con GPS cartografici e scandagli. Ma tutto questo, per fortuna, aiuta ma non fa un bravo pescatore perché ci vuole esperienza e fiuto ( e per averli servono anni di sacrifici e consigli da persone più esperte ) quindi l’articolo che non dovrebbe mai mancare nell’attrezzatura sia di un principiante che in quella di un “campione” è la costanza, l’umiltà ed anche un pizzico di astuzia.
4) Cosa ritieni assolutamente superfluo?
Nelle attrezzature non c’è il superfluo tutto serve; comunque quello che faccio a meno di usare è l’acquascooter solo perché a me piace scorrere il fondale e io pesco quasi sempre con il gommone. Però capisco che per andare su posti lontano dalla costa a nuoto per chi non possiede un mezzo, sia ottimo.
5) So che stai curando nuove rubriche su internet ( che non è esattamente il tuo ambiente preferito) come affronti questa attività a mezza via tra la didattica ed i semplici consigli su come muoversi?
Se ho una rubrica mia su internet lo devo a BLUWORLD e più esattamente a Giorgio Bettin che ha creduto in me come atleta e come spero persona vera. Come giustamente hai scritto non sono molto esperto di computer; (infatti mentre scrivo ho delle difficoltà) i miei consigli però vengono dalle esperienze fatte in anni di pesca e gare dove ogni errore o sbaglio veniva capito e migliorato. E devo dire che mi soddisfa molto poter essere di aiuto ad un giovane che comincia da zero ( mi fa tornare indietro di molti anni quando anche io ero agli inizi ma non avevo nessuno a cui chiedere consigli).

6) Quale consiglio dai ad un giovane iscritto al tuo circolo che voglia intraprendere la strada dell’ agonismo? E se il consiglio fosse stato richiesto da un utente di BLUWORLD?
Il consiglio che darei ad un giovane sia che è iscritto al mio o ad un altro circolo o chiesto sul sito è il medesimo: non bruciare le tappe. I risultati arriveranno ma come tutti gli sport con molto sacrificio. Nelle gare qualcuna non andrà bene qualche volta si arriverà ultimi oppure durante una pescata tra amici si mancherà la preda eccezionale ma è proprio da questi risultati che si devono capire gli errori fatti e analizzandoli si riuscirà a fare meglio.
7) Qual è l’obbiettivo sportivo che intendi raggiungere, sia individualmente che dal punto di vista del circolo che rappresenti?
Quando ho capito che potevo fare qualcosa di buono in gara ho avuto i miei primi risultati e qualche anno fa mi qualificai in 2° cat. Il mio obbiettivo diventò l’ assoluto. Disputare una gara con i migliori atleti (i miei miti), pescare vicino a loro, vedere le loro tecniche e parlarci sembrava una cosa impossibile tanto da farmi pensare che non ce l’avrei mai fatta (questo è stato un grosso errore perché non bisogna mollare mai) ma poi ho fatto una buona preparazione e ho effettuato una bellissima gara e sono rimasto in 1°cat. Quindi non c’è un obbiettivo particolare (certo che se mi proponessero un camp. Europeo sarei felice di disputarlo) ora devo allenarmi per fare bene il prossimo assoluto (in Sicilia) a settembre. Per quanto riguarda il circolo non mi dispiacerebbe vincere il campionato per Società e difendere il camp. Regionale vinto l’anno scorso.
8) Nonostante militi da tanti anni ad altissimi livelli, sei un personaggio sostanzialmente defilato. La cosa rispecchia il tuo carattere? ( premetto che conoscendoti di persona tutto sembri, tranne uno scontroso solitario).
Forse è perché sono troppo buono di carattere! Porto chiunque sulle mie tane (tranne qualcuna che tengo per me) e diverse volte gli faccio prendere anche pesci. Se durante la gara qualcuno mi pesca vicino non mi preoccupo più di tanto anzi cerco di prendere pesci sotto i suoi occhi ( come è successo all’ultimo assoluto).Non mi piace pescare da solo ed il mio gommone è sempre pieno di persone. Qualcuno mi dice che sbaglio ma va bene così.
9) L’istituzione di nuove ed enormi AMP renderà sempre più difficile gettarsi in mare per una pescata per un semplice appassionato.
Che idea ti sei fatto della cosa? Non è così che si tutela il mare! Si fanno parchi e poi tutti li sfruttano tranne noi pescasub ( a detta di tanti siamo i distruttori del mare assassini senza pietà togliamo ogni forma di vita dai fondali). Ma vi siete mai fatti una passeggiata il pomeriggio quando tornano i pescherecci? Provate e vedrete quante tonnellate di novellame vengono ributtati in mare ormai senza vita. E mentre strascicano come pensate che sarà diventato il fondo dopo che vi è passata una doppia catena prima del sacco? Ed ancora dove pensate che vanno a finire tutti gli scarichi fognari, quelli industriali e i corsi dei fiumi ormai sempre più inquinati dai diserbanti che vengono dati sui terreni agricoli? Mica penserete che basta qualche depuratore? Purtroppo basta che venga detto da chi ci comanda che è tutto a posto se si fa un parco e tutti ci credono. Invece penso che non esista un ecologista migliore di noi.

10) Mi racconti un episodio subacqueo che ti ha lasciato un segno indelebile?
All’ultimo campionato di 1° cat. a Bosa durante la prima ora della seconda giornata avevo in carniere due saraghi belli ed un tordo forse in peso ( 400gr. peso minimo) quando vicino alla costa noto il gommone di CAPPUCCIATI il quale si tuffava con lo schienalino ed il fucile lungo ed io pensando che volesse fare l’aspetto non mi preoccupai più di tanto. Invece se avessi fatto più attenzione e mi fossi avvicinato avrei visto che l’atleta aveva trovato una tana con dentro molti saragoni. Alla fine della prova comunque a me è andata bene (ho preso 7 prede) ma gli ho fatto i complimenti perché aveva attuato una strategia che solo un garista di grande esperienza come lui poteva fare per non farsi scoprire dato che io pensando che stesse facendo l’aspetto nella schiuma non avevo capito che i saraghi che prendeva con un fuciletto da tana li infilava nell’asta del 100 così non passava nulla al suo barcaiolo e non attirava altri atleti sulla sua tana d’oro ( ne ha presi 10 e tutti grossi) Ebbene questo è stato un episodio che mi ha molto colpito. “GRANDE”
Michele Rubbini