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  _La Posta Tecnica    
     
     
 

_Michele _Rubbini

 
 
_Filippo_ Anglani
 

 
   
   

ri.ma.srl ha scritto:

SALVE, VORREI ACQUISTARE DELLE PALE SCORPIO DELLA C4 MA NON SO SU QUALE SCARPETTE FARLE. LE OMER TRADIZIONALI SONO TROPPO DURE. SI POSSONO MONTARE SULLE SCARPETTE STING RAY? OPPURE LE ULTIME DELLA MARES ?

COSA MI CONSIGLIATE PER OTTENERE UNA BUONA RESA E LEGGEREZZA ?

ATTENDO GENTILE RISPOSTA CARI SALUTI LUIGI

Risponde Michele Rubbini: Luigi buona giornata. Nel test che feci delle Skorpio speeder ebbi l'occasione di provarle su scarpette Omer (sinceramente non ricordo il modello) e fui entusiasta dell'abbinamento.

Credo che fosse un modello piuttosto recente, quindi non escludo si tratti delle Stingray. In ogni caso quella pala è idonea ad accoppiarsi con qualsiasi scarpetta tradizionale quindi non dovresti avere problemi.

A riguardo ti segnalo la nuova scarpetta della Antolas Blue, che ho provato recentemente, che avendo la suola rigida e la tomaia morbida, ma rinforzata dal punto di vista della tenuta, credo possa essere considerata, al momento, una delle migliori evoluzioni presenti sul mercato delle scarpette tradizionali.

Davvero un bel prodotto, che, abbinato ad una ottima pala quali sono le Speeder, potrebbe determinare una accoppiata formidabile.

Buon mare

   
 

Ciao Michele ho appena regalato al mio 90ino e al mitico Mr.C. 104 l'asta nuova ho preso due sigalsub EVOLUTION la prima da 130X6.25 mono aletta sopra senza cono (stupenda con quel colore oro bronzo che ha lungo tutta l'asta) e per il Mr. una 140X6.5 mono aletta sopra con cono; Ora ho due dilemmi il primo che volevo togliere il cono sulla 140 che pultroppo non c'era senza e non sono sicuro che sia utile anzi credo che sia contro producente che ne penzi ed eventualmente come posso toglierlo? E il secondo dubbio era dovuto al fatto che l'asta da 6.5 ha solamente la punta di quel colore e il resto del dardo è più grigio opaco tipo la vecchia produzione io credo che sia dovuto al fatto che forse non è lavorata come la 6.25 sai spegarmi il perche?
Ciao Valerio

Ciao Valerio.

 
Risponde Michele Rubbini: Gran belle aste. A mio avviso la rigidezza di quelle aste è un'arma vincente nei tiri lunghi, te ne accorgerai. Non serpeggiano e quindi garantiscono minime dispersioni di energia durante il percorso verso il bersaglio.
Per quanto riguarda il cono... non è un elemento che io trovi fondamentale, forse non è nemmeno utile, ma di certo male non fa.
Quindi se l'asta ce l'ha già io non lo toglierei. Infatti ho detto che FORSE non è utile, ma non si sa mai, potrebbe capitarti un caso in cui evitare che il bordo dell'aletta possa toccare un lembo di pelle del pesce mentre entra nelle carni sia la chiave di svolta per finalizzare la cattura. Quindi tienilo.

Per quanto riguarda la colorazione considera che il trattamento che fa la Sigal a queste nuove aste è un trattamento termo-chimico poco più che artigianale quindi è frequente che alcune aste abbiano sfumature di colore leggermente differente dalle altre, probabilmente perchè ogni trattamento presenta minime differenze dal precedente. La cosa incredibile èche, nonostante queste variazioni di sfumature, le prestazioni meccaniche sono invece decisamente costanti su tutta la produzione, proprio in seguito alla meticolosa attenzione artigianale che profondono nella lavorazione di questi prodotti.
 A presto

caro michele , sono sergio e ti ho scritto circa un mese fa in merito alla mia confusione su cosa comprare. se c4 urukaj 120 o alemanni doppio roller o beauchat marlin revolution. dopo aver parlato con te e dopo aver scoperto che il fucile urukaj pesa ben 4 kili mi ero convinto definitivamente verso quest'ultimo. infatti il mio piu grande timore era quello di non avere un'altro fucile penalizzato dal rinculo come il mio mr carbon 119 riallestito da doppio a mono elastico per motivi di precisione. voglio un cannone per l'estate per farla breve. oggi chiamo un negozio per cominciare a vedere i prezzi ed il tipo mi dice: non lo comprare ne ho venduti due e me li hanno ritornati indietro. le persone si lamentano del brandeggio e del fatto che appena si comincia a pompare gli elastici esce il rinculo che ti fa sbagliare i pesci pure grossi, prendi gli alemanni tirano fino a 6 metri etc etc. ora tu capisci che nonostante io non cada dalle nuvole e metto sempre il beneficio del dubbio ( ma non sul fatto che lui possa dire menzogne, bensi che le esperienze di quelle persone sono soggettive) il tarlo comunque del dubbio pervade nuovamente la mia testa. tu che fucile usi? hai l'urukaj o lo hai solo testato? come lo hai settato se si?? e' preciso? e' una questione di abituarsi e trovareil settaggio giusto come per tutte le cose?? dimmi qualcosa con sincerita' ti prego non voglio fare un acquisto sbagliato.nel mio cuore c'e' c4 ma se ci devo rinunciare per avere quello che cerco sono pronto. ti ringrazio nuovamente per la tua pazienza e collaborazione. ciao a presto.


Risponde Michele Rubbini: Ciao Sergio, io per la "caccia grossa" (se così la vogliamo chiamare, visto che parliamo comunque di catture di pesci normalmente entro i 6 kg nel mio caso) uso il Mr Carbon 119 monogomma.
Ce n'è d'avanzo...
Un mio amico, ripreso da telecamera con cameraman decisamente affidabile, ha fatto una coppiola di pesci (palamite) di 3 kg l'uno posti il primo a 4 m ed il secondo oltre un metro oltre...

Il bello di questo fucile è il brandeggio fulmineo e la totale assenza di rinculo (sebbene la gomma che utilizzo sia decisamente tirata).

Ho anche il Joker e l'Urukay.

Il Joker con asta da 7 mm e doppia gomma da 17,5 nella configurazione 110 ha un rinculo sensibile, ma lineare. Quindi controllabile.
Si brandeggia peggio del Mr Carbon 119.
Offre forse un tiro leggermente più performante (in luce  dell'asta da 7 mm)...

L'Urukay ha anch'esso l'asta da 7 mm... filettata, con slip tip. Tre gomme da 16.
Totalmente privo di rinculo (chi ti ha detto che rincula indiscutibilmente vaneggia!!! Si può dire che abbia un brandeggio difficoltoso fino a che non ne comprendi la metodologia di orientamento, ma con quella forma e quella massa il rinculo è l'ultimo problema a cui pensare).
Arriva quasi a stendere la terza passata (120 x 6 = 720 + 170 cm di asta = 890 cm, ipotizzando che non la stenda completamente... siamo comunque a cavallo dei 7,5/8 m).

Quindi il tuo acquisto a mio avviso può essere fatto con tranquillità.

Ad ogni buon conto si tratta di un fucile sovradimensionato per le nostre acque: il fucile adatto per le acque italiane a mio avviso è il Mr C119. In pochi casi, (secche sperdute, banchi...) l'Urukay si dimostra l'arma perfetta (specie nella misura 120).
Ma magari tu frequenti posti meravigliosi con assiduità e quindi, giustamente, pretendi l'arma adatta.

Un ragionamento da fare sempre quando si compra un fucile che non si conosce è anche il seguente:
1. ho l'occasione di provarlo?
    se si riuscirò a capire se è veramente adatto a me,

altrimenti
2. com'è il mercato delll'usato?
    se è un fucile di una marca nota, un modello che ha avuto successo lo rivenderò (se non mi piace) rimettendoci pochissimi soldi.
    Meno il fucile è conosciuto minore sarà la cifra che riuscirò a spuntare dal mio usato. Questa considerazione, sebbene gli Alemanni
    siano delle vere e proprie opere d'arte, li penalizza un po', perchè c'è diffidenza sui roller da parte di molti pescatori (è una tipologia
    di propulsione poco utilizzata e che, sebbene proposta fin dagli anni 50, non ha mai avuto successo) e quindi il bacino di potenziali compratori
    dell'usato è più stringato di quello di un plurigomma (categoria ormai nota anche ai bimbi).

Per il resto... credo che in ogni caso il tuo acquisto sarà validissimo, visto che proponi due fucili diversissimi ma di cui è difficile sentir parlare male (a meno che non si inneschino questioni legate ad interessi commerciali di chi vuole vendere l'uno piuttosto che l'altro). Quindi compra con serenità... e fammi un resoconto.

 

SERGIO ha scritto: ciao finalmente ti scrivo per dirti che il mostro e' in mio possesso. l'ho ordinato dove mi hai consigliato tu. si vedeva dalle foto che era di dimensioni generose ma uscendolo dallo scatolone e' un'anaconda. bellissimo!!! senti ti volevo fare qualche domanda : a cosa serve l'altro buchino che sta tra lo sgancia sagola e il meccanismo di sparo? sembra esserci una mini vite a brucola dentro, secondo, con l'asta 7 x 170 quanto peso metti in punta? cioe quante rondelle da 30 gr? e se niente la vite piu corta bisogna metterla ugualmente per chiudere la filettatura in punta?? terzo: sagolino nel mulinello che tipo e diametro? e per ultimo, quanti cm fai l'anello di monofilo che passa atraverso l'asta chiuso con lo slever? lungo, o corto quanto basta per passare dietro l'asta? ciao fammi sapere per favore che non vedo l'ora di settarlo tutto per provarlo se non atro su un bersaglio a mare ciao a presto.


Risponde Michele Rubbini: Ciao Sergio, complimenti per l'acquisto.
Rispondo di seguito alle tue domande.

1. a cosa serve l'altro buchino che sta tra lo sgancia sagola e il meccanismo di sparo? sembra esserci una mini vite a brugola dentro

Attraverso quel buco, con una chiave a brugola, puoi regolare la corsa del grilletto per modificare la sensibilità. Il mio consiglio è quello di lasciare la corsa massima fino a che non avrai grande affinità col fucile, poi potrai pensare di ridurre la corsa per fare in modo che spari aanche solo sfiorando il grilletto (se ami le prestazioni esasperate, ovviamente).

2. con l'asta 7 x 170 quanto peso metti in punta? cioe quante rondelle da 30 gr? e se niente la vite piu corta bisogna metterla ugualmente per chiudere la filettatura in punta??

Io ho messo solamente il terminale a vite per chiudere il foro in testata senza mettere zavorra perchè l'ho trovato perfettamente bilanciato con l'asta da 7 per 170. Ma è comuqnue una valutazione soggettiva, ti consiglio di provarlo senza zavorra e poi eventualmente, se ne avessi bisogno, aggiungere una rondella alla volta fino a che non trovi la condizione ideale per te.

3. sagolino nel mulinello che tipo e diametro?

Io ho del dyneema da 1,5 nel mulinello. Ad oggi con le trecce climax potresti avere le medesime prestazioni meccaaniche anche con diametri inferiori: con il vantaggio, per il climax, di essere quasi totalmente insensibile all'usura (vai a vedere sul sito Antolas le informazioni riguardo le loro sagole per capire a cosa mi riferisco).

4. quanti cm fai l'anello di monofilo che passa atraverso l'asta chiuso con lo slever? lungo, o corto quanto basta per passare dietro l'asta?

Io sono un estimatore degli anelli grandi, quindi, non so dirti in cm, ma certamente trovo preferibile evitare quelglli anellini grandi come monete, specie se usi monofilo del 140 (come me) che tende ad essere piuttosto rigido. Un anello lungo è piùù flessibile.
Ovviamente impiombando nel foro più avanzato rispetto alle tacche!!!

Salve. Premetto che sto per acquistare un oleo e sono indeciso su quale modello scegliere. Effettuo una caccia a pochi metri di profondità e quasi sempre con visibilità 2 - 3 mt. e già posseggo un vecchio Mares Medisten . Vorrei fare alcune domande:

1) Non ho letto commenti sulla bontà del caccia HF della Seac; eppure sembra ottimo. Cosa sapete dirmi di questo fucile che pure costicchia, ma 100,00 Euro li posso spendere (rispetto agli Asso), montandoci successivamente una testata sottovuoto STC.  Il fatto è che cerco sopratutto un elevato brandeggio ed assetto e poi buone prestazioni; doti che sembrano possedute dal Caccia HF e dall'Airbalete.  

2) Si è parlato molto di fucili oleo e delle loro prestazioni con canna 13 e testate sottovuoto, dove l'airbalete
della Omer è  uscito sconfitto. Ma nessuno ha fatto un prova dell'airbalete con testata sottovuoto? Mi  sembrerebbe un confronto più equo con i micidiali canna 13 sottovuoto. Non dimenticandosi le doti di silenziosità dell'esplusione dell'asta possedute dall'airbalete. 

Risponde Filippo Anglani: Caro Michele, il caccia HF sembra essere un ottimo fucile ed ha tutte le caratteristiche tecniche per non deludere: buoni materiali, semplicità di costruzione, affidabilità. Con la canna da 11 mm è anche molto facile da caricare e per la pesca che fai è adatto ad essere utilizzato con pressioni di precarica non molto elevate (vanno bene 22-23 atmosfere) e asta da 6,5 mm. Ti consiglio la misura da 90 cm con la quale copri un pò tutte le situazioni e che ti permette anche di fare dei buoni tiri all'aspetto, nel caso la visibilità lo permetta puoi tirare anche a 3 metri.
Ovviamente le prestazioni se monti un kit STC migliorano e di parecchio, mantenendo la stessa pressione di precarica ed asta nuda hai un fucile micidiale che non teme alcun confronto.

Dici che l'airbalete costicchia ed è vero, ma è anche vero che attualmente non c'è un pneumatico che abbia tutte quelle innovazioni.

Alla fine devi fare un bilancio fra costi e benefici, non trascurando l'aspetto emozionale che sappiamo bene essere importante per il pescatore in apnea. Se compri il CACCIA con il Kit STC alla fine spendi circa 200 euro, se compri solo l'airbalete 90 senza modifica probabilmente spendi qualcosa di più. Addirittura il 90 con la modifica STC caricato a 28 bar e asta nuda da 7 mm diventa un fucile adatto anche all'aspetto, avendo una gittata utile di circa 4 metri, spaventosa per un'arma di questa dimensione.

A breve uscirà un mio test proprio su testata STC montata su Arbalete e pneumatico tradizionale con canna da 11 e con canna da 13 mm.

Saluti,
Filippo Anglani

Nunzio da siracusa...MR.CARBON "DIPENDENTE"!!!
HAI NUOVE CONFIGURAZIONI?? IL MIO è IL MOD.94 PALLINO SINGOLO,GOMME 17,5 23 CM NERE CON ANIMA AMBRA E USO ASTE CON PINNETTE DEVOTO DA 6,5 MM.
X RENDERLO ANCORA + ESPLOSIVO?


Risponde Michele Rubbini: La configurazione che hai scelto è eccezionale!!!
Consigli per ulteriori miglioramenti?
Devi  provare un po' di gomme di marche differenti per vedere se ne trovi una più performante di quella che hai già montato (consiglio Totem, Sigal e C4 per cominciare la tua ricerca).
Sul fronte asta invece hai due possibilità per migliorare:

1. ridurre gli attriti dell'asta in acqua e sulle carni del pesce adottando una Torsion Salvimar che essendo priva di alette sporgenti sivola meglio in acqua;

2. ridurre i serpeggiamenti adottando una Sigal Evolution che avendo maggiore rigidità garantisce prestazioni superiori.

In ultimo puoi adottare la punta tricuspide scavata (di serie su alcune Sigal o praticabile con una buona lima su aste di altre marche). ciao

 

Ciao Michele Rubbini ringraziandoti ancora una volta per l'augurio di buo anno e ricambiando anche per te uno stupendo 2010 volevo chiederti un parere; é mia intenzione aumentare il parco armi anche se già ben fornito con un lungo dalle prestazioni notevoli da usare nelle occasioni speciali con pescate in posti dove è possibile l'incontro con la preda di rango in acque limpide, come ben sai sono posessore di un fantastico Mr.Carbon 104 che è il mio fido compagno durante le battute di pesca all'aspetto ma cercavo quell'arma in grado di dare quel qualcosa in più utilizzando aste da 7 e doppia gomma con una massa capace di reggere allestimenti pesanti anche se a discapito della fantastica maneggevolezza che sa regalare il Mr.Carbon, ero orientato verso un Ebansub Idro 110 e ho visto che di recente hai avuto occasione di testare il 90 volevo sapere cosa ne pensavi e se puo essere l'arma giusta per completare il mio parco armi o se mi suggerisci un Mr. 119 anche se so che non è un fucile ottimale per la doppia gomma.
Ti rinnivo i saluti e ti ringrazio per la per me preziosa rispota ciao Valerio Bracaloni  
Ciao Valerio,

Risponde Michele Rubbini: che dire? Metti a confronto un fucile che uso da anni con estrema soddisfazione con un fucile che ho avuto recentemente l'occasione di provare avendo una impressione eccezionale.

Qualsiasi consiglio io dovessi darti, quindi, sono convinto che (indipendentemente dall'arma che sceglierai) porterebbe alla tua totale soddisfazione.

Quindi provo a ragionare a ruota libera...

Il Mr C119 a gomma singola (la possibilità di usarlo doppia gomma io non la prenderei nemmeno in considerazione) ha un tiro decisamente esuberante: con asta da 6,5 ci ho preso grosse palamite a distanze pari alla doppia passata (120 x 4 + 150 cm di asta farebbero poco più di 6 m dalla testata, considerando che non era al limite ultimo... attorno ai 5 m dalla testata): non so cosa ci devi pescare ma per quello che mi riguarda è assolutamente più che sufficiente per qualsiasi preda. Se poi adotti le aste Sigal Evolution (quelle con il trattamento superficiale adatto ad irrigidirle) magari con punta tricuspide scavata le prestazioni saranno ulteriormente esaltate: l'asta rigida consente il mantenimento di una migliore traiettoria ed una minore dissipazione di energia nele fasi ondulatorie e la punta così tremendamente affilata permette di perforare qualsiasi preda anche se l'asta ha perso gran parte della sua energia.
Il brandeggio già lo conosci... inutile che te ne parli!

L' IDRO 110 monta un'asta sempliceente strepitosa: un dardo rigido come un pilastro di un ponte e con un comportamento elastico ottimale.
Ha due gomme potenti e progressive che garantiscono un tiro lungo e teso minimizzando il rinculo.
Quindi le prestazioni puoi immaginarle!!!
Quello che non puoi immaginare di questi fucili è l'ottimo brandeggio, la semplicità nell'allineamento e l'equilibrio di assetto che portano ad una minimizzazione del rinculo.
Le gomme si nascondono nel fusto quando sono tese e rendono il complesso facilmente traslabile in acqua senza tentennamenti o superfici frenanti.
Si tratta veramente di un "cannone di razza".

Ed ora sei libero di scegliere... ;-) Secondo me puoi andare tranquillamente ad occhio chiusi con la certezza di trovare sicuramente quello che cerchi con entrambe questi fucili. ciao e fammi sapere!!!

Ciao mi chiamo sergio truscello e vi scrivo per avere un parere tecnico sulla scelta di un fucile. Premetto che posseggo già un MR Carbon 119 modificato da doppio gomma a monogomma dopo aver mancato diversi pesci sul mezzo chilo causa il forte rinculo che e' palese in questo fucile. sono cosi passato dal quasi odio alla felicità di aver ritrovato un fucile di cui adesso ne sono fiero. mi manca comunque quella potenza che solo il doppio gomma puo dare che serve per i dentici estivi che stanno quando sono svogliati a 4,5,6 metri dal fucile. da qui il mio dilemma, cosa compro? ero orientato verso l'urukaj 120 ed avrei alcune domande da porvi: e' stato creato questo fucile per risolvere i problemi di rinculo del mister carbon? e' preciso? quanta gittata massima ci si puo' ricavare? a quanti m/s viaggia l'asta? capisco che sono tante le domande ma non vorrei fare l'acquisto sbagliato visto anche il costo di questi fucili. La confusone e' aumentata ultimamente con l'avvento dei roller dapprima sparuti esemplari nelle mani di pochi privati che se lo autocostruivano ad arrivare alla odierna massiccia diffusione di questo nuovo arbalete. come sapete benissimo da quache giorno e' gi' presente nei negozi il nuovo gioiello della beuciaht, fucile indubbiamente molto bello e prestazionale. concludo chiedendovi quale secondo voi dei due e' migliore. vi ringrazio anticipatamente per la pazienza di leggere questa lunga email e per le vostre esaurienti risposte che ne verranno . grazie sergio. p.s. mi affido a voi perche vi ritengo professionisti nel settore ed ottimi collaudatori di attrezzature.


Risponde Michele Rubbini: Ciao Sergio, il Mr Carbon nasce come monogomma. Usarlo con la doppia gomma è una forzatura.
Tra l'altro il MrC 119 monogomma tira più forte ed a maggiore distanza della quasi totalità dei fucili con doppio circolare e guida asta integrale di pari lunghezza (fanno la differenza quelli con i bands elevator che riescono a ridurre le dispersioni di energia per attrito, ma anche in tal caso si può parlare di prestazioni simili che a volte danno ragione al doppia gomma ed altre volte al MrC).
Io con il MrC 119 con una singola coppia di gomme tiratissime (questa è la caratteristica fondamentale per spremere prestazioni eccezionali) tiro pesci anche di mole interessante a circa 4 metri dalla punta (la scorsa estate ho preso due serra di 5 kg di cui uno distante e l'altro praticamente al limite della gittata, quindi quasi a due passate complete che sarebbero 4.8 m circa dalla punta).

Con la configurazione monogomma il rinculo non c'è, anche se è tirata: quindi il tuo problema da questo punto di vista è superato.

Vuoi qualcosa in più...
L'Urukay è certamente un fucilone dedicato su cui puoi installare tutta la potenza che vuoi.
Io ho asta da 7 mm con slip tip (l'arpione snodato del tipo "oceanico") spinta  3 circolari da 16 mm sul mio 120.
Inutile dirlo: una cannonata che strappa dal mulinello dopo aver steso le due passate: su quel fucile ora ne tengo 3 e della terza ne "usa" parecchia lunghezza, l'asta durante la sua corsa verso il bersaglio.
Ma parliamo di tiri che in realtà non hanno senso... A 6 o 7 metri puoi sparare su un bisonte, tanto è così grosso che lo colpisci di certo!!!
Ma se mi parli di dentici o dotti o, meno pregiate, palamite, la sagoma non giustifica un tiro così lungo.
I fattori che influiscono sul tiro sono talmente tanti che sbagliare di 30 cm il bersaglio a 7 metri è assolutamente lecito: basta che l'aletta non sia perfettamente filante, che lo sleeve dell'impiombatura sua troppo grosso che farà deviare l'asta, poi la corrente...
Insomma il tutto si ridimensiona (per la pesca alle nostre prede tipiche) ad un tiro a distanze più contenute.
La potenza in più serve solo per forare il pescione (nel fortuito caso in cui ci passi vicino).

In quel caso però la necessità che si presenta è quella di avere un fucile che lancia l'asta a grandissima velocità anche nei primi metri e che sia in grado di mantenerla fino a 4, anche 5 m (nei casi migliori).

In questi frangenti la doppia (o tripla come nel mio caso) gomma può essere vincente: tanta potenza installata ed una contrazione piuttosto secca in grado di accelerare energiamente anche un'asta pesante.

I roller classici (non conosco bene il Beauchat quindi parlo in generale) presentano il limite di una accelerazione all'asta progressiva: se da una parte ciò garantisce che l'asta mantenga una velocità prossima a quella massima per un lungo tragitto, determina anche una minore velocità rispetto alla gomma multipla (in termini generali, poi ovviamente tutto dipende dalla bontà dell'allestimento) nei primi metri.
Va sottolineato che ad oggi esistono soluzioni tecniche che permettono di ridurre (e forse anche eliminare) questo problema: mi riferisco ad accorgimenti tecnici noti sul web come ARBAVELA, ARBAPARANCO, o ad architetture costruttive combinate e pretensionate che, ad oggi, credo realizzi solamente Itio Alemanni (un costruttore di roller Italiano).
Sebbene queste nuove tecnologie costruttive siano in alcuni casi in forma prototipale, sono certo che funzionano, quindi potresti trovare qualcosa  di interessantegironzolandoo sul web.

Questa tipologia di fucili è però differente da un normale doppia gomma: sarebbe opportuno che li provassi per capire cosa hai di fronte e se fa al caso tuo.

In ogni caso, il mio consiglio, se ne hai l'occasione, è quello di provare anche un Urukay, anche se in quel caso è l'allestimento che fa il fucile, quindi potresti essere deluso da tiro o estasiato semplicemmente in funzione di come lo ha preparato chi te lo ha prestato.

Prima comunque di fare un acquisto di questo genere (un fucile dedicato per tuiri lunghi su bersagli veloci) è giustissimo che ti documenti bene e che cerchi di provare quanti più modelli possibile per capire cosa fa al caso tuo.
Non è detto infatti che, per il tuo braccio, le mie indicazioni siano sbagliate o addirittura controproducenti; quello che è vero in termini generali può non esserlo a livello soggettivo, in quanto la parte più importante e delicata di ogni fucile è proprio il pescatore!!!

Buon mare.

Ciao Michele....Devo allestire il fucile in oggetto e mi e' sorto un dubbio.....Nelle prove fatte su Pescasub & Apnea di qualche mese fa viene usato un'allestimento con gomme 17,5x22 ed asta 6,35x115....
Mentre la C4 consiglia sempre la solita asta ma con elastici 16x20.... L'opzione C4 mi sembra piu' idonea come lunghezza degl'elastici visto che il fucile e' un 79 ma il diametro non e' troppo piccolo.......
Magari Te hai potuto usare tutti e due i tipi d'allestimento e darmi delle spiegazioni tecniche......
Ti ringrazio per la disponibilita' Un saluto
Massimo (Livorno)



Risponde Michele Rubbini:Ciao Massimo, provo a risponderti.
Parti da presupposto che C4 consiglia quella configurazione con i suoi elastici (SuperElax) e se lo consigliano è perchè probabilmente hanno fatto delle prove e verificato essere ottimale.
Infatti io ho usato i 17,5 mm lunghezza 20 cm (legatura legatura) ma con asta da 6.5 mm di diametro, con asta più sottile utilizzo sempre i 16 mm (sempre  di lunghezza 20 cm).

Può darsi che sulla prova della rivista si sia optato per una configurazione più eclettica che garantisce un tiro meno secco e potente ma che risulta facile da caricare e quindi facilmente  fruibile nella pesca nel sottocosta.

Io per preferenza personale amo invece le gomme molto tirate e quindi tendo ad allestire i miei fucile sempre con elastici estremi: ogni caricamento è sempre impegnativo ma il risultato finale, in termini di tiro, è sempre quello che voglio. L'asta parte ad una velocità per cui sembra invisibile ed io insagolo i pesci anche quando sono a distanze importanti (per un 79)...

Spero di esserti stato utile.

 

Caro signor Anglani, ho bisogno di lei riguardo un quesito circa l'asta del mio arbalete xfire105: ho sostituito la testata originale con foro per l'alloggio di un elastico con quella nuova che prevede l'utilizzo di due gomme da 17.5 per guadagnare in gittata, in potenza e precisione; ho letto dai suoi articoli, che in caso di doppio elastico l'asta migliore da usare è quella da 7, ma non sono sicuro che sia adatta al tipo di fucile che ho, anche se non ha mai presentato alcuna flessione del fusto e la precisione è sempre stata millimetrica. Esterno questo mio dubbio anche perchè mi sembra di avere letto sul vostro sito una risposta del signor Rubbini?? al riguardo su un 115. Gradirei sapere, se non fosse possibile montare quella da 7, quale potrebbe essere quella migliore per avere tiri lunghi rapidi e precisi più possibile. Grazie e complimenti per il vostro lavoro.

Risponde Filippo Anglani: Caro Stefano, sicuramente l'asta da 7 mm è la più adatta ad essere utilizzata con il doppio elastico; il problema è che fucili troppo leggeri (come l'X-Fire) mal sopportano l'installazione di elevate potenze e così come conseguenza si ottiene un gran rinculo, botta sulla mano, imprecisione e dissipazione di energia in attriti ed altri fenomeni dinamici, questo anche se il fusto esternamente non mostra alcuna flessione.

La precisione che adesso giustamente è millimetrica, perchè il fucile è perfettamente proporzionato dalla casa, nel secondo caso non sarebbe affatto garantita. La risposta è quindi la seguente: quando si arriva alla consapevolezza di aver raggiunto il limite di utilizzo di una certa arma, se si vogliono prestazioni ancora superiori occorre passare ad una categoria superiore: nel nostro caso, doppio elastico 110 in legno o carbonio. Saluti, Filippo Anglani

 

Ciao Michele
Ti scrivo dalla lontana Australia, dove si pesca bene (quando foche, razze e squali stanno lontani) ma dove mi risulta anche molto difficile trovare ricambi e attrezzature per pesca sub a prezzi accettabili e che vadano bene per la mia attrezzatura mediterranea
Cercando su internet per soluzioni e alternative fai da te sono incappato sul tuo articolo di seguito

http://www.bluworld.com/postatecnica/ogivesigalnew.html

potresti rivelare che tipo di noto fai per infilare il cappio nel foro delle gomme? immagino forse un nodo semplice o savoia, ma come lo inserisci nelle gomme?
ti ringrazio anticipatamente
Pietro da Melbourne

 
 
Risponde Michele Rubbini: Ciao Pietro, mamma mia Melbourne... mandaci qualche fotografia di carnieri vari che le pubblichiamo volentieri. Anche un racconto che descriva quei fondali e quei mari che noi mediterranei non conosciamo.
Tornando a noi: faccio un normale nodo da cappio.
Cioè un semplice collo a due principi (crei il cappio e fai un nodino semplice) o un corsoio semplice con un nodino terminale per evitare che si sfili.
In allegato trovi due fotografie recuperare sulla rete dei nodi che utilizzo.

 

1                   2


 
Con un paio di pinze a becco afferro il nodo e lo inserisco nel foro della gomma aiutandomi con un po' di detersivo dei piatti o si saliva (un lubrificante idrosolubile, insomma). Molto semplice, più complesso da raccontare che da fare.
Ciao
 
PS mi raccomando... le foto!

Salve ragazzi ho bisogno di un vostro parere, o meglio di un vostro consiglio,mi presento:
sono Alessandro un ragazzo siciliano di 26 anni che da sempre nutre una passione smisurata per la pesca, da qualche tempo ho deciso di implementare il mio parco fucili,premetto che posseggo: un fucile ad aria compressa Cressi sub SL 55(che non uso quasi più),ed un arbalete Sporasub viper 55.
Vi scrivo perchè vorrei qualche consiglio sul nuovo arbalete da acquistare: diciamo che sarei orientato sul
Cressi sub Comanche 75 (Costo 80€),consigliatomi oltretutto da un negoziante,in quanto pratico una pesca in apnea che difficilmente si spinge oltre i 10-13 mt. di profondità,e che sostanzialmente può riassumersi in
qualche breve aspetto,acqua libera e tana.
Oltre a questo fucile,tempo fa vidi esposto in un negozio un arbalete Omer Excalibur 75 di colore verde costruito con un materiale particolare,mi pare che si chiamasse
"Teflon"o "Keflon" qualcosa del genere,devo dire che mi colpì molto per l'estetica .
Tra le altre cose penso che questo sia un fucile già di qualche anno.
Voi che ne pensate? Posso andare sul sicuro ed acquistare il Cressi Comanche,oppure orientarmi sull'Omer Excalibur o su qualche altro prodotto magari più valido?
P.S. : Non nascondo che avevo fatto un pensierino su un prodotto in carbonio ma mi è stato sconsigliato data l'azione di pesca che svolgo e dato il costo non indifferente.
Mi scuso per l'indecisione ma la cosa che mi preme di più e di non compiere un acquisto di cui un domani dovrei poi pentirmi,proprio per questo sono alla ricerca di preziosi consigli su come muovermi.
Ringraziandovi, vi porgo cordiali saluti.

 

Risponde Filippo Anglani: Caro Alessandro, sinora hai utilizzato fucili corti ad aria compressa, adatti per un uso in tana o per qualche piccolo agguato in presenza di acqua torbida. La scelta del fucile dipende da due fattori: la tecnica utilizzata e la limpidezza (o viceversa, la torbidità) dell'acqua.
In Sicilia l'acqua dovrebbe essere molto pulita con visibilità di decine di metri, quindi se vuoi cimentarti in qualche agguato o aspetto un pò più divertente e tecnico, in presenza di acqua limpida è inutile utilizzare un 75, molto meglio un 90 o un 100.
Però se l'acqua al contrario è torbida, il 75 ci sta bene.

Valuta tu, per il budget che hai a disposizione tutti i prodotti commerciali delle grandi ditte sono validi.

Una volta acquisita familiarità ed esperienza con il fucile assemblato, potrai passare a modelli in legno o in carbonio dove le prestazioni e quindi le possibilità di fare un buon risultato, aumentano. Ma attenzione! senza la dovuta esperienza nessun super-fucile potrà mai trasformare un pescatore in apnea.

saluti,
Filippo Anglani

Salve, sono ale e scrivo da bari, vorrei chiedere agli esperti michele e/o filippo se possono darmi qualche  consiglio su come migliorare le prestazioni del mio arbalete.
Possiedo un omer hf2 100, elastici power 18 e asta da 6,3 come predisposizione base, lo uso da 2 anni solo che nell'ultima stagione estiva ho perso di tutto,  sicuramente non sarà colpa solo del fucile ma anche dalla
mia testa dura, però fin qui no problem, ho notato che l'asta arriva quell'attimo di ritardo che permette al pesce di deviarla, mi è capitato spesso con l'orata, nel corso di questa estate ho cambiato gli elastici con  gli stessi originali ma nuovi, 1° non riuscivo più a caricarli e 2° stessa impressione di ritardo.
Mi chiedo se sia il caso di fare modifiche, per rendere più veloce il tiro,  tipo cambio elastici  e qualsiasi altra manovra che mi permetta di risolvere il problema o se sia necessario cambiare fucile. aspetto con ansia la vostra risposta perchè voglio prepararmi al meglio per le prossime avventure.

Risponde Filippo Anglani:Caro Alessandro, siccome scrivi da Bari, il tuo problema mi sta particolarmente a cuore, per solidarietà pugliese....

Scherzo, eh, se fossi stato di Belluno era uguale :-)

Ad ogni modo, la "sensazione" che riporti di lentezza non dovrebbe riguardare il range di azione di questo fucile, poichè l'asta da 6,3 è anzi abbastanza veloce; però probabilmente i tiri sono fatti al limite della gittata (circa 3 metri), dove la stessa asta presenta una prestazione che decade. Ma mi pare strano che l'orata possa schivare un'asta di un 100 così preparato poichè è un pesce piuttosto lento nei movimenti (quando viene all'aspetto) anche se all'agguato è abbastanza diffidente. Non ci dici però con che tecnica stai pescando, forse stai chiedendo troppo al fucile? Se vuoi fare aspetti in acqua limpida in Puglia, il 100 monoelastico non è l'arma adatta, ci vuole il 105 doppio elastico. Quindi riassumendo: a seconda del tipo di tecnica utilizzata e della limpidezza dell'acqua, c'è un tipo di fucile. Verifica se il tuo HF 100 monoelastico rientra nel suo range di corretto utilizzo, che è agguato con acqua limpida ed aspetto piazzato quando la distanza di tiro non superi i 3 metri dalla punta del fucile.

Saluti,
Filippo

Ciao Michele o Filippo, non so chi di voi mi risponderà, mi permetto di usare in ogni caso il "tu", pur come pescasub dell'ultim'ora, ma malato di mare da sempre.
Dopo 30 anni di pesca con la canna, da poco più di un anno son stato irrimediabilmente contagiato dalla caccia subacquea.
Mi son messo d'impegno, fin da''linizio, per imparare con tutta la mia volontà possibile, pur in mancanza di espereinza specifica.
Ho iniziato a cacciare con un x-Fire 75, poi con un X 95.
La buona sorte ha sposato l'impegno e pur da novellino, son riuscito ad ottenere soddisfazioni insperate, ma anche incontri con pesci che hanno presto evidenziato i limiti dei miei "commerciali".

Ho quindi recentemente acquistato un C4 Mr. Iron 104 (carbonio T700), che ho allestito con Superelax 17.5 tagliati a 27 cm legatura-legatura.
PEr iniziare ho evitatoi 26 consigliati da C4, visto che ho un fisico poco "forzuto" e non volevo rischiare problemi al caricamento.
Asta Sigal Evolution 6.5 x 140.
Archetto Seatec Smoby, montata su cappi in dymeema il piùcorti possibile, per avere nell'insieme, un'ogiva molto corta.

Senza aggiungere peso in testata il fucile, appena supportato a livello del calcio, affonda lentamente di punta. L'ho quindi provato su bersaglio a 4 metri misurati dalla punta del fucile.
Tutti i tiri son risultati incredibilimente precisi lateralmente, ma bassi: invariabilmente, sempre di 7-8 cm rispetto al punto in cui ho collimato l'asta per mirare con la amggio cura possibile.

E' la rpima volta che faccio un test simile, quindi chiedo a voi, alla vostra esperienza coi fucili C4:

- tale tiro basso di 7-8 cm a 4 metri dalla punta, può esser normale, insito nella misura e potenza del fucile?
- può magari invece esser colpa dell'aletta montata superiormente e non sotto, come era con le aste Seac Sandvik degli X-Fire?
- o magari è colpa di un minimo di alzata della testata che mi alza il codolo in uscita ed abbassa il tiro?

Preciso che ho anche provato a piombare la testata con qualche decina di grammi di piombo, ma ho eprso precisione, non riuscendo a centrare il bersaglio (cerchio di poliuretano di 12 cm di diametro). Inoltre il fucile diventava pesante in mano, sbilanciandosi, affondando troppo  da fermo e richiedendo tropa forza epr tenerlo allineato, anche con solo 2 grammi esattamente sotto al testata.

Il fucile mi ha entusiasmato davvero, quindi vorrei renderlo perfetto anche in questo aspetto. Grazie in anticipo per il supporto che vorrete darmi.

Simone Marangoni

 

Risponde Michele Rubbini: Ciao Simone, inutile dire che hai già esaminato il problema e ti sei dato anche delle rispsote sulla motivazione dell'errore sistematico che affligge i tiri.
Ritengo molto probabile che una corretta piombatura della testata possa eliminare (o quantomeno ridurre fino a renderlo trascurabile) il problema.
 
Per quanto riguarda l'asta, io le utilizzo quasi tutte doppia aletta o, nelle misure più corte, monoaletta superiore e non ho il tuo problema.
 
Quindi, o la tua specifica asta ha l'aletta deformata che sporge eccessivamente rispetto alla sezione frontale dell'asta (problema che puoi risolvere con una pinza in pochissimi minuti) oppure devi variare l'assetto dell'arma per adattarla al tuo stile di tiro.
 
Influisce moltissimo anche l'impugnatura, quindi ti consiglio di valutare l'ampiezza dell'impugnatura ed eventualmente modificarla per ingrandirla o rimpicciolirla fino a che non sarà perfettamente corrispondente alle tue esigenze. Non è secondario il particolare dell'inclinazione dell'impugnatura, particolare che potrai modificare diversificando il numero delle rondelle di spessoramento presenti nella vite superiore e nella vite inferiore dell'impugnatura.
 
Come vedi questo fucile richiede moltissime attenzioni in fase di settaggio, ma è davvero eccezionale una volta che sia stato preparato a dovere.
A mio avviso questa attenzione maniacale a tutti i particolari, necessaria perchè il fucile è "neutro" e quindi va plasmato a seconda delle esigenze dell'utilizzatore, è molto divertente, ti permette di acquisire un feeling ottimale con l'arma. Unico neo la necessità di un po' di lavoro preventivo da anteporre alla pesca...

Salve, ho acquistato sul mercatino del forum un arbalete c4 100 (no mister carbon)senza elastici ho poi acquistato una confezione di super elax da 17,5.
vorrei un consiglio sulla lunghezza dell'elastico da lagatura a legatura io monto ogive in acciaio
grazie

 

Risponde Michele Rubbini: Per il 100 puoi scegliere (con quelle gomme) una versione cattiva taglliandole in modo che leegatura legatura misurino 25 cm oppure una versione soft in cui la misura sia 27 (alcuni usano anche 28). Io li amo cattivissimi e quindi ti direi di sceglliere la misura più corta, ma è meglio che ci arrivi per gradi e quindi parti da misure soft per poi magari, accorciare.

Considera che quando li tagli devi considerare almeno 3 cm in più che li perdi neella porzione conica a monte delle legature (questa porzione misurerà minimo 1,5 cm, cioè i 3 cm diviso per 2 capi in cui avrai i conetti). Ciao

Ciao, sono andrea sono di milano, e dopo aver ottenuto il brevetto di secondo livello ho deciso di regalarmi un paio di pinne.
volevo chiedere una vostra opinione sulla scelta tra le c4 falcon o flap, per la pesca quali sono le migliori, c'è una grossa differenza tra i due modelli come risposta alla spinta?
ho avuto la possibilità di provare un paio di falcon in piscina e mi sembravano fantastiche!!!!
ma in mare meglio flap o falcon? o è solo una scelta soggettiva?
grazie ciao!!!!!!!!!

 

Risponde Michele Rubbini: Ciao Andrea, diciamo che è necessario fare un ragionamento a monte.
Ipotizziamo che tu sia interessato ad una pala in Carbonio da montare su una scarpetta tradizionale.

I due modelli che hai segnalato sono estremamente validi, tui segnalo anche le Skorpio Speeder (La Skorpio è una costola di C4 quindi lo standard produttivo è il medesimo) che, tra l'altro, hanno un costo inferiore. Con ognuno dei modellli citati, scegliendo la durezza più adatta al tuo fisico, potrai ottenere ottime prestazioni!

In ogni caso sono ottime pale che, montate su una buona scarpetta possino sorprendere per l'efficienza!!!
Ad esempio posso confermarti che la scarpetta Seatec con la soletta di rinforzo o la nuova scrpetta Antolas (suola rigida e tomaia morbida ma di ottima tenuta) sono eccezionali allo scopo. Attualmente ho in uso un paio di scarpette Antolas e ti assicuro che sono sorprendenti!

Se invece tu fossi interessato ad una pinna completa con elevato livello di ergonomia gli unici modelli esistenti sono le C4 Mustang (o Mustang VGR o Mustang 3 o Fuego) o le Revolution della Sporasub. Se però vuoi comfort ed ergonomia con pala in carbonio c'è solo C4, almeno per ora...

Parlando di scarpette ergonomiche e pale in carbonio... il mio consiglio è di leggerti un po' delle informazioni che trovi sul sito C4 (qualcosa trovi anche su Bluworld) circa i vari modelli e le loro caratteristiche. In ogni caso sarai certamente soddisfatto.
Ciao

Ciao Michele volevo chiederti un parere su un intervento che è da un po che sto valutando di fare sul mio fido 104; Volevo passare dall'asta in dotazione attuale devoto doppia aletta da 6,5X140 ad una da 7X130 continuando ad utilizzare elastici superelax 17,5 tagliati 25 legatura legatura. Che ne pensi potrei guadagnare ulteriolmente in gittata e precisione usando un dardo di diametro maggiore hai avuto modo di provare il fucile in tale configurazione e se si hai dovuto intervenire su zavorra o altro?

Risponde Michele Rubbini: Che ne penso? La velocità ed il tiro bruciante sono a mio avviso caratteristiche fondamentali di un fucile. Così come l'istintività di mira. Se accorci l'asta il fucile diventa meno istintivo nel puntamento: a mio avviso è un problema importante. Magari tu ti ci troverai benissimo, ma per me l'asta della lunghezza giusta è l'elemento fondamentale per rendere il puntamento semplice ed istintivo. Quindi potresti passare alla 7 mm senza accorciare (una 7x140): aumenteresti parecchio il peso del dardo e quindi il tiro sarebbe necessariamente più lento. Le alternative: 1. potresti pensare ad una 7x135 (ammesso che esista come misura) o al limite 7x140 del modello Torsion: è vero che pesa di più ma offre minore resistenza idrodinamica quando scorre in acqua e quindi potresti ridurre gli effetti di rallentamento dovuti all'asta di massa superiore. 2. potresti adottare una 6,5x140 Sigal Evolution (quellle con il trattamento di irrigidimento). Avrai un'asta da 6,5 rigida quanto una 7 mm ma del peso di una 6,5 e della lunghezza giusta per il puntamento più istintivo. In questo modo eliminerai molte dispersioni di energia dovute al serpeggiamento dell'asta e quindi guadagnerai certamente qualcosa in termini di velocità, precisione e gittata. Ciao

Gentile redazione mi presento, mi chiamo Giampaolo Nucci da Palermo. Il quesito che volevo porVi, riguarda un accessorio per facilitare la ricarica degli Arbalete di certa lunghezza. In particolare il dispositivo GigaPress, che ho visto in un video e che sembra funzioni. Volevo un Vs. parere su tale attrezzo, specificandoVi che posseggo un Arbalete da cm.107 prodotto da Maremania mod.Silhouette con doppio circolare da 17.5 e ogive in Dyneema e asta da 6.5 Sigal. In ultimo, un Vs. commento sull'Arbalete che posseggo, lo ho acquistato da poco e per vari motivi non ho avuto modo di poterlo testare per oltre due volte, uscite nelle quali mi ha impressionato il tiro, praticamente non si ha la percezione tra il tiro e l'insagolamento, ben 2 passate, e cosa ancora più interessante l'assenza di impennamenti dati dal tiro, se non un appena percettibile scossa tra l'incavo pollice indice. In attesa di una gradita Vs. Vi porgo i miei più cordiali saluti e apprezzamenti per la Vs. professionalità. Giampaolo Nucci.

Risponde Michele Rubbini: Ciao Giampaolo, diamoci pure del tu!!! Il Gigapress per gli arbalete, sono sincero, non lo conosco. O meglio non lo ho mai usato. Quindi non sono in grado di dirti come funziona. So che se ne sente parlare bene, nulla di più. Certo è che montando un'asta Sigal che presenta il perno per facilitare il caricamento, credo che non ci sia bisogno di nulla per facilitare tale operazione. Il perno a metà asta è, di per se, l'elemento che ti consente di caricare qualsiasi fucile senza problemi. Insomma, con quell'asta, probabilmente non sentirai nemmeno il bisogno di ulteriori ausili al caricamento. Ho usato il fucile la scorsa estate per una pescata rapida di un'oretta. Provenivo da un fucile completamente diverso ed ho fatto un po' fatica ad abituarmici. Tira una botta notevole ma per la mia mano ha l'impugnatura troppo strana: l'indice per stare sul grilletto deve essere puntato verso l'alto e questa cosa non mi ha convinto. Darti un parere sul fucile, però, è impossibile: l'ho provato per talmente poco tempo da essere inattendibile. So che l'amico Emanuele Zara l'ha usato parecchie volte e ne è davvero soddisfatto. Lui è bravissimo, quindi non posso che fidarmi ciecamente di quello che dice!

Ciao mi presento: mi chiamo Salvador e sono di Napoli, ho 43 anni, sposato e tre figli, sto facendo un corso di apnea, per migliorare le mie prestazioni, con integrato un corso di pesca, quindi fino ad oggi sono solo teoria, per la pratica ne devo ancora mangiare di polvere, anzi forse..... "bere di acqua" e speriamo non sia tanta.... Vorrei un consiglio finalizzato a trovare un fucile per me, a tal proposito visto che sei un pescatore esperto ti rubo qualche consiglio. Sono il pescatore estivo, solitario e a volte anche notturno, ho pescato qualche cosa ma al massimo: Barracuda di 1 kg, saraghi di 500/800 gr, ma nulla di serio. Detto questo, ho un cyrano 850 con piccole modifiche apportate da me, senza mambizzarlo. Un piccolo sten della Mares. Ti Chiedo: -volendolo usare il cyrano 850 a cosa posso aspirare cosi com’è ? E se invece lo mambizzo di quanto lo potrei migliorare in termini di % ? Ne vale la pena ? Quindi a cosa potrei aspirare in termini di cattura, o non ne vale la pena per la spesa meglio acquistare un arbalete?. -volendo acquistare un arbalete cosa mi consigli, budget dai 100 ai 200 al massimo - il mio cyrano è precaricato a 25 atm, a quando potrei portarlo al massimo? E per ottenere quali distanze ? Scusami delle domande ma sono piantato davanti al pc ormai da troppo tempo e non esco a pescare perché credo di non avere il giusto fucile, so che la differenza lo fa anche il pescatore, ma metti che da principiante mi capita un colpo di culo, ma il fucile non risponde bene, come la mettiamo? Allora voglio pure accettare gli errori che farò ma che dipendano da me e non dal fucile. Grazie a presto. Salvador

Risponde Filippo Anglani: Caro Salvador, utilizzando il Cyrano 850 avrai ben poche scuse e non potrai attribuire colpe al fucile, essendo un attrezzo estremamente valido con il quale fortissimi pescatori (ad esempio il caro Massimo Fantino di Savona) pescano per tutto l'inverno all'agguato e con il quale sono state catturate senza problemi lecce di 20 e passa kg.
Quindi, se proprio hai voglia di provare un altro tipo di sensazione legata ad esempio al diverso allineamento e tiro di un arbalete, puoi provare a comprare un buon 100 (Omer HF rientra nel tuo budget, ma ce ne sono altri validi ugualmente). Il tipo di fucile dipende dal tipo di pesca e dalla limpidezza dell'acqua però.
Quindi se ad esempio peschi tutto l'anno nella zona di Portici o San Giovanni, è del tutto inutile il fucile lungo, mentre se vai verso Posillipo allora il 100 si può usare bene.
Se ti trovi bene con i pneumatici potresti provare il nuovo Airbalete 110, senza esasperarlo troppo (ma forse costa più di 200 euro).
In definitiva, lascia così com'è il Cyrano 850, al limite puoi sostituire l'asta, utilizzando di inverno una 6,5 mm e d'estate una 7 mm.
Per il resto, sgombera la mente da tutti i possibili "ingrippi" (come dite a Napoli), metti la muta e vai a pescare sempre, perchè la differenza la fanno le ore di pesca e l'esperienza.
E ricorda che tutti i grandi campioni del nostro sport hanno più di 40 anni (quindi fai ancora in tempo...), tranne alcune eccezioni, talenti straordinariamente dotati da Madre Natura.
NB: di notte è proibito pescare...Ciao


Ciao, mi chiamo Francesco e vorrei chiedervi qualche consiglio sui luoghi di pesca in alto adriatico.
In merito ho letto un interessante articolo di Michele Rubbini in cui si descriveva con particolare attenzione le varie parti tecniche della disciplina (attrzzatura, teccnhiche...).
Si diceva, inoltre, che in questo tratto di mare non sono molti i luoghi in cui potersi immergere. Io, premesso che abito in provincia di modena (e che ogni volta che voglio andare al mare mi tocca fare
quasi 2 ore di macchina) mi immergo quasi sempre nei Lidi Ferrares (Lido degli Scacchi)i e, come saprete, qui l'acqua è sempre incredibilmente torbida e difficile d'affrontare soprattutto per un'inesperto come me.
A discapito dei tanti racconti che frequentemente sento, io in queste acque non ho mai addocchiato e tanto meno catturato niente se non qualche cefalotto solitario.
Senza scendere nei particolari vorrei chiedervi qualche consiglio sui posti, sempre dell'alto Adriatico, dove poter andare per una pescatina o almeno per vedere un pò di pesce.
Ciao

Risponde Michele Rubbini: Ciao Francesco, io che sono emiliano come te so benissimo cosa significa doversi sciroppare molti km per  raggiungere il mare.
Aggiungo che d'estate, frequentando anche  io i Lidi Ferraresi, affronto i problmi che elenchi piuttosto spesso.

Sappi che i cefaletti saltuari potranno, con l'esperienza, trasformarsi in grossi cefali e spigole, che popolano le barriere (sallvo i mesi di luglio, agosto e settembre, fino alla prima mareggiata autunnale, periodi nei quali, comunque le ordinanze vieterebbero qualsiasi attività).

Ti consiglio di insistere.

Magari ogni tanto cambia meta: scendendo verso sud c'è la diga di Marina di Ravenna (per un breve tratto pescabile), al confine con le Marche ci sono i monti di Gabicce che piombano sul mare... Ed in questo posti si pesca con un 75, a volte anche con il 90, una pesca quindi più stimolante di quella con il fucile cortissimo nella coltre di nebbia che si fa ai Ferraresi.

L'importante è scendere nelle giuste condizioni di marea (in condizioni di marea crescente terminando la pescata in corrispondenza del culmine di alta marea) e magari sfruttando (quando si coniugano con la giusta marea) momenti ideali come l'alba o il tramonto.
Vedrai che i risultati non si faranno attendere. Ciao

 

Salve sono Alessio, cercando in rete info sul mio fucile beuchat marlin carbon elite ho trovato il vostro sito e le vostre info generali sul mondo della pesca subacquea molto interessanti ed utili.
Con la presente vi richiedo informazioni tecniche sul mio fucile..
Premetto che ho appena iniziato ed un mio amico mi consigliò il suddetto arbalete per iniziare, non vi parlo delle difficolta', ma con impegno e costanza sono riuscito a gestirlo e catturare prede di tutto rispetto.
Ad oggi la mia pratica e costanza mi rendono piu' esigente e vorrei sottoporvi questa domanda.
Nel fucile ho lasciato tutto di serie tranne l’elastico che ho sostituito due settimane fa' con un 20
pieno di lunghezza di 66 cm con ogiva smoby, diciamo che adesso tira delle botte di tutto rispetto ma ho notato che nella parte finale del fusto vicino alla testata si e' formata una lesione. e possibile che sia causata dall'elastico?
Devo cambiarlo? Posso montare una coppia da 16? e per la lesione cosa posso fare (seppur piccolissima)?
Inoltre come posso modificare il fusto per renderlo piu' brandeggiabile? io pensavo al poliuretano espanso modellato ad osso di seppia, che ne pensate?
Scusate i miei forti dubbi e rigrazio in anticipo.
Cordiali saluti, Alessio

Risponde Filippo Anglani: Caro Alessio, il tuo fucile così come preparato ed allestito dalla Casa Madre è già ottimizzato per le migliori prestazioni; se fosse un altro modello ti avremmo consigliato qualche migliorìa ma la Beuchat è una Azienda molto seria ed i suoi prodotti richiedono minimi adattamenti o personalizzazioni: cambiare l'elastico va bene purchè non si snaturi l'essenza del fucile: monogomma per tiri in acqua libera con gittata non superiore a 3,5 metri.

Non hai specificato che asta utilizzi ma dovrebbe essere una 6,5 mm di diametro, per cui l'elastico va bene.

Per poter valutare la lesione di cui parli occorrerebbero delle foto, ad ogni modo non è assolutamente da attribuire al cambio di elastico poichè tali fusti sono dimensionati per carichi ben superiori. Essendo la stessa presente sul fusto, come dici, dovrebbe essere una cricca nelle fibre del composito: se piccola e superficiale non pregiudica in alcun modo la funzionalità del fucile.

Infine, sconsigliamo vivamente modifiche sul fusto di questo fucile per migliorare brandeggiabilità o altre caratteristiche, la questione non è affatto semplice e così per migliorare un parametro ne peggioreresti altri, con risultati finali deludenti !

Saluti, Filippo Anglani

 

Ciao Michele sono Simone e ti dico come ho allestito il mio fucile che uso in autunno-inverno.
E' un labrax 90 in legno pregiato okume che monta elastici del diametro 17,5 antolas,gli elastici sono tagliati lunghi 54,5 centimetri e montano un ogiva wire della sigalsub il meglio!!!!
L'asta è una seatec extreme da 125 centimetri  diametro 6 mm.
Pescando all'agguato ho un piccolo mulinello che contiene 20 metri di dyneema da 1,5 e come finale gli ho montato il climax marrone da 0,92 che rendo l 'asta molto veloce.
Io pesco praticamente solo all'agguato in poca acqua e il mio problema è che vorrei un tiro micidiale e non so se per averlo dovrei montare elastici da 19 mm nervosi.
Non è che con gli elastici da 17,5 mi trovo male anzi, ho passato cefaloni da 2 chili anche belli lontani e sappiamo tutti che i cefaloni hanno squame molto grosse e dure ma non so vorrei di più, vorrei un tiro piu lungo e potente senza naturalmente perdere precisione.
Montando elastici da 19 mm nervosi sicuramente avrei un tiro più veloce e bruciante ma forse dovrei usare un asta non piu da 6 ma da 6,25,o va bene anche quella da 6 mm?
Un'altra cosa,con gli elastici da 19 mm mi aumenta di tanto il rinculo rispetto ai 17,5?
Ultima cosa che elastici? sigal brown reactive, totem, eban, antolas ?
Grazie Simone

Risponde Michele Rubbini: Ciao Simone, per prima cosa non posso che confermarti che il tuo fucile con l'attuale allestimento è in perfette condizioni di utilizzo.
Le esigenze che mi richiedi sono antitetiche: un tiro veloce un tiro lungo e potente.
Se vuoi un tiro bruciante nei primi metri devi montare gomme nervose e corte.
Se vuoi un tiro lungo e potente devi montare gomme progressive e meno esasperate delle precedenti.

Con asta da 6, in ogni caso, io eviterei gomme di diametro superiore al 17,5 mm, anzi trovo le 16 mm le più adatte.
La valutazione è generica, infatti esistono gomme sottili con prestazioni notevoli e gomme grosse in grado di esprimere scarse prestazioni.
Il tuo fucile lo vedrei adattissimo anche ad una 6.25/6,3  sempre con gomme da 17,5.
Volendo montare gomme più grosse meglio passare alla 6,5.
La configurazione attuale sarà certamente la più veloce (magari puoi anche accorciare un po' il circolare), quella con gomme grosse ed asta da 6,5 sarà quella che garantirà tiri più lunghi.
In generale il mio consiglio è fare delle prove per capire quale sia veramente la tua esigenza: non è detto che con una 6,3 con gomme da 17,5 tu non possa trovare un giusto compromesso sempre valido.
Il rinculo dipende dalla potenza delle gomme e dal peso dell'asta, è un fattore da considerare sempre quando si modifica la configurazione di un fucile.
Nel tuo caso credo che, salvo gomme cortissime e cattivissime, il rinculo dovrebbe rimanere ben gestibile anche con asta da 6,5.
Mi chiedi quali elastici comprare?
Tra le marche che proponi secondo me citi i migliori elastici in commercio. Scegli serenamente in funzione delle tue esigenze tra quelli che mi segnali e vedrai che sarai soddisfattissimo !!! Buon mare

Ciao Michele, volevo chiederti se eri al corrente di qualche metodo per rendere più scorrevole il guida asta di un fucile in legno? Non so forse non è possibile renderlo più scorrevole è solo una curiosità.
Altra domanda è se tu ogni tanto metti qualche grasso o altro liquido nel mulinello per facilitarne il ruotamento ed evitare bloccaggi non desiderati. Come vedi le mie domande sono forse un pò eccessive e da maniaco della cura dei fucili ma se mi sai rispondere mi fai un piacere.
Ancora grazie Simone

Risponde Michele Rubbini: Ciao Simone, la questione guida asta è "spigolosa".
Un guida asta che ricalca precisamente  la sagoma dell'asta, anche se lo tratti con materiali autolubrificanti (ad esempio lo rivesti in teflon, impresa per altro difficilissima e scarsamente persistente) presenterà sempre un elevato attrito.
L'attrito sul guida asta non è infatti da attribuire allo sfregamento delle due superfici (asta guida asta) l'una sull'altra ma allo strato sottile di liquido che c'è in mezzo.
Tale liquido aderisce alla superficie dell'asta ed alla superficie del guida asta.
Se creo un moto relativo tra i due lo strato d'acqua interposto si comporta come un freno idrodinamico perchè tale strato si trova ad avere la superficie superiore solidale all'asta (quindi in movimento) e quella inferiore solidale al guida asta (quindi ferma).
Quanto più il guida asta ricalca la forma dell'asta in maniera precisa quanto maggiore sarà questa frenatura idrodinamica in quanto maggiore sarà la superficie di contatto di questo strato di acqua.
Idealmente  un guida acqua conformato a "V" con andamento irregolare delle superfici che lo delimitano sarebbe la forma più idonea a minimizzare questa tipologia di attrito:
l'asta tocca il guida asta solo lungo due segmenti paralleli (le tangenti dell'asta al guida asta).
Ma l'irregolarità della superficie del guida asta fa si che tali segmenti siano continuamente interrotti trasformando il lungo segmento iniziale in una pluralità di brevi tratti allineati.
A mia memoria nessuno realizza i guida asta in questo modo, ritengo quindi debbano esserci dei problemi tecnici realizzativi o dei preconcetti nei confronti di questa soluzione.
Per il mulinello invece la risposta è molto semplice: tienilo perfettamente pulito e lavato con abbondante acqua dolce dopo ogni pescata. Un paio di volte all'anno smontalo e lubrificalo con prodotti siliconici adatti al mare (esistono degli Svitol e dei CRC direttamente creati per l'utilizzo sulle barche, sono perfetti).
Magari quando spruzzi il lubrificante proteggi la superficie del fucile con della carta per evitare che possa imbrattarsi con il prodotto lubrificante (i solventi potrebbero essere deleteri per la superficie del fucile stesso). Ciao


Ciao, mi chiamo Paolo, vi ringrazio per i preziosi consigli che sempre datre e volevo porvi una domanda : ho un arbalete cosi' composto : impugnatura demka - fusto in carbonio merou 95 cm. - testata classica con elastici in linea, visto che il fucile non ha guida asta - ogiva con archetto in acciao - asta sigal 130 x 6,5. Ho messo 50 gr. nella testata per renderlo leggermente negativo in punta, ma mi sembra che comunque non sia un fucile molto performante. La domanda e' : quali elastici (marca e misure) montereste ? Grazie Paolo

Risponde Michele Rubbini: Ciao Paolo, la tua domanda può avere mille risposte diverse, tutte validissime. Il tuo fucile è indiscutibilmente un fucile assemblato di ottimo livello: direi che la partenza è eccellente. L'asta per quel fucile, a mio avviso sarebbe una 135X6,5 visto che io sono fortemente convinto del fatto che le aste della corretta lughezza determinino un notevole incremento di precisione nei tiri. L'asta della lunghezza giusta facilita il tiro e lo rende più istintivo. Ci sono mille appassionati che ti consiglieranno le aste corte per ridurre gi ingombri complessivi, ma si ritorna ad un punto morto: a cosa mi serve un fucile da 80 cm con doppia gomma che tira come un 100 a gomma singola? La mia rispsota è: NON SERVE A NIENTE! Se c'è l'acqua sufficientemente limpida per usare il 100 è meglio usare il 100 dell'80, perchè con il 100 si mira meglio. Se l'acqua è così torbida da imporre l'uso dell'80, avere la gittata di un 100 è INUTILE. Se il pesce passa a tiro di un normale 80 significa che lo vedrai e potrai sparargli anche con il normale 80... se passa oltre non lo vedrai e la gittata del 100 è completamente inutile. C'è che racconta che usa un doppia gomma da 80 perchè nella sua zona ci sono le lecce che nuotano nel torbido. Bene allora che curi la pnta della sua asta in modo che sia in grado di forare il bersagio anche quando l'asta è a fine corsa!!! Avere delle gittata esuberante rispetto alla visibilità di pesca è superfluo. Tornando al tuo fucile. Che gomme e di quale lunghezza? Che ci devi fare? Agguato nella schiuma? Gomme nervose (ad esempio il coestruso da 19,5 che trovi da tutti i rivenditori), tagliate corte (fattore prossimo al 380/400%) Razzolo? Gomme progressive (Totem, Sigal, C4, diverse di quelle Antolas), tagliate medie (fattore 350/360%) Aspetto, caduta, pesca nel blu? Gomme progressive (se avessi avuto un fucile di lunghezza maggiore, dal 100 in su, per queste tecniche sarebbe stata indicata anche la doppia gomma) delle marche sopra, tagiate piuttosto corte (380%). Come vedi non ti ho mai consigliato gomme tagliate soft (tra il 300 ed il 350%) perchè non mi piace usare elastici che spingono poco e, per di più, li trovo inconsistenti come spinta a meno che non si decida di andare sui doppia gomma. In generale trovo più utile una singola gomma cattivella che una doppia gomma: il fucile si muove meglio in acqua, il caricamento è più semplice ed il rinculo è inferiore. A presto

 

Buongiorno Sig. Anglani, mi presento, sono Michele da Napoli. Dalla lettura dei quesiti posti dagli iscritti al forum in materia di settaggio ed equilibrio dell'arbalete ho dedotto che sono molto confuso, per questo, sono intenzionato a resettare tutte le mie convinzioni in materia di settaggio ed equilibrio in "mare" dell'arbalete, chiedendole gentilmente di specificare passo passo come effettuare tale applicazione in mare, fino ad arrivare ad una configurazione apprezzabile. Si premette, che il settaggio deve avvenire su di un arbalete che rispetta il rapporto tra peso del fusto, lunghezza e peso dell'asta e fattore di allungamento dell'elastico es."fusto da 100 in carbonio completo di accessori 1140g- asta da 6.35x140- elastico 17.5 tagliato 57cm leg./leg.". Chiedendole altresì, di indicarmi, se conosce qualche sito dove mostrano il video del comportamento di un'arbalete equilibrato in acqua. La ringrazio, ma purtroppo leggendo sui vari forum ognuno dice la sua creando solo confusione. Vi allego la foto del mio fucile che vi ho indicato anche nelle precedenti richieste, come può osservare verso la punta presenta delle fascette in silicone la prova per sostenere una lastrina di piombo di 60gr. , mentre nella testata vi sono altri 25gr.

Risponde Filippo Anglani: Caro Michele osservando la foto del tuo fucile e confrontandola con i risultati dei tuoi tiri deduco che i problemi di precisione sono da attribuirsi non tanto all'equilibrio dell'arma, che comunque sembra valido perchè ben proporzionato, ma piuttosto alla presenza dell'elastico circolare che hai montato senza guida asta integrale. Questa condizione è necessaria ed (a mio avviso) indispensabile per la corretta traiettoria (e quindi precisione) dell'arbalete con elastico circolare. Puoi provare ad incollare il guida asta che produce la OMER, eliminando completamente quei due "pezzettini" di plastica scanalata, che hanno una utilità minima. Oppure incollare un guida asta costituito da una bacchetta di legno opportunamente preformata ( a "V" o a "U"). Purtroppo senza provare l'arma in acqua altro non riesco a suggerirti, ma facci sapere dopo aver fatto la modifica! saluti, Filippo

Ciao Filippo, Io sono un tuo ex-collega, ho sentito parlare tanto di te, hai fatto storia qui dentro, mi dispiace solo di non aver avuto la possibilità di conoscerti. Come te anch’io sono un appassionato di pesca sub. Avevo da porti una domanda… Ieri ero in mezzo ad un branco sostanzioso di dentici di buona stazza, avevo il mio comanche 100 armato di mulinello cressi (50mt di cordino), Asta Sigal dal 6,5 e elastici S45 da 18. Ho sparato uno di quei bestioni ma aimè non si è neanche spaventato del mio tiro l’asta non è arrivata a segno. Sono disperato e non so più come devo allestire sto fucile x avere un tiro perfetto. Ieri ho comprato un elastico circolare della Omer da 16.5 e lo voglio mettere come secondo elastico sul comanche che già ha gli S45 in linea ed è senza guida asta (che comunque ho già comprato e non so se montarlo ho paura di non metterlo in maniera precisa e quindi che mi devi il tiro. Cosa ne pensi di questo tipo di configurazione? Ti ringrazio in anticipo e spero di conoscerti un giorno, io risiedo a Oria (BR).

Risponde Filippo Anglani: Caro Fabio, la Fiat Avio sarà sempre una grande scuola di ingegneria meccanica... sei fortunato a lavorare lì, dove ho ancora tanti amici e bei ricordi. Ma veniamo a noi, anzi al tuo branco di dentici. Solamente in una occasione e precisamente nel 1996, ho avuto modo di sparare e catturare un bel dentice con il fucile arbalete monoelastico. Ero a Brindisi sul "solito" bassofondo di 10-12 metri ed i pesci mi vennero proprio in faccia; ma per tutte le altre occasioni, mi spiace non c'è niente da fare: occorre passare ad altro fucile! A niente servirà potenziare il povero Comanche con un'altra gomma, ce ne puoi mettere anche 3 ma il risultato non cambierà: occorre invece cambiare arma. Quando nel 2002 ho abbandonato il monoelastico per il doppio (con asta rigorosamente da 7 mm) ho aumentato esponenzialmente le possibilità di successo con i dentici brindisini; così come tanti altri appassionati pescatori delle mie parti. Infatti, poichè gli stessi da noi si trovano anche a basse profondità, come conseguenza sono molto più diffidenti e rimangono costantemente ad una distanza di sicurezza di 4-5 metri dalla punta del fucile. Come fare? Innanzitutto occorre convincersi (ed è la cosa più difficile) che anche in 10 metri d'acqua ci vuole il cannoncino: poi che in fondo non è così difficile da gestire come sembrerebbe all'inizio. Quindi quando senti di atleti che sparano i denticioni con i 115 monogomma, complimentati con loro ma non prenderli ad esempio, non è il nostro caso! L'unico consiglio che mi sento di darti è di provare a passare ad un bell'arbalete in legno a doppio elastico da 110, armato con asta da 150 cm per 7 mm di diametro. Se quelli nuovi ti sembrano troppo cari, potresti provare a cercare su e-bay o sui mercatini dei vari forum il NARVALO della ex-EffeSub (misura 105 o 115): un'arma eccellente ed economica che si può trovare anche a 150 euro (magari non completamemnte allestita, ma tanto si sa, gli elastici e l'asta si cambiano sempre!). Poi se non hai problemi di budget, non c'è dubbio che un bell'URUKAY 105 costituisca la soluzione definitiva del problema......! Saluti, credo che passerò dallo stabilimento per salutare gli ex-colleghi, entro la fine dell'anno. Ci vediamo!

Salve, sono un felice possessore dell'urukay 120, e ho avuto modo di testarlo per la prima volta qualche giorno fa. Premetto che già conosco C4, ho posseduto un monoscocca 100 che reputo molto efficace ma ahimè l'ho perso attaccato ad una ricciola sui 40 kg causa "solo" 50 Mt di filo sul mulinello, ma sull'urukay non sono riuscito a trovare il metodo giusto per fare la montatura. In qualsiasi modo io faccia passare la sagola mi si incastra sugli elastici al momento dello sparo.

Mi sembra strano che un'azienda come C4 possa commettere un errore del genere su di un fucile di quasi 800 euro e voglio pensare che sia stato io a non trovare il metodo giusto Per questo prima di attuare delle piccole modifiche sull'urukay al fine di escludere qualsiasi groviglio con gli elastici, volevo chiedervi se siete a conoscenza di questo problema e se sapete come risolverlo. Grazie davvero

 

Risponde Michele Rubbini: ciao Samuele, ti rispondo io perchè avendo usato parecchie volte sia l'Urukay che il Joker credo di aver capito il tuo problema. Anche a me è successo una volta, con il Joker, che mi si impigliasse l'impiombatura nelle gomme... In pratica è necessario disporre il monofilo in una certa maniera, in tutti gi atri modi può esserci il rischio di impigliarsi.

Inserisci l'asta, tendi il monofilo, porta il monofilo direttamente allo sganciasagola, torna ala testata e sali alla sinistra dell'asta, passalo sopra all'asta, torna allo sganciasagola facendolo passare alla destra dell'asta. Io in questo modo ho risulto tutti i problemi... spero che l'indicazione possa esserti utile.

NDR : alla pagina http://www.c4carbon.com/sub/prodotti/urukay/sagola.aspx c'è la sequenza esatta per evitare ingarbugliamenti all'atto del tiro.

 

Sono Walter De Matteis ho gia' usufruito dei tuoi consigli per un mr carbon 104 pd. Premetto che uso un merou' 110 modificato (impugnatura demka fusto merou e testata als aperta) allestito con due circolari.... Visto che con il mr carbon proprio non mi trovo (continuo a sparare alto)............ Vorrei comprare un demka als 110 ultima c. Cosa ne pensi? Le caratteristiche che vorrei dall'arbalete sono elastico circolare e testata australiana ed un brandeggio accettabile. Tra le varie ricerche su internet non ho individuato nulla di buono (salvo arbalete in legno che non amo particolarmete).
Michele la pesca che effettuo è diversificata (tranne tana), so che un'arma che vada bene in ogni condizione di pesca non esiste.... Ma il merou che ho... avesse un pochino di brendeggio im più sarebbe il massimo! Cosa mi consigli Michele oltre al demka.......
Mi consigli di insistere con il c4 (posso capire che è uno dei tuoi sponsor)o .......
Cambiare.......... Premesso non voglio metterti in difficolta' ma non posso correre il rischio di prendere un'altro arbalete decantato ma non efficace. Grazie per quanto farai per me......

Risponde Michele Rubbini: Ciao Walter, quello che dici conferma quanto da tempo si riscontra. I Mr Carbon (sebben più immediati dei monoscocca) non sono certamente fucili "plug and play". Mi spiego, sono fucili che vanno capiti e settati sulla propria mano con una certa maestria, pena una quantità enorme di padelle prima di ottenere il risultato voluto. Quando arriverai a capirlo ed ad adattarlo alle tue esigenze diventerà una vera e propria protesi del tuo braccio, istintiva e immediata. La potenza che puoi spremere da quei fucili è incredibile per un monogomma, specie se con asta da 6,5. Quindi, visto che ce l'hai io ti consiglierei di insistere. Magari provando un po' di tiro al bersaglio. Per altri acquisti, invece, credo sia fondamentale provare. fatti prestare fucili dagli amici, dai negozianti più disponibili. In ogni caso il feeling già acqquisito con una certa arma è un bene da sfruttare. Nel mio caso per adattarmi al mio primo C4 ho impiegato mesi, gli altri, invece non mi hanno fatto penare, perchè sapevo già come allestirli per rennderli più o meno giusti per me... poi piano piano qualche piccolo assestamento per perfezionarli ma la sgrossatura non è stata necessaria (coome invece per il primo). Se invece pensi ad un nuovo acquisto segnalo che annche C4 è appena uscita con un fucile "plug and play", si chiama Joker e non ha nessuna necessità che il pescatore lo studi a fondo per cominciare a prenderci pesci, basta immergerlo e lo senti già tuo.
Ottime prestazioni e buon brandeggio, anche se io rimango comunque fidelizzato ai Mr Carbon (indipendentemente dal discorso sponsorizzazione, ormai ho trovato il feeling). Per quanto concerne Merou... ne parlano tutti bene. E' un fucile in 3 pezzi... vantaggi e svantaggi di questa soluzione realizzativa già li sai, si tratta di capire quali sono le tue esigenze... ...di certo si tratta di un buon prodotto. Così come un buon prodotto è il Demka! Insomma hai già identificato una rosa di candidati di alto livello, dipende tutto dall'impressione soggettiva che avrai da queste armi.

NDR: probabilmente non è solo un problema di feeling personale, ma di settaggio errato, ecco in sequenza le principali motivazioni dell'inconveniente:

  1. asta con pinnette
  2. ogive articolate in lamierino piegato
  3. uso dell'impugnatura grande e/o poco distanziata ( poche ranelle )

 

Ciao Michele, 3/4 mesi all'anno pratico "blu water hunting" in indonesia. Secondo te qual'e' il colore migliore per la muta?
Ora ho un mimmetico celeste che va bene nel reef ma non credo nel blu!
Spesso e volentieri mi ritrovo circondato da bestioni che non mi vengono a tiro.
Grazie, Moreno

Risponde Michele Rubbini: Ciao Moreno, che dire? Beato te!!!
Deve essere una esperienza bellissima praticare quel tipo di pesca in quei mari così ricchi di vita. In generale non esistono delle regole ferree da seguire per la scelta del mimetismo in quel tipo di pesca.
Il grande Riccardo Andreoli, ha pescato il pesce vela che gli ha consentito di conquistare il record con una muta nera. Credo quindi che la tua muta celeste possa andare benissimo anche nel bllu: se consideri che mentre sei immerso il sole che filtra lungo l'acqua crea continue variazioni di luminosità localizzata è molto probabile che il mimetico celeste appaia difficilmente identificabile agli occhi dei pesci. Per quel tipo di pesca Elios in passato vendeva un modello in liscio spaccato nero lungo il quale erano riportate delle bande di colore azzurro e blu. Il mio amico
Alberto ha quella muta e ti assicuro che, visto dalla superficie mentre è a mezz'acqua, ha una sagoma difficilmente delineabile.
Credo che anche per i pesci sia difficile distinguere lle forme quando i colori si confondono con i riflessi prodotti dalla luce solare sott'acqua.
Confido che in futuro tu ci faccia avere le fotografie di un tonno gigante preso in quelle acque! a presto

Ciao Filippo, ti scrivo per chiederti cortesemente un consiglio sul mio fucile, un Beuchat Marlin Carbone 105 con mulinello.
L'ho allestito cosi' :
asta Devoto 6.5 mm, 140 cm, doppia aletta con pinnette
elastico circolare Sigal New Reactive 17.5 mm, tagliato a 60 cm con archetto in ferro
applicato 25gr di piombo in punta.
Ho applicato la tua formula : il fucile pesa senza asta 1220 gr e dai dati che fornisce Sigalsub gli elastici dovrebbero avere circa un carico di 45/50 kg col fattore 350 %, quindi risulta un fattore di 14.8 considerando carico 50 kg.
Volevo quindi chiederti se è ottimale la configurazione che ho adottato in considerazione che pratico l'aspetto a pesci generalmente di medie dimensioni e diffidenti.....
Grazie mille per la risposta.

Risponde Filippo Anglani: Caro Alessandro, il fucile così preparato è perfettamente equilibrato, se hai già avuto modo di provarlo e ti trovi bene non cambiare niente, diversamente se noti che hai bisogno di un pizzico di potenza in più a fine gittata (parli di pesci diffidenti) allora puoi arrivare anche a 55 kg di carico agli elastici, accorciandoli un pò. Saluti, Filippo Anglani

Salve ho letto il suo articolo su bluworld che parla dell'airbalete 90. Sarei intenzionato ad acquistare un'airbalete 80, ma non so come sono le caratteristiche tecniche. Di contro, ho trovato vari articoli che parlano dell'airbalete 90. Sarrebbe così gentile da indicare le differenze tra 80 ed il 90? Specialmente quelle che riguardano il brandeggio, la gittata delle aste e la loro > penetrazione.
Grazie anticipatamente.

Rispone Filippo Anglani: le principali differenze fra l'Airbalete 80 ed il 90 sono dettate dal tipo di pesca che si intende effettuare: è infatti la pesca che condiziona le scelta del fucile e non viceversa. Se quindi sei orientato all'agguato in presenza di acqua molto torbida (come nel medio e alto adriatico o anche come nella zona da Margherita di Savoia a Giovinazzo) devi usare un fucile corto come l'80, brandeggiabile veloce e preciso, con una potenza adatta ad un tiro che al massimo sarà di 2 metri. Se la visibilità in acqua migliora (dai 3 ai 5 metri) allora l'agguato ed anche l'aspetto sarà più produttivo con il 90. Io avendo provato il 90 userei sempre quello, perchè è la misura che meglio si adatta alla limpidezza delle acque dove pesco di solito (Monopoli-Brindisi).
Saluti, Filippo Anglani

ciao mi kiamo Jerry,sn di napoli e avrei delle domande da fare.pratico apnea e pesca in apnea da qualke anno,riesco a raggiungere i -15 senza prob.cn apnee di 1 max 2 min.ho sempre pescato cn 1 fucile ad aria di 50 cm,ma la mia arma nn mi consente belle catture e lunghe gittate.vorei passare ad1arbalete ma nn so se prendere un 75 oppure un 90, ho provato a caricare un 90 ma ho trovato molta difficoltà purtroppo.la zona di pesca ke frequento è caratterizzata da parti desertike prive anke di roccia e cn pokissima posidonia ,e zone costituite da zona roccisa e anfrati,l'acqua nn è sempre torbida ,ci sn giorni in cui e limpidissima e si puo vedere il fondale anke a 10 m.

Molte volte ho visto passare belle prede cm ricciole e piccoli tonni penso di circa 5 10 kg,ma nn sn mai riescito a spararne uno,anke se volessi l attrezzatura nn me lo consente, in conclusione vi kiedo di darmi dei consigli sull acquisto di 1 arbalete , grazie.

Risponde Michele Rubbini: Ciao Jerry, leggo che sarà il tuo primo arbalete. Scegliene uno semplice e poco costoso, per cominciare. Un qualsiasi modello base che ti soddisfi esteticamente e che presenti una impugnatura che senti comoda andrà bene..

Credo che il 90 sia il fucile universale e quindi ti consiglio quello, puoi pescarci nel torbido ma anche quando l'acqua è limpida, puoi tentare (con la dovuta attenzione) un tiro in tana, ma puoi anche pescarci all'aspetto. Il passaggio successivo (quando avrai imparato a conoscerlo) sarà quello di personalizzarlo secondo le tue esigenze, fino a farlo diventare il TUO fucile. Buon mare

ciao mi chiamo antonello e posseggo uno snake carbon 110 con doppio circolare da16 e asta da 6,5.dopo varie prove in acqua,secondo mio modesto parere,mi è sembrato un pò troppo positivo in punta in fase di puntamento, per cui vi ho applicato un piombo di circa gr.60. mi sembra migliorato abbastanza, ma vorrei sapere se sostituendo l'asta originale lunga cm 150 con una da mm 7 e lunga cm 140 posso migliorare la precisione della mia arma.infine desidererei sapere se è possibile e conveniente sostituire i due circolari con uno solo e di che diametro e lunghezza, senza perdere in potenza, velocità e precisione.grazie per la cortese attenzione

Risponde Michele Rubbini: Ciao Antonello, possiedi un fucile che non ho mai utilizzato ma so essere noto per la precisione e per la qualità dei suoi componenti e del loro assemblaggio, quindi un gran bell'oggetto! L'asta del 110 è indubbiamente la 150 per 6,5: la lunghezza ti consente un allineamento ottimale sul bersaglio e quindi una mira facilitata, lo spessore è quello sufficiente per tenere il pescione ma non esagerato, quindi idoneo a tiri velocissimi. Secondo me è la configurazione ottimale. Non sono un folle amante della doppia gomma ma credo che due da 16 su quel fucile possano essere una scelta azzeccata. Per il resto... L'asta da 7 comprometterà sicuramente un po' il tiro: è più pesante e più rigida, non è detto che la zavorra che hai messo sotto il fucile sia sufficiente o che non sia necessario spostarla avanti o indietro rispetto a dove sta ora. La gomma singola (mai con asta da 7 altrimenti la vedrai partire lenta come una nava da un porto) può essere un tentativo interessante, una gomma da 19,5 di una buona mescola (quindi quelle che costano molto, ahimè) con una ogiva corta potrebbe fare al caso tuo. Per la misura... falla della stessa lunghezza di una delle tue doppie 16 e provala. Dovrebbe andare già benino... altrimenti acorciala di un cm alla volta fino a che non ottieni il tiro bruciante che desideri. A presto.

Ciao ragazzi, vorrei comprare un arbalete di legno e sono indeciso se prendere un Totem o Eban da 100 monoelastico, mi sembrano molto simili anche se usano qualche accorgimento diverso tipo l'olgiva, voi che cosa mi consigliate?

Risponde Michele Rubbini: Ciao Max. che dire? Preferisci Mercedes o BWM? Sono entrambe ottimi prodotti, le aziende si sono sempre dimostrate serissime ed ineccepibili con i loro clienti. Le differenze ci sono e di certo non parlo dell'ogiva (che puoi cambiarla in un qualsiasi momento), ma sono differenze che apprezzerai solo provandoli. Se hai l'occasione di provarne qualche modello prima di comprare il tuo sarà certamente la soluzione migliore, altrimenti... qualunque prodotto di queste aziende deciderai di acquistare stai pure certo che sarai più che soddisfatto! Buon Mare

Amici carissimi, aiutatemi per favore a risolvere questo problema. Ho comprato un C4 120 monoscocca a doppio elastico a legare, attualmente lo sto usando con una sola coppia di elastici da mm 19 lunghi cm 28,00 olgiva ad archetto d'acciaio, asta da mm 6,5 lunga cm 150 con tre tacche a pinnetta. Faccio 3 - 4 tiri e la sagola si spezza, premetto che ho provato il monofilo, e si tagliava, lo sliver mi sbatteva sulla testata di titanio e la stava consumando, poi o provato il filo come quello mostrato nel vostro sito, diverse olgive di marca e modelli, ma il risultato non è cambiato...dove sbaglio? C'è un rimedio per il mio fucile?

Risponde Michele Rubbini: Ciao Max, sei molto attivo in questo periodo eh? Passiamo al fucile. L'unica cosa che mi viene in mente è che forse tieni l'anella di mobnofilo sotto l'asta. Ovviamente quando arriva in testata si spezza. In ogni caso un altro accorgimento che ne allungherà la vita sarà quello di utilizzare la doppia passata di sagola (fondamentale sui fucili C4). Per quanto riguarda gli sleeves, che siano di alluminio, di ottone o di rame... dubito che possano scalfire il titanio. Al limite sarà il titanio che danneggerà irreparabilmente gli sleeves, al punto da spezzare il monofilo (ma questo solo nel caso tu tenga l'anella di monofilo dell'asta sotto l'asta e non sopra). Altro consiglio: allunga l'asta... se sul 115 (che poi è un 119) usi l'asta di un 110 pregiudichi il tiro. hai un puntamento pessimo perchè è un'asta corta e per di più hai una massa d'urto inferiore. Se vuoi rendere più istintiva la mira usa una 160 per 6,5. Se trovi già istintivo il tiro in questo modo (con asta corta) probva ad usarne una da 150 per 7 mm che ha una massa maggiore. Buon mare

Saluti al Sig. Anglani, Sono sempre Michele da Napoli, abbiamo in comune un vecchio amico sub “salvatore Pacifico”. In precedenza vi avevo informato che possedevo un arbalete da 100 fusto e testata aperta meroe assemblato con manico comanche che compreso di mulinello e circolare superelax tagliato leg. leg. 57cm. “che agganciato ad un tondino con 50kg. di piombi da palestra, questo si allungava in misura uguale alla distanza che va dal centro del foro della testata alla seconda tacca” il fucile pesava circa 1055g. ed è leggero. Ho fatto delle prove secondo le tue indicazioni e secondo la formula dell’equilibrio considerato anche il bilanciamento in acqua “in pratica tenendo il calcio del fucile nel palmo della mano la punta si abbassa di 3/4cm al sec. . Il risultato è stato che l’asta da 6.5x130, aletta verso il basso, non prende il bersaglio, l’asta da 6.35x140Seatec, g.336, spara leggermente basso, l’asta da 130x6.25, aletta verso il basso, g.3010, va al centro a 4m ma devo abbassare talmente la punta quando miro che non la devo vedere, diversamente spara alto. Per circa 3 mesi ho pescato con quest’ultima configurazione con la speranza di abituarmi al puntamento, ma è risultato è stato che per concentrarmi sul tiro ho perso l’attimo per sparare, oppure nel sparare in movimento ho sbagliato il pesce avvolte anche a breve distanza. Ho notato che il fucile essendo leggero affonda lentamente con il calcio in giù, e pert questo ho eliminato parte dei piombini posti nella testata, aggiungendo una striscia di piombo sottile lunga 30cm sotto il fusto di circa 100g. portando il fucile al peso di 1120g equilibrandolo in modo che affondi gradualmente con la punta di circa 30° verso il basso. Il risultato è stato che l’asta da 130x6.25 spara ancora alta, ma se provo ad abbassare il tiro va al centro, e l’asta da 140x6.35 seatec va benino , leggermente bassa con poco rinculo. Considerato che l’asta 140 per il tiro è necessaria, la domanda è: posso accorciare un pochino la molla fino a55cm. considerata l’asta più pesante oppure vi sono altri problemi legati all’assetto, oppure occorre un guida asta posto verso la punta del fucile. Ti ringrazio in anticipo dell’attenzione che poni, rivalutando questa mia richiesta in modo affettuoso, perché avendo assemblato personalmente il fucile vorrei realizzare in concreto le mie aspettative.

Risponde Filippo Anglani:Caro Michele, visti i problemi io non toccherei l'elastico, che è già al 350% e rischia di sbilanciare troppo il già delicato equilibrio. Come regola generale, se il fucile è troppo leggero ci va un'asta più leggera, quindi direi la 130x6,25 o la 140x6,35 ma bisogna provare, un'aletta verso il basso o verso l'alto può fare la differenza. Infatti non è mica detto che necessariamente l'aletta debba essere posta verso il basso (cosa valida per fucili lunghi al limite della gittata), anzi ho sperimentato che sui fucili corti (tipo il 75) addirittura l'aletta verso il basso con elastici molto potenti fa impennare vistosamente l'asta. Quindi prova a montare l'aletta verso l'alto; inoltre sicuramente applicherei il guida asta integrale, magari del tipo adesivo che vende la OMER e che si adatta bene al fusto di carbonio circolare. Prova e facci sapere! ciao, a presto Filippo Anglani

Buongiorno a tutti, sono Francesco un appassionato di pesca in apnea volevo avere dei consigli da parte di Filippo Anglani su u problema riscontrato in un fucile Omer cayman hf 100. Provandolo in piscina ho notato che l’asta tende ad abbassare la sua traiettoria rispetto al punto dove si è mirato.
Il fucile è allestito con due elastici da sedici di Gallini (i reactive) con fattore di allungamento del 330% monta un’ asta da 6,5 lunga 130 cm della salvi mar in acciaio armonico con le tre pinnette. Mi chiedevo se l’effetto potesse essere dato dal fatto che il seondo elastico va ad agganciarsi alla terza pinnetta invece che alla seconda (ho pensato di agganciarlo alla terza perchè avevo difficoltà a portarla alla seconda dato che è troppo vicina alla prima, circa 3 cm.
Se fosse possibile contattare Filippo telefonicamente sarebbe > meglio per me. Aspetto la vostra risposta grazie.

Risponde Filippo Anglani:Caro Francesco, non è colpa nè della seconda nè della terza tacca... è solo che il Cayman HF 100 nasce come fucile monoelastico e così deve rimanere. Se su un fusto che pesa circa 1000 gr si applica una forza prossima ai 90 kg è chiaro che all'atto dello sparo la dinamica delle masse e delle forze in gioco tende a far ruotare il sistema, con la conseguenza che il tiro viene diretto verso il basso. Molto spesso sui fucili di ultima generazione la testata viene disegnata con due fori per alloggiare due elastici, obbedendo però più ad esigenze di marketing che tecniche. Se hai la possibilità di fare delle prove in piscina, vedrai che con un elastico da 17,5 allungato al 330-350% (dipende dal modello) otterrai le stesse prestazioni e con una ottima precisione (a maggior ragione se usi l'asta da 6,5mm con la quale non ha senso montare due elastici). Se vuoi il doppio elastico devi necessariamente andare su un'altra categoria di attrezzi! Ma a riguardo la nostra biblioteca è ben fornita, ti consiglierei pertanto la lettura degli articoli presenti su BW. saluti, Filippo Anglani

Ciao Michele mi sono trovato molto bene con i consigli che mi hai dato per allestire un 100 monoscocca, mi potresti ora consigliare quanti grammi di piombo devo mettere su un 115 monoscocca ( quanti ne hai messi tu?) e che lunghezza gli elastici(superelax) legatura-legatura(sul 100 uso 25 cm) considera che monto un'asta lunga 160 cm e diametro 6,5 mm. grazie ciao Andrea

Risponde Michele Rubbini: Ciao Andrea, il mio mono 115 è attualmente in pensione. Era configurato in versione doppia gomma con un mulinello enorme e l'asta da 7 con spli tip... Ora quella configurazione la copre l'Urukay e quindi il mono è stato pre-pensionato. Uso invece con assoluta ed estrema soddisfazione un MrC 119 monogomma: un fucile che, a mio modo di vedere, è perfetto. Ti illustro quindi l'allestimento monogomma per il Monoscocca basato sulla mia esperienza con il 115 prima e con il 119 adesso. Gli elastici puoi farli lunghi circa 29 cm (anche 28... a seconda di quanto ti piacciono tirati) da legatura a legatura, utilizza quelli da 17,5 perchè i 16 sono più adatti sul doppia gomma o suulle misure più corte. L'asta va benone.

Salve mi chiamo Marco da diversi anni utilizzo i fucili c4 prima il monoscocca 115 e ora ultimo acquisto il mr carbon 119 dopo averlo provato in piscina mi e piaciuto l'allestimento con i superelax, però riscontro un problema seguendo la misura della lunghezza che consiglia il sito della c4 ,pari a 28 cm e montando ogiva piccola della sigal mi rimane impossibile caricarlo non riesco ad arrivare neanche alla prima tacca.Mi domando se sono io che sono una schiappa o cè qualcosa che mi sfugge? ho misurato la lunghezza e mi risulta 28 cm da legatura a legatura ,gli elastici li avevo tagliati a 30 cm considerando lo scarto per legature .Preciso non ho mai usato il bullone di precarica in quanto arrivo senza difficolta a prendere gli elastici e caricarli ,nel fucile precedente montavo gli elastici da 20,5 di diametro e non avevo mai avuto problemi .Puoi gentilmente darmi qualche consiglio? grazie della cordiale risposta .

Risponde Michele Rubbini: Ciao marco Ciao Marco, io ho lo stesso fucile con le stesse gomme della stessa lunghezza. Non dico che sia semplice da caricare, ma sicuramente non impossibile (anche io normalmente non uso il bullone di frazionamento). Temo sia solo questione di abitudine. Prova a caricarlo con l'ausilio del bullone, le prime volte. Poi vedrai che non ce ne sarà più bisogno. Segnalo solo che una gomma lunga 28 cm legatura legatura è normalmente 31/32 cm da un capo all'altro. Se l'hai tagliata a 30 è anche possibile che sia un po' meno la lunghezza effettiva da legatura a legatura... Mi auguro di esserti stato utile anche se mi rendo conto di non averti suggerito grandi cose. Ciao

Ciao Filippo sono un appassionato di pesca in apnea...ti vorrei porre una domanda ho acquistato da qualche tempo un Omer Cayman HF 100 con il quale mi trovo benissimo..
Stavo dando un okkio all'attrezzatura e ho notato che gli elastici che ho usato al mare quest'anno (uno quello di serie e uno sempre della omer assemblato da me con Dynema ), toccandoli non sono lisci come quelli che ho di riserva, ma hanno come uno strato appiccicoso....se li bagni sparisce, ma come si asciuga ritorna...come se fossero stati cosparsi di bostik
Ti è mai capitato ?? Casomai come hai risolto??
Tieni presente che avevo risciacquato bene tutta l'attrezzatura con acqua dolce dopo ogni uscita in mare e mai tenuti ( a parte durante le battute di pesca) l'attrezzatura al sole....
Per questo tipo di fucile che tipo di elastici mi potresti consigliare?? Ho letto nel sito "bluWorld" che ritieni quelli della C4 ottimi..
Ringraziandoti anticipatamente ti saluto in attesa di una tua gradita risposta
Ciao
Roberto

Risponde Filippo Anglani: Caro Roberto, il problema si verifica generalmente con gli elastici neri, poichè sono additivati con materiali anti-UV a base... catramosa.
Infatti anche se li hai sciacquati bene, essi hanno comunque preso luce solare per il periodo di utilizzo e quindi può capitare che l'additivo reagisca e produca il caratteristico effetto sudaticcio-appiccicoso.

Purtroppo non c'è molto da fare, perchè se usassi qualche solvente tipo acquaragia o peggio clorotene (che pulirebbero all'istante l'elastico) temo che si rovinerebbe la matrice di gomma.....

Saluti,
Filippo Anglani


Ciao ragazzi, ho da poco comprato un fucile C4 con la testata dove occorre usare gli elastici con la legatura, ho visto sulle recenzioni e sulle riviste che le estremita degli elastici vengono smussati a tronco di piramite per eliminare sicuramente attriti con il monofilo...fino qui ok, ma non ho capito come realizzare queste smussature che dalle foto sembrano perfette. Potete per favore aiutarmi?
Grazie comunque a sentirci presto.

Ciao Max.

Risponde Michele Rubbini: Effettivamente la conicità ha più importanza estetica che funzionale.
C'è chi dice che serva per ridurre l'effetto paracadute del terminale della gomma al momento dello sgancio.
A mio avviso le perdite di energia attribuibili al freno idrodinamico di questo componente sono trascurabili. In ogni caso ti spiego come fare.

Occorre una smerigliatrice (flessibile) o una mola da banco, un chiodo ed uno spezzone di elastico da lavorare.

Inserisci il chiodo nel foro della gomma in modo che sporga solo la testa.
Impugna la gomma utilizzando il chiodo per orientarla e passala (mentre la giri su se stessa) sul disco abrasivo in rotazione.
Piano piano potrai fornire la conicità che desideri.
C'è chi consiglia di bagnare la gomma di tanto in tanto per evitare che si scaldi: non trovo particolarmente utile nemmeno questo accorgimento ma era opportuno (per completezza) fornirti anche questo tassello.

Buon divertimento.

Buona giornata Sig. Rubini.....
Vorrei dei consigli per allestire un mr carbon 104 doppi pallini.
Sara' anche un'arma ambitissima e tanto decantata, ma io non ho avuto impressioni così positive.
Vorrei allestirlo con due elastici da 16 (se possibile) e con asta da 6,5 (ma anche da 7 non guasta).
Ho anche un problema..... spessissimo si rompe la sagola tra sagola e attacco asta ( che non sia lo sganciasagla ????) che guardacaso si trova precisamente all'altezza del 2 foro sull'asta!!!!.
Che dire...... anche il filo che scorre di fianco l'asta e che passa sulla testata vibra in fase di brandeggio!!!!!!
Ho provato in diversi modi di far passare la sagola dalla testata ma.............   vibra. Sono quasi convinto che dovro' usare il terminale in dinema o cordino per risolvere il problema!
Attendo fiducioso i suoi consigli.
Ancora grazie per il tempo che mi dedicherà.
Saluti.


Risponde Michele Rubbini: Ciao Walter...diamoci del tu. Innanzitutto ti segnalo che a mio avviso la doppia gomma su un Mister Carbon è un errore.
E non ho detto che si tratta di un allestimento poco efficace, proprio un errore.
Partendo da questo presupposto passo a risponderti.
Io userei due gomme soft (se trovi delle 14,5). L'asta come minimo 6,5... ma anche 7.
Dovrai zavorrarlo molto per evitare che la punta si innalzi con il tiro... le due gomme compromettono l'assetto complessivo, a  mio avviso.
Diciamo 50 o 60 grammi sotto la testata.
Mi parli del monofilo tagliato... evidentemente sbagli a disporre la sagola.
E' successo anche a me con il primo Monoscocca, la sagola durante il percorso che le facevo fare incontrava un gradino e si strappava.
Ho seguito l'andamento con cura fino a che  ho capito l'errore ed ho risolto.
Prova a farlo anche tu.
Un dubbio, hai la testata chiusa o aperta?
Potrebbe anche verificarsi il problema che il cappio sbatta sulla testata...
Altra domanda: il cappio lo tieni sopra o sotto all'asta?
Se è sotto all'asta lo spezzerai inevitabilmente ad ogni tiro... va a sbattere contro la testata durannte la fuoriscita dell'asta.

A mio avviso il tuo fucile da il meglio di se in questa configurazione:

asta da 140 X 6,5 doppia aletta
monofilo da 140 per impiombatura
dyneema da 1,5 nel mulinello
singola coppia di gomme da 17,5 a  fattore 395/400%
30 g di zavorra sotto la testata.

Così è un fioretto (si muove in acqua con facilità) e fa  danni come una scimitarra...
Il doppio elastico lascialo a chi pesca i tonni...
Questo fucile trasmette all'asta una potenza ed una velocotà tale in configurazione monogomma che la grande maggioranza dei fucili
a doppio elastico di altri modellli nemmeno possono sognare...

Buon mare

Io sono un felice possessore di un c4 79 t 700 e come configurazione ho copiato una di quelle scritte in un tuo articolo prove comparate di tiro in piscina, ma trasportando poi questi valori sul mio fucile mi rendo conto che determinate percentuali di allungamento non mi  risultano.
Gentilmente mi potresti spiegare come sei riuscito ad ottenere come percentuale di allungamento 395% con elastici superelax da 17,5 legatura legatura 20 cm se la lunghezza corsa è di 80 cm ?
Nel secondo schema sul riquadro di teo prima riga parli di misura 79 cm 1 tacca ma quella misura non è alla seconda tacca?
Ribadisco che la mia non vuol essere assolutamente una polemica ma voglio capire se sbaglio io a comprendere o sono sbagliati quei valori.
Grazie Cesare

Risponde Filippo Anglani: Caro Cesare,  sui Mr. Carbon si montano elastici a "spezzoni" e quindi per il calcolo della percentuale di allungamento (a differenza dei circolari) si fa direttamente la lunghezza dalla testata alla tacca, diviso per la lunghezza dell'elastico. Ho sottratto a tutte le misure il valore di 1 centimetro per tenere conto dell'ogiva (molto corta), ad esempio, nel 79 la lunghezza esatta è 80 ed io ho riportato 79.

se fai 79/20 = 3,95 = 395%

Poi nell'altra tabella è vero, ho riportato "prima tacca" mentre in realtà è la seconda, quella più prossima all'impugnatura (lo si capisce comunque dalla misura).

Grazie e ciao, a presto
Filippo Anglani

 

Gentile Ing. Filippo Anglani, sono uno studente dell'ultimo anno di Ingegneria Meccanica e grande appassionato di pesca subacquea.
Tempo fa le avevo inviato una mail per avere delucidazioni sul settaggio del mio Cayman hf 90.
Adesso ho modificato il mio fucile in questo modo:
asta 6,5x130 Salvimar con tacche,
circolare Sigalsub vinaccia, diametro 17,5mm  con
ogiva smooby,
aggiunti 2 pesi di serie in punta e 20 gr nel manico.
Con questo settaggio credo di aver notato dei sensibili miglioramenti rispetto alla condizione originale.
Vorrei chiederle, cambierebbe molto se utilizzassi un circolare da 19 anzichè da 17,5 mm?
Non dovrebbe migliorare la resa dello stesso in quanto lavorerebbe, a parità di carico, per un tratto più lungo nel campo lineare di deformazione?
Inoltre per quanto riguarda il taglio del circolare, all'inizio avevo fatto riferimento a diverse formule
presenti su internet le quali mi avevano dato risultati simili.
Una cosa che però mi lasciava qualche perplessità era che, in queste formule, si prescinde dal tipo di elastico e quindi dai suoi valori di rigidezza
(che da quanto ho letto varia addirittura tra partite diverse di una stessa mescola). Inoltre avevo altri dubbi sull'eventualità di considerare o meno
la lunghezza dell'ogiva e soprattutto sul fattore di allungamento da scegliere.
Pertanto successivamente sono ricorso ad una misura "diretta" della lunghezza degli elastici:
ho inserito l'elastico ancora da tagliare sulla testa del fucile e poi ho provato a caricare il fucile appoggiando il calcio ad una bilancia pesapersone.
Dai 50 - 55 Kg che segnava quest'ultima risalivo così alla lunghezza del circolare.
Penso che attraverso questa procedura diretta vengano "condensate" ed eliminate le ipotesi e le  semplificazioni alla base del calcolo della lunghezza
di taglio ottimale.
Inoltre, non vorrei sbagliarmi ma ho notato come variazioni anche di soli 2 cm nel taglio siano molto importanti specie nell'ultima fase di carica: credo che sia dovuto al fatto che proprio in quest'ultima fase la curva di carico si "appiattisca" e quindi per avere un piccolo incremento di forza serva un
grande incremento di spostamento. Altra tesi che mi farebbe a questo punto preferire il 19 al 17,5  mm.
Voglia scusarmi per essermi dilungato così tanto. Grazie anticipatamente e complimenti per il vostro sito, credo il migliore come nozioni tecniche.
Cordialmente,
Antonio Proto

Risponde Filippo Anglani: Caro Antonio, rispondo alle tue domande:

1) cambiare un elastico da 17,5 a 19 mm non significa necessariamente un miglioramento nelle prestazioni, poichè lo stesso dipende dal tipo di mescola.
Ci sono gomme da 17,5 che hanno caratteristiche migliori o peggiori di un equivalente modello da 19 mm. La resa non dipende quindi dal diametro,
ma dalla qualità della mescola e (come conseguenza) dal fattore di allungamento.

2) La lunghezza del circolare è data da formulette empiriche molto semplici che sono valide sempre in virtù di quanto detto prima:
ci sono elastici che si possono stirare al 400% ed altri che dopo il 300% cominciano a presentare una curva s/d piatta, per cui la formula che si trova un pò ovunque va bene ma occorre conoscere sempre prima la gomma. Io per evitare di aggiungere la lunghezza della porzione di elastico circolare che passa attraverso il foro e di sottrarre la lunghezza delle ogive (che più o meno di equivalgono), faccio direttamente L(taglio) = L(foro-tacca) * 2 / fattore di allungamento.

3) sempre per quanto detto prima, gli ultimi 2-3 centimetri di allungamento sono importanti perchè è in questa zona che gli elastici mediocri se tagliati molto si induriscono e mal sopportano coefficienti di allungamento elevati, ma 19 o 17,5 mm  non è questa la differenza!

ciao
Filippo Anglani

Salve sul mio demka 110, fucile che ho destinato principalmente all' aspetto ai dentici ,sono   indeciso se montare la testata aperta australia merou' o lasciare quella tradizionale chiusa attualmente il fucile e' allestito cosi' testata demka chiusa AMI II kit x legature su testata chiusa  fusto 110 in carbonio merou impugnatura demka mulinello race merou' asta demka 6,5 x 150 con tacche.
Questo e' il quesito su un sito spagnolo ho trovato i G20 a metro, a parita' di percentuale di  allungamento con la stressa ogiva ,sigal x con archetto smontabile quale allestimento sara' piu' performante ?
1) elastici a coppia su testata chiusa

2) elastico circolare su testata australia?
grazie a tutti x i consigli

 

Risponde Filippo Anglani: Caro Roby, se il fucile non ha il guida asta, non consiglio l'utilizzo dell'elastico circolare (anche se qualcuno lo usa così). Io lascerei la testata tradizionale, anche se ho dei dubbi in merito alla efficacia di un fucile a sinngola coppia di elastici per la pesca all'aspetto al dentice, visto che esistono soluzioni molto più performanti.

Gentile Staff Bluworld, Mi chiamo Stefano e vi scrivo dalla provincia di Lecce, sono da qualche tempo un appassionato costruttore di arbaletes in legno, mi dedico quasi a tempo pieno nella loro progettazione, costruzione e test al fine di raggiungere un prodotto che possa essere realmente performante, e per fare questo ho utilizzato tutti i metodi sia progettuali che empirici conosciuti.

Sono quindi giunto a varie conclusioni che vorrei documentare e condividere con l'ausilio delle riprese ad alta velocita', ho letto in molti vostri articoli sul forum che l'Ing Anglani, al quale indirizzo, oltre allo staff, i miei complimenti per la competenza, ha utilizzato sovente questa tecnologia per ottenere misurazioni calcoli e comparazioni varie. Premetto che la video ripresa non e' certo il mio campo, mi occupo di controllo numerico dal laser al legno,ed ho cercato di documentarmi sugli apparati necessari, trovando solo commerciali non competenti che cercavano di piazzare i loro prodotti al peggior prezzo, provocandomi ulteriore incertezza e smarrimento.

La mia cortese richiesta, compatibilmente con i vostri impegni e vincoli commerciali, sarebbe quella di ricevere se possibile, qualche consiglio su quale prodotto acquistare magari senza dover ipotecare la casa, di sufficiente qualità da consentirmi di filmare cosa succede quando tiriamo il grilletto ai nostri oleo o arba che siano (presumo 500-1000 fps dovrebbero bastare). Ovviamente nulla si fa per nulla, quindi se interessati, potrei anche condividere interamente i filmati con gli utenti del vostro sito.

Ringraziandovi anticipatamente per la disponibilità, mi scuso del prolungamento eccessivo nel porvi la mia richiesta, rimanendo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento in merito.

Cordiali saluti Stefano.

Risponde filippo Anglani :Caro Stefano, ti ringraziamo per l'apprezzamento che hai espresso per i nostri lavori, fa sempre piacere verificare che esiste un robusto numero di appassionati come te che utilizza fattivamente i nostri studi per la progettazione e fabbricazione di fucili ad elastico. Venendo alla tua domanda, in realtà di videocamere ad alta velocità non ne so nulla, non ne ho mai posseduta una e neanche utilizzata. Ho solo partecipato all'esame di alcuni filmati realizzati (non da me) con questa tecnica.

Visto l'alto costo di acquisto della apparecchiatura, la stessa venne noleggiata per 2-3 giorni a circa 1000 euro al giorno (sì hai letto bene.) Io per le mie determinazioni uso un sistema più semplice ed economico, anche se meno preciso, una normale videocamera a 50 fps. Poichè i miei calcoli ormai si concentrano sulla misura della profondità dell'impronta che lascia l'asta su un bersaglio di legno, dopo aver inizialmente fatto una serie di misure con la videocamera, adesso non la uso più. Quel che conosco dell'alta velocità (1000 fps) è che un simile sistema è utilizzato solo da studi di registrazione video professionali, televisioni ed Università nei programmi di ricerca.

E' quindi un prodotto molto specialistico, il cui costo (entry-level) è intorno ai 7000-8000 euro che deve essere giustificato da un ritorno dell'investimento abbastanza rapido (diciamo 1-2 anni al massimo) poichè le tecnologie nel campo dell'elettronica sono rapidissime e ti troveresti con un prodotto obsoleto dopo poco. Per cui, non credo che la cosa sia sostenibile da parte di un semplice appassionato, come te o come noi tutti.

A mio avviso sono invece molto più interessanti i risultati ottenuti mediante l'analisi delle tracce audio dei filmati, secondo una tecnica sviluppata dall'amico Stefano Soriano (alias AFFERTUS su BW) e della quale trovi ampia documentazione sul sito e sul forum.

Saluti, a presto Filippo Anglani

Risponde Michele Rubbini: Per approfondire è altrettanto interessante un ulteriore metodologia basata sull'analisi delle tracce audio messa a punto da Luciano Garibbo (un altro utente del forum di Bluworld). Con questo metodo Luciano eseguirà delle misurazioni e delle verifiche sui fucili durante l'attività del sito denominata "test indipendente degli utenti di Bluworld".

Ciao Michele

 

Salve a tutti, sono Peppe.vorrei sapere quanta zavorra devo mettere in punta nel Mr carbon 104ps.
Monto asta 140 x 6,5 -elastici c4 17,5tagliati 26 leg---leg e ho 30g in punta ma lo sento leggerino e spara alto.
Vi ringrazio in anticipo PEPPE.

Risponde Michele Rubbini: Ciao Peppe, la zavorra su questo fucile è molto soggettiva.
Ci sono persone che non la vogliono ed altri che montano quasi 100 g a parità di gomme ed asta!

Io sono un amante del fucile piuttosto affondante, ad esempio. In ogni caso il tuo allestimento è ottimo, ma, secondo i MIEI canoni personali, è un po' leggero. Il mio consiglio è di scendere in acqua con un po' di piombini da pesca da 5 g ed aggiungerne uno alla volta facendo delle prove di tiro fino a che non lo senti perfetto.

Se una configurazione ti sembra dubbia (va QUASI bene) prova comunque ad aggiungere un piombino e verificare com'è il tiro con più zavorra.

E' importante provare molte configurazioni per capire qual'è la migliore per te.

Probabilmente (se apprezzi i fucili come me piuttsoto affondanti) ti troverai bene con 55/60 g.

Buon divertimento.

Salve a tutti, sono Giuseppe dalla provincia di Oristano e leggo abitualmente tutti i vostri interessanti articoli tecnici e del fai da te. Vi scrivo perché ho un problema di calzata delle pinne. Non riesco a trovare un numero che faccia al caso mio. Calzo infatti scarpe 40,5/41 e le pinne che sono sul mercato hanno tutte numerazione 38/40 oppure 40/42. Uso attualmente le pale C4 flap VGR700 montate su una scarpetta Omer millennium 38/40 con un calzare da 1,5… ma nei tuffi profondi ho freddo ai piedi ed inoltre a lungo andare sento dolore al piede perché è troppo giusta. Poi ho le ICE con scarpetta Omer millennium 40/42 che mi costringono ad usare un calzare da 7mm altrimenti sono troppo larghe. Vi chiedo se esistono sul mercato una paio di scarpette che fanno al caso mio????

Risponde Michele Rubbini: Ciao Giuseppe, il tuo è un problema comune a molti. Le scarpette che esistono sul mercato vanno tutte di due numeri in due numeri. L'unica possibilità è verificare se qualche marca anzichè il 38/40 ed il 40/42 fa il 39/41 che, forse, è la tua calzata ideale. Purtroppo non so però dirti se esite. In alternativa dovrai prendere in considerazione l'acquisto di una pinna con scarpetta dedicata come le Mustang della C4 o le Revolution della Sporasub che, avendo la larghezza della scarpetta regolabile permettono la massima personalizzazione. Se vuoi continuare ad usare le scarpette in tuo possesso puoi eventualmente provare ad utilizzarle con un fermapinne. Sono oggetti un po' scomodi da adoperare ma potrebbero eliminarti il problema della scarpetta troppo grande che tende a sfilarsi se usi un calzare troppo sottile. Spero di esserti stato utile.

Salve a tutti, mi chiamo Massimiliano Rinna, ho visto il vostro sito e direi molto, valido. E' da diversi anni che pratico pescasub nella mia zona del litorale Laziale (foce verde, circeo ecc) L'anno scorso per il mio compleanno mi hanno regalato un bellissimo Mr. Carbon 104 arma spettacolare è dir poco. anche perchè sono un tifoso del carbonio, dato che lavoro in ambiente aeronautico. Abbituato a fucili arba più piccoli 75-80, adesso quando esco e uso questo secondo te che domanda ti vado a fare adesso? Gli elastici!!!!! Allora non essendo provvisto di elastici sono andato a comprarli dal mio negozio di fiducia. Il negoziante mi ha montato e che tutt'ora ho, i PICASSO quelli neri da 20mm lunghi 28cm con asta da 6,5 mm x 140 cm. ho fatica a caricare, quando ritorno sul gommone a fine giornata, sembra che ho fatto a botte con Tyson. Allora parlando con un mio amico, anche lui aveva sto problema, sai che ha fatto, gli ha montato asta da 6,3 x 140 con elastici da 16 mm. sinceramente l'ho provato, pare buono. anche perchè con le mie gomme, l'asta al momento dello sparo non è che ha una traiettoria buona sembra anche che oscilla. invece con le 16 mm sembra più progressiva e precisa. Che ne pensi? (ti do del tu) o meglio. Come lo setteresti tu? se si trovano elastici più morbidi in commercio. Consigliami qualcosa grazie. Ripeto è un'arma che ammiro ma se non ho soluzioni per sfruttarlo faccio a cambio con un Mr Carbon più corto, almeno lo sfrutto. o no?

Risponde Michele Rubbini:Ciao Massimiliano, è chiaro che puoi darmi del tu, tra compagni di pesca ci si da sempre del tu! Se ti leggi la posta tecnica trovarai diversi allestimenti per il Mr. Carbon 100. Quindi potrai farti una idea approssimativa di quello che si può fare in linea di principio.
Nello specifico, l'allestimento che ti ha proposto il negoziante è abbastanza vicino a quello che uso io. Sul monoscocca 100 (lungo come il MrC 104, quindi con le medesime esigenze di elastici) ho delle gomme da 17,5 della Sigal Sub lunghe 25 cm legatura legatura con l'ogiva della Sigal Sub (una delle ogive più corte esistenti in commercio). Prima montavo gomme coestruse (nero fuori ed ambra dentro) che pèuoi comprare al metro da qualsiasi fornitore di diametro 19,5 sempre lunghe 25 cm da legatura a legatura
. Per quanto le Picasso siano cattive, non credo che siano così tremende... d'altra parte sono ben 3 cm più corte di quelle che uso io! E probabilmente tu usi una ogiva più lunga (la mia credo sia la più corta in commercio), quindi la lunghezza dell'ogiva è tutta corsa non disponibile per l'elastico. Le gomme da 16 che segnali possono essere ottime (dipende dalla qualità della goma, i vari produttori ome Dunlop e Primeline hanno molte linee per ogni diametro ed ogni linea ha prestazioni meccaniche e qualità differenti), ma anche scadenti... va verificato. Io sul 100 consiglio le 17,5. Sono il giusto compromesso. L'asta da 6,3 invece mi trova abbastanza sospettoso. E' un fucile lungo, per fare tiri lunghi, magari (con un po' di fortuna) su pesci grossi... un po' di massa in più non può che giovare!!! Tra l'altro un'asta più grossa è anche meno soggetta alle oscillazioni in fase di tiro e quindi permette prestazioni balistiche superiori. Se ne avrai l'occasione prova le nuove aste della SigalSub con trattamento termico di irrigidimento: costano un po' di più, è vero, ma ti dimentichi le oscillazioni. Tra i nuovi prodotti in commercio ho sentito anche parlare molto bene delle Torsion della Salvi Mar, essendo completamente liscie (non sporgono le alette) scorrono nell'acqua con estrema facilità. Io l'ho provata una volta sola sul 100 e sono decisamente soddisfatto: il mio consiglio e trovare qualcuno che abbia questo prodotto e provare a fare uno o due tiri. Buon divertimento

Salve, mi chiamo Paolo e sono un appassionato pescatore sempre curioso dei vostri consigli e delle vostre rubriche. Se possibile vorrei chiedervi dei parei su degli allestimenti per fucili oleo 70. Recentemente sono venuto in possesso di un Asso65 senza variatore e canna 13mm che mi ha regalato un amico ex "pescatore" e pensavo ad un suo utilizzo in inverno quando non si vede oltre 2-3 metri.
Come dovrei allestirlo allo scopo?
- tipo di asta: filettata 7-8 o taitiana da 6,5 7.
- tipo di sagola: sagolino fino o monofilo.
- tipo di punta: fiocina a 5 pesante alternata ad arpione, fiocinone a tre punte con alettine tutto fare o semplice taitiana.
-quanto pomparlo.
E poi quali modifiche (se effettivamente necessarie) oltre ad un galleggiante per non appesantirlo in punta si possono fare al fuciletto?
Infine, una curiosità. Per effettuare una sorta di pesca al razzolo-tana è preferibile montare su un 70, con variatore e canna standard da 13mm, un'asta filettata da 7 o da 8 mm? Ed equipaggiarlo con una 4 o 5 punte? Io francamente non mi ero mai posto il problema: asta da 8 e 5 punte Mustad, che mi accompagna da quasi 10 anni. Un mio amico però afferma: asta da 7 (più veloce anche se c'è più acqua nella canna) e 4 punte (più veloce e precisa, anche se francamente non so come faccia a caricare il fucile)...
Queste raffinatezze sono davvero importanti per una pesca per così dire "un pò da battaglia" come la tana ed il razzolo a scorrere il fondale o c'è del vero?
E la pressione di precarica, quale potrebbe in linea di massima essere quella più equilibrata? Io normalmente vado sulle 23-25 atm.
Grazie per eventuali consigli. Ciao Paolo

Risponde filippo Anglani : Caro Paolo, effettivamente per una pesca, consentimi il termine, un pò grezza (ma senza offesa!) come la tana e il razzolo invernale si può anche essere meno maniaci della messa a punto, anche se qualche precisazione va fatta: Se devi sparare prevalentemente al razzolo all'imboccatura delle tane o all'agguato con acqua torbida, monta l'asta tahitiana da 7 mm e carica il fucile (canna da 13) intorno alle 23 atmosfere; in tal modo avrai una buona gittata e la possibilità di fare tiri anche difficilotti, ma se devi colpire la roccia dietro al pesce l'asta non si rovina troppo. Se invece devi pescare prevalentemente in tana, allora asta da 8 mm e fiocina ma con meno atmosfere, altrimenti tranci tutti i pesci: vanno bene anche 20 atm. Se vuoi, puoi provare con l'asta da 7 mm e la fiocina a 4 punte (che devi caricare con la mano che impugna il corpo di plastica facendo attenzione a non farti male!) e vedrai un tiro più veloce ed ugualmente efficace (sempre a 20 atm). Io ad esempio uso il SL 70 in inverno con acqua molto torbida con l'asta tahitiana da 7 mm caricato a 23 atmosfere ed ho preso anche dei saraghi all'agguato con dei bei tiri che non credevo possibili (diciamo a 2 metri dalla punta) e lo considero una valida alternativa al 60 doppio elastico. Poi se esco in gommone mi porto sempre dietro un'altra asta sempre da 7 mm ma filettata e con fiocina a 4 punte, che cambio al volo se c'è da sparare in tana. Uso solo sagolino, non è il caso di fare i difficili....! Saluti, a presto Filippo Anglani

Salve a tutti mi chiamo Daniele…premetto che non ho ancora cominciato a pescare…ho comprato da poco un fucile cayman 90 HF2 e non vedo l’ora di andare al mare per provarlo...ho un grosso problema pero’:il caricamento…quei cavolo di elastici: non riesco a farli arrivare neanche alla prima tacca di aggancio…poi in acqua cambiera’ qualcosa o sono proprio io il problema? Che tecnica posso usare?non c’e’ un metodo particolare? …ho notato che in generale il discorso caricamento e’ un po’ sottovalutato o sbaglio? Sono solo io che ho problemi accidenti? Grazie DANIELE

Risponde Michele Rubbini: Ciao Daniele, il problema del caricamento è un problema molto diffuso. Un fucile di una misura medio lunga (come il tuo 90) necessita di gomme che trasferiscano all'asta sufficiente energia, quindi piuttosto toste. Devo solo imparare una buon tecnica di caricamento. Prova con differenti impugnature delle gomme, modificando la posizione della mano sulle stesse e modificando la posizione del calcio sul petto... Altre soluzioni non ci sono, purtroppo. Puoi anche montare gomme più soft, ma il risultato balistico non sarebbe un granchè. Tra l'altro considera che normalmente l'allestimento di serie offerto dalla casa produttrice è il miglior compromesso tra la difficoltà di caricamento e le buone prestazioni balistiche, quindi ti consiglio di sforzarti di usarlo così. Ciao

Salve, devo cambiare l'asta del mio cressi 75 che monta elastici da 19,5. Quella precedente, che ho ereditato, era da 6,5 in acciaio imbrunito (abbastanza pesante). Tenuto conto della lunghezza del fucile e dell'importanza degli elastici ritieni opportuno rimettere un asta da 6,5 uguale alla precedente o quella, in teoria, originale da 6,00 (salvo che di base il fucile nasce con elastici da 16 max 17).
Grazie in anticipo per la vostra disponibilità e grnadi complimenti per il sito.

Risponde Michele Rubbini: Caro amico, io sono un grande sostenitore delle aste da 6,5 mm. Le aste da 6 mm sono più veloci nei primi tratti della traiettoria, però rallentano più bruscamente. Le aste da 6,5 sono un pochetto più lente nelle immediate vicinanze, maa mantengono la velocità per un pochetto di più. Chiaramente stiamo parlando di un 75, le gittate non sono quindi stratosferiche: ma secondo me con l'asta da 6,5 hai la possibilità di spostare la gittata utile di 10 cm in avanti rispetto a quella da 6 mm (con gomme adeguate per spingerla ovviamente) e quindi di prendere un sarago in più... Se però usi spesso il fucile in tana e spari alle ombre che si muovono come schegge nella tana, allora il discorso cambia e probabilmente la grande velocità iniziale della 6 mm potrebbe fare al caso tuo. Per le gomme... lo spessore conta poco oramai. Esistono gomme da 16 che immagazzinano più energia e la restituiscono al meglio di una qualsiasi gomma da 20 mm. Si tratta solo di capire cosa cerchi. Se le gomme che monti finora ti hanno soddisfatto continua ad usarle, se non sei convinto prova ad informarti su cosa è possibile reperire.
Magari iscriviti al forum di Bluworld e comincia a fare qualche domanda sulle gomme, scoprirari che ci sono decine di utenti che hanno provato tutto ciò che è rintracciabile sul mercato e potranno aiiutarti a capire le differenze dei vari prodotti su cui ti sei orientato. Buon divertimento

Salve volevo porvi un quesito della formula per calcolare la misura dell'elastico circolare ANTOLAS X = ( L / K x 100) - La
X= misura elastico circolare
L=distanza dal foro alla seconda tacca
K=fattore di allungamento
La= distanza archetto legatura
le mie misure dell'arbalete sono 112 cm la distanza L la misura dell'archetto alla legatura è 5 cm monto l'asta da 6.5mm x 150 L'elastico è diam 19 coestruso antolas e attualmente misura 70cm con il fattore di allungamento 320% come dice la tabella di antolas

Risponde Antonio Las Casas (titolare della Antolas Design): Ottima raccolta di dati, ma il coefficiente ottimale della cat C è del 310%.
Quello che vi volevo chiedere è come mai facendo il calcolo tradizionale cioè moltiplicando la lunghezza per 2 e dividendo per il fattore di allungamento da una misura più lunga(nel mio caso 70 cm)?
>la risposta è nella domanda: "utilizzando il calcolo tradizionale" si ricorre ad una formula approssimativa che non tiene conto di diversi parametri tra cui la lunghezza dell'archetto che costituisce spazio morto, non elastico, che va sottratta al calcolo della gomma.
Nella tabella su internet di antolas nella categoria C un 110 dice che monta un 62 cm come circolare!!!
>corretto. ma forse si riferisce agli elastici imboccolati che sono necessariamente un pò più corti di quelli legati, proprio a causa delle ghiere filetattate delle gomme me dell'archetto, che costituiscono spazio morto.
Una altra cosa volevo sapere se è possibile lo sviluppo della formula che a me non torna il calcolo...
>semplicissimo: 112cm/310=0,3612 0,3612*100=36,12cm 36,12cm-5cm=31,12cm aggiungiamo quindi 1cm per le legature e moltiplichiamo per due il totale (essendo un circolare) (31,12cm+1)*2=64,2cm il taglio va quindi effettuato a 64cm
PS: ho provato il fucile in piscina in un bersaglio posto a 5 m e devo dire che non cè spinta..cioè parte velocissima ma perde drasticamente dopo 3m
>ci sono 1000 ragioni per cui accade questo: guidaasta poco scorrevole, asta o sagola poco idrodinamica, soggettività nel rilievo, rinculo male gestito, elastico che lavora fuori range ottimale o snervato-invecchiato-mal conservato, ecc... non è possibile dare una rispota a priori a questo problema senza neanche vedere il fucile, non so che dire...

 

Salve, ho cercato sul vostro forum qualche articolo sul mr carbon 104 doppia pallina (dp) ma non ho trovato nulla a caso mio mi date qualche consiglio per rendere questo fucile potente e preciso in configurazione con doppi elastici e singoli lunghezza, diametro e tipo di gomme , ogive , aste , ecc.ecc. grazie complimenti per il sito

Risponde Michele Rubbini: Ciao e grazie per i complimenti, posso sbagliare ma se ti metti a scorrere le risposte della posta tecnica qualche informazione su un 104 la troverai.
Comunque cerchiamo di fare un breve riassunto: - singola coppia di gomme: asta da 6,5 per 140 (io preferisco le doppia aletta, ma è soggettivo); gomme progressive piuttosto tirate. Il tipo di gomma influisce sulle misure: se adottassi le Superelax da 17,5 della C4 potresti prepararle a 25 cm legatura legatura e non le avresti nemmeno esasperate perchè sono gomme che funzionamno meglio se molto stirate; se adotti le Sigalsub da 17,5 mm con lo stesso fattore di allungamento avrai gomme decisamente nervose, quindi meglio tenerle a 26 cm legatura legatura in modo che siano toste ma non troppo nervose; se usi le 19,5 coestruse che puoi trovare da qualsiasi rivenditore credo che 26 cm sia la lunghezza giusta; se usi le Totem (sia le ambra che le coestruse con pellicola esterna sottile) da 17,5 puoi prepararle a 26, anche se mi dicono che funzionino molto bene (senza perdere prestazioni) anche quando sono più stirate.

Le altre marche di gomme non le ho mai usate e quindi non posso permettermi di darti consigli attendibili. Nel caso tu preferisca gomme che non ti spaccano il petto quando carichi il fucile aggiungi 1/1,5 cm alle lunghezze sopra riportate: caleranno le prestazioni ma sarà più semplice da caricare. Per quanto concerne la zavorra in testata... secondo me 30 g se hai gomme toste ci vogliono.

 

Ma ti consiglio di fare delle prove, perchè sono valutazioni soggettive che cambiano da persona a persona. Impiombatura con monofilo del 140 e sleeves a cannocchiale e mulinello carico di dyneema da 1 o da 1,5. - doppia coppia di gomme: premetto che sono contrario a questa configurazione perchè snaturi il fucile. In ogni caso, gomme max diametro 16 mm lunghe rispettivamente 26 e 27 cm (per la prima e la seconda tacca), asta da 6,75 (se la trovi) o da 7 mm lunga 140.
Per il resto valgono le medesime configurazioni, salvo per la zavorra che in questo caso potrebbe necessitare di modifiche rispetto alla configurazione a coppia singola: è necessario fare delle prove. Buon divertimento.

 

Salve a tutti, sono Walter da Pisa e vi ho già scritto in alcune occasioni per alcuni consigli sugli allestimenti dei miei Mister Carbon, e vista la vostra cortese disponibilità colgo l’occasione per chiedere le vostre impressioni su una piccola modifica che ho realizzato sull’asta del mio 94. La modifica consiste nell’aver realizzato un’altra tacca ancora più arretrata prima del codolo dell’asta.
La sua realizzazione non ha comportato grossi problemi se non una mezz’oretta con la lima in mano riuscendo cosi ad allungare la corsa degli elastici di ulteriori 4 cm buoni. Il fucile nonostante la vicinanza al petto in fase di caricamento si riesce sempre a caricare abbastanza bene anche con una coppia di superelax tirati al 370%.
Volevo conoscere le vostre impressione e sapere se questa modifica può influire sulla precisione del tiro ( io da alcune prove su bersaglio fisso a 4m non ne ho riscontrate ). Secondo volevo sapere perché la distanza tra l’ultima tacca e il termine dell’asta ( codolo ), che più o meno e identica in quasi tutte le marche di aste è determinata da particolari parametri o se influisce sul bilanciamento e l'assetto dell’asta. Grazie per la disponibilità a presto.
Saluti Walter.

Risponde Teo Ciucarilli: Ciao Walter, indubbiamente hai un'ulteriore potenza di tiro disponibile, e questo è ottimmo tuttavia potresti aver indebolito ulteriormente l'asta con una terza tacca e il fatto che sia così arretrata potrebbe creare problemi con lo sganciasagola ma se l'hai provata e funziona và bene così :-)) Ciao Teo

Risponde Filippo Anglani: Caro Walter, la modifica che proponi, ai tempi delle aste con le tacche, era normalmente eseguita da Giorgio Dapiran sui suoi fucili "prima versione". Tecnicamente oltre ad un certo ulteriore indebolimento dell'asta non ci sono altri problemi, nè di bilanciamento nè di assetto. E' come tagliare un altro pò l'elastico... La distanza fra la seconda tacca e il codolo dell'asta si è quasi standardizzata, ma più per una convenzione dei principali grossi costruttori che per un motivo tecnico reale (infatti recentemente qualcuno propone aste con tacche o perni molto più arretrati, tipo la tua modifica), per cui non abbiamo evidenze che si tratti della conseguenza di un particolare studio. Anzi, tanto più arretrata è la tacca, tanto minori sono eventuali componenti di forze squilibranti (al limite la condizione ideale è quella dell'asta caricata in estremità, come la balestra o lo scatto ERMES). Saluti, grazie per l'interesse che hai mostrato
Filippo Anglani

 

Spettabile redazione tecnica di Bluworld, sono Antonio da Roma, studio ing. Meccanica alla Sapienza, ultimo anno, indirizzo Produzione Meccanica.
Ho letto con enorme interesse i vostri articoli tecnici sugli allestimenti dell'arbalete; possiedo un Omer Cayman HF 90 originale senza modifiche.
Prima di addentrarmi nei calcoli dell'equilibrio vorrei sapere se potete consigliarmi un settaggio standard visto che vorrei alleggerirlo con un'asta da 6,25 mm.
Una curiosità : Ho notato che l'asta America di serie possiede il cono in materiale plastico e non è incassata. Non è che l'utilizzo di questa soluzione dipenda dal fatto di ridurre i costi risparmiando sulla fresatura dell'incasso? Tra l'altro ho notato che è una delle poche aste ad avere la terza pinnetta per favorire il caricamento. Non vorrei che questa mia personale constatazione sia presa come una provocazione verso la casa, è solo una forma di "allenamento" verso la mai futura professione. Complimenti vivissimi per la chiarezza espositiva delle tematiche tecniche
Antonio Proto

Rispone Filippo Anglani: Caro Antonio, il fucile che possiedi è indicato per un tipo di pesca non troppo impegnativa, agguato e aspetto nel bassofondo con acqua mediamente limpida. Appartiene alla categoria dei fucili commerciali assemblati in tre pezzi ed è già perfettamente equilibrato all'origine dal costruttore. Non sappiamo quanto pesa il fusto, se monta il mulinello o no e quanto pesa l'asta da 6,25 che intendi montare (e di che lunghezza è). Insomma non abbiamo dati a sufficienza per consigliare un settaggio adeguato, però poichè ci sembra capire debba rimanere standard e senza modifiche (ed infatti quello che possiamo consigliare è appunto di non apportare grandi modifiche, pena il peggioramento delle prestazioni), allora monta pure la 6,25 senza fare altro. Poi utilizza la formula dell'equilibrio inserendo i pesi di fusto e asta e vedi che carico agli elastici si può avere senza superare la zona "gialla"; al limite potresti scoprire che l'elastico si può potenziare di qualche kg (accorciando quindi quello esistente, in verità un pò scarso) oppure utilizzandone uno nuovo e più performante. Ma non esagerare... pena un tiro forte ma poco controllabile e che non serve per la pesca indicata. In merito alla tua curiosità,  hai già dato la risposta: il cono di plastica costa pochi centesimi di euro, la fresatura fra preparazione, attrezzaggio, programma, utensile, lavorazione (anche se di tempo macchina c'è qualche secondo) e operatore non costa meno di 1 euro a pezzo. Faccio notare però che una cosa non sostituisce l'altra, cioè il comportamento dinamico in acqua dell'asta con alette incassate e di quella con conetto è diverso. ciao e saluti, a presto Filippo Anglani

 

ciao Michele possiedo un monoscocca 100 come il tuo e volevo alcune delucidazioni. Ho letto che nel tuo montavi elastici diametro 19 mm e legatura 25 cm, poi sei passato ai 17 mm. Cambiando solo il diametro degli elastici (invariati asta da 6.5 mm e legatura 25 cm) - hai riscontrato una velocità inferiore dell'asta? Un ultima domanda: l'ogiva a filo intercambiabile della sigalsub è abbastanza robusta o hai qualche altra ogiva a legare molto corta da consigliarmi? grazie per la disponibilità ciao Andrea

Risponde Michele Rubbini: Ciao Andrea, io in passato ho mantato gomme da 19,5 coestruse (ambra interno e nero fuori). Non puoi sbagliare, le vendono praticamente tutti. Sono buone gomme, piuttosto nervose che hanno una buona durata temporale (ci farai veramente parecchie pescate).
Ultimamente Sigal Sub mi ha fatto provare le gomme color vinaccia, diametro 17,5 ambra, con una coestrusione sottilissima all'esterno color vinaccia (appunto.

Devo ammettere che a parità di asta non ho notato alcun calo di prestazioni. Mi pare la spinta sia analoga (le lunghezze sono circa le stesse, anche se le 19,5 erano già montate da un pezzo e quindi probabilmente avevano perso un po', snervandosi con l'uso), le nuove sono però meno drammatiche da caricare. Ne sono decisamente soddisfatto. Ti consiglio di prendere informazione sui nuovi elastici da 17,5 presenti in commercio. Li hanno tantissime marche e molti di questi sono eccellenti.

 

Caro Michele Rubini desideravo conoscere il tuo illustre parere tecnico e le tue impressioni sill'Urukay 120, ho letto che lo utilizzi da tempo, sono un' estimatore della c4,posseggo un Mr carbon 119 mono elastico e pensavo di passare all'oggetto di cui sopra da poterlo utilizzare con assetto mono gomma e asta da 6,5 e doppia gomma e asta da 7 o 7,5 per le pescate nel blu. grazie e a presto gigi serra.

Risponde Michele Rubbini:Ciao Luigi, sono stato il primo a portare in acqua un Urukay 120 (se togli il Bonfanti stesso), ma era un prototipo che ha poco a che vedere con il fucile che trovi ora in commercio. Il mio non era bilanciato, non aveva le lastre metalliche che tengono le gomme in sede ed era poco rifinito. Quello attuale è bilanciatissimo, (ed in più ti permette settaggi personalizzati con la variazione della piombatura della testata), ha le gomme guidate per evitare che fuoriescano dai bands elevator ed esteticamente ricorda un pitone (la trama del carbonio ricorda le squame del rettile). Una vera figata.
Gli usi che segnali tu li vedo un po' strani... l'Urukay non nasce per essere una mono gomma. Ha una architettura costruttiva pensata per essere un plurigomma. Parlavo qualche settimana fa con il mitico Renzo Mazzarri e mi segnalava che sarebbe necessario provarlo con 3 gomme (da 16 ma, qualora si riesca a trovarne, anche da 14) ed asta da 7,5 per capirne veramente le potenzialità al limite.
Quindi per l'uso monogomma tieniti il Mr C 119. E' sicuramente l'oggetto ideale per quel tipo di pesca. L'urukay deve essere scelto appositamente allo scopo di utiilizzarlo in una configurazione pesante: altrimenti non ne sfrutteresti appieno le potenzialità, avendo per le mani un fucile di altissimo livello con prestazioni scarse a causa dell'errato settaggio. A presto

Ciao Michele, ti farò sapere sicuramente, approfitto ancora della tua disponibilità, il Mr Carbon 119 l'ho settato con asta da 6.5 x 160 e gomme seatec da 20 lunghezza 33 cm (fattore allungamento 3,3 come da cheda Antolas) mi sembra un ottimo compromesso rispetto al settaggio precedente con gomme 17.5 x 28 superlax della c4, gradirei un tuo punto di vista soprattutto se tali prove le hai già sperimentate, ancora grazie e ci sentiamo presto e comunque ti seguo sempre su bluworld sono un iscritto da tempo.

Risponde Michele Rubbini: Che dire.... io sono per le configurazioni più estreme. Mi piacciono le gomme corte. Io monto delle superelax da 29 cm sul mio con asta delle stesse dimensioni della tua e mi ci trovo benissimo! Ma il settaggio di un fucile è anche soggettivo: magari tu con il mio non riusciresti nemmeno a pescare, ed io con il tu avrei una mira pessima. Non si può sapere... In linea di massima preferisco le gomme molto tirate. La configurazione che proponi è comunque valida. Ciao

Buongiorno Sig. Rubbini Premetto che sono un attento lettore del forum, della posta e di quant'altro voi pubblicate, vi faccio i miei più sinceri auguri per la vostra avventura editoriale, la rivista è già prenotata dal mio edicolante di fiducia.
Mi chiamo Angelo ho 30 anni sono alto 180cm e sono salentino, pesco prevalentemente nel basso adriatico e nello ionio, la visibilità media è 10 metri spesso superiore e di molto, a volte, poche sinceramente, è sui 5 metri. Come tecniche preferite direi agguato e aspetto, o un misto delle due, perlopiù mirata al pesce bianco con batimetriche 2 - 20/25m, mediamente entro i 15 metri. Sino ad adesso ho usato prevalentemente un arbalete 90 in alluminio.
Ho deciso di acquistare il Mr Carbon, un pò per l'attrazione che ho avuto sin dal primo momento verso questo fucile, ma anche nella speranza di aumenta le probabilità di cattura e magari tentare qualche dentice, sono però indeciso sulla misura più giusta. Di primo acchitto ho pensato al 94 poi mi sono detto se è così brandeggiabile come dicono il 104 sarebbe meglio ( se mi capita il pescione? ), vado a leggere i vari post con gli interventi del carbonaro ( Sig. Bonfanti ), e vai con pareri entusiasti sul 119, è spettacolare, si brandeggia come un 100 classico, per il pesce bianco con l'acqua limpida è eccezzionale etc....Sinceramente di dubbi me ne sono venuti sempre più....che fare? Acquistare il fido compagno " tutto pesca " o una misura che mi consenta tiri lunghi all'aspetto magari a pesci di mole? Pensando di acquistarne due ( nel tempo ovviamente ) mi consiglieresti 79-104 o 94-119? Con quale criterio devo scegliere il primo?
Ti ringrazio anticipatamente per la tua disponibilità. Distinti Saluti.

Risponde Michele Rubbini: Ciao Angelo, grazie dei complimenti! Fanno davvero piacere! Per la scelta? Difficilissimo consigliarti. Occorre capire qual'è la visibilità minima che puoi incontrare dalle tue parti. Se effettivamente i 5 m sono il limite minimo credo che il 94 possa seguirti tutto l'anno senza problemi e che in estate o nelle giornate di acqua limpida tu possa sfruttare con estrema soddisfazione un 119. Il 79 è un ottimo fucile con una gittata sorprendente ma non ti permetterebbe di fermare un pesce al limite di visibilità nei giorni di acqua torbida. Con il 94 invece i tiri a 5 m dagli occhi sono possibili (significa a 4 m dalla punta dell'asta). E se non sono 4 m (perchè hai le gomme non particolarmente tirate), sicuramente sarai in grado di perforare qualsiasi bersaglio a 3,5 m. Quindi una certezza. A quel punto è opportuno affiancare un fucile che garantisca tiri a distanza siderali... ed in questo campo il Mr Carbon 119 eccelle decisamente. Mi sembra una accoppiata adatta al tuo tipo di pesca ed alla visibilità che puoi incontrare. Buon divertimento.

Caro Filippo,anche se nn ti conosco mi permetto... ho appena acquistato i nuovi superelax di c4.... equipaggeranno un legno da 90 doppio... per la precisione un robaloabellan95...allestito normalmente con una sigal 130x6.5... (o...eccezionalmente con una sigal 7x120)... mi chiedevo quale sia il fattore di allungamento ottimale degli elastici in questione...considerato l'utilizzo del doppio... grazie ...un saluto...Giancarlo Capone - Lecce

Risponde Filippo Anglani: Caro Giancarlo, hai fatto un ottimo acquisto, sia il fucile sia gli elastici sono dei prodotti eccellenti! Ma veniamo a noi: innanzitutto (come spesso ci capita di ripetere) se devi usare l'asta da 6,5 mm è inutile montare il doppio elastico: con il Superelax teso al 360% hai già a disposizione 55 kg che sono più che sufficienti per l'asta da 130 cm e diametro 6,5 mm che pesa circa 340 grammi. Invece se hai il doppio elastico significa che devi fare sul serio..... quindi asta da 7 mm lunghezza 120 cm che pesa circa 360 grammi, sembra una differenza minima invece sul moto dei proiettili in un mezzo viscoso anche 20 grammi (ma anche solo 10 grammi) fanno una differenza enorme in termini di gittata: quindi per spingere a dovere la tua sigal 7x120 vai con due Superelax al 360% di allungamento e quindi con 55 + 55 = 110 kg avrai la grande potenza che ti consentirà tiri fantastici a 4 metri dalla testata. Se ce la fai e vuoi usare la 6,5 con il monoelastico, puoi anche provare a tendere l'elastico al 400%: il superelax è l'unico in commercio a mio avviso che regge questi fattori di allungamento esasperati e ti restituisce 64 kg belli tondi. Di più è davvero inutile chiedere! La regola è sempre questa: man mano che aumenta il peso dell'asta devi aumentare proporzionalmente il carico degli elastici e la massa del fusto. ciao e a presto Filippo Anglani

Ciao ragazzi, mi chiamo Maurizio, vorrei approfittare della Vostra competenza per alcuni consigli sulle c4 mustang vgr. La mia indecisione, verte sulla durezza delle pinne, mentre per il modello, opterò per le mustang ( tale convincimento e frutto delle innumerevoli letture sul forum di bluworld del quale faccio parte " lupodimare" che indicano tali pinne come più idonee all'apnea ). Vi fornisco dei dati che Vi potranno meglio indirizzare nel darmi le informazioni che mi interessano: voglio acquistare una pinna per la pesca estiva sulle secche eoliane, fino ad ora ho usato le cressi gara 3000 con facilità; non ho esperienza con il carbonio, ho solo provato le merou carbonio durezza 30 di un mio amico per breve tempo, senza difficoltà e apprezzandone i vantaggi ; utilizzo sempre il gommone per gli spostamenti e opero ad una profondità di 22/33 metri circa. Ho un corpo brevilineo ( 1,65 ) e robusto, gambe ben allenate, un peso di 65/67 chili e una calzata del 39 ( uso pinne cressi del 40/41 con calzari da 3 mm ) Ho provato in un negozio la mustang 39/40 non vgr il piede era perfettamente fasciato ma la punta non arrivava alla fine della scarpetta, credo non sia un inconveniente, scusate ma i mille dubbi sono dovuti al prezzo delle pinne altino, anche per la difficoltà di rivenderle con una calzata piccola e quindi non vorrei sbagliare.

Vi ringrazio , dimenticavo, complimenti Maurizio

Risponde Michele Rubbini: Ciao Maurizio, Eolie? Secche? Peschi fondo quindi... e non fai grandi tragitti orizzonatali visto che ti sposti in gommone. In quelle zone, tra l'altro, ci sono fortissime correnti. Quindi io ti consiglierei di optare per una direzza 30. Le 25 a mio avviso sono troppo soft per pescare in quelle condizioni. L'unico limite delle pale un po' più dure è la necessità di avere gambe allenate: ma se ci peschi abitualmente con pinne in plastica credo che tu sia atleticamente preparato. Per la calzata, considera che c'è il calzare a fare spessore. Quindi la 39/40 potrebbe esserti stretta con un calzare spesso. D'alltra parte le 41/42 di saranno grandi col calzare estivo... ti conviene fare qualche prova!

Buon divertimento

Gent. Filippo, Ho letto con estrema passione il Suo articolo apparso qualche mese fa sul sito Bluworld riguardante la prova comparativa fra diverse tipologie e mescole di elastici per arbalete. Devo dire che aspettavo un articolo del genere da tempo dato che sono uno degli ormai molti "artigiani" dell'arbalete con il pallino dell'innovazione e del miglioramento delle prestazioni e dunque anche attento alle evidenze empiriche che mi aiutano nelle scelte costruttive. Nel caso degli elastici la domanda da porsi risulta quasi ovvia: quale differenza tra diametri, mescole e marche?

Il Suo studio è l'unico che mi ha dato risposte generate anche dal confronto.

Mosso da questo stimolo mi sono ingegnato cercando di replicare lo studio su una gomma che utilizzo da tempo montata rispettivamente su un 85 ed un 105 in legno: la Seatec ambra da ben 20mm. Non disponendo di un dinamometro ho agito inversamente da quanto esposto nella Sua prova, cioè applicando un carico all'elastico imboccolato con il dynema e misurando l'allungamento correlato al carico applicato.
Il metodo risulta molto rudimentale ma non per questo privo di validità:
- lo spezzone di elastico (inutilizzabile in quanto molto corto) misurava 10 cm da legatura a legatura
- era fissato ad un bilancere da palestra all'estremità superiore
- a quella inferiore ho legato uno spezzone di corda con due occhielli e un moschettone per poter aggiungere gradualmente dei dischi di ghisa
Ho cominciato la prova con 20 kg andando poi a misurare l'allungamento assoluto dell'elastico I risultati che ho ottenuto sono strabilianti se paragonati a quelli da Lei pubblicati, arrivando ad applicare un carico di ben 45 Kg ed ottenendo un allungamento che a parer mio non è ancora nel campo della deformazione irreversibile - oltretutto terminate le prove ho misurato nuovamente l'elastico scarico che era esattamente tornato 10 cm netti.

Allego i risultati della prova nell'interesse Suo e pubblico nel caso volesse metterla on line. Mi aspetto un secondo articolo sugli elastici - magari con ulteriori campioni di marche e sezioni diverse - prospettando, perché no, una prova balistica in cui la variabile indipendente sia la gomma, le costanti il fucile e l'asta mentre il sindaco finale una bella telecamera ad alta velocità!

Mi complimento per il contributo di alto valore tecnico dei Suoi articoli così come quelli dello staff Bluworld.

Risponde Filippo Anglani: Caro Lorenzo, le prove da te fatte non mi meravigliano affatto, anzi sono la conferma di quello che avevo scritto.
Se guardi bene i risultati, vedrai che non c'è nulla di così esaltante:

PROVA SEATEC AMBRA 20 MM

L (cm) ALL. % CARICO (kg)
10
1,0
0
18
1,80
20
22,5
2,25
25
31,8
3,18
35
36
3,60
40
43
4,30
45

Anzi questo ti conferma che il range di utilizzo di questo prodotto è alquanto limitato: visto che si ottiene il massimo del lavoro e quindi dell'energia accumulata con elevate % di allungamento, riuscirai mai a caricare la coppia al 430% con 90 kg di forza?
Se l'elastico avesse dato, che so, 30 kg al 430% allora sì avresti avuto performance eccezionali perchè "utilizzabili" (e quindi caricando la coppia con 60 kg, che è una cosa fattibile). Invece con la normale forza muscolare umana (diciamo ancora una volta che 60-65 kg sono un valore accettabile) in questo caso ti ritrovi con un fattore di allungamento di circa il 300%. Poichè ovviamente sarebbe meglio avere 65 kg al 430% invece che 65 kg al 300%, ecco che le prestazioni del prodotto non sono così elevate.....!
Io invece spero che i ricercatori mettano a punto una mescola che possa dare i soliti 60-65 kg ma al 500% di allungamento, senza che si perdano la caratteristica elastica e senza effetto memoria. Ecco, questo sarebbe davvero il prodotto del futuro!

Ciao e grazie per l'interesse mostrato per i nostri lavori, a presto Filippo Anglani

Egregio ing.rubbini ho molta fiducia nei giudizi che esprime e volevo chiederle alcuni consigli. Posseggo un mr carbon 104fs con asta6,5 doppia aletta seatec ed elastici 17,5 seatec da26cm. il tiro é buono ma non come vorrei. Ho provato elastici da 19 picasso da 26cm ma non riesco a caricarli. volevo sapere se gli elastici che usa lei, quelli vinaccia da 19mm esistono anche filettati, o se conosce qualche buon elastico da 19mm abbastanza morbido. la ringrazio anticipatamente e le porgo i miei saluti. Salvatore Esposito

Risponde Michele Rubbini: Ciao Salvatore, se non ti spiace, diamoci del tu. E' più piacevole, poi tra colleghi pescasubbi è un dovere!
Immagino che l'asta sia lunga 140 cm, quindi l'asta è l'asta ideale per quel fucile.
Meglio se con le tacche visto che io perni o le pinnette determinano un innalzamento del punto di azione dell'ogiva sull'asta e possono essere fonte di potenziali problemi su questo fucile.
Le gomme Seatec da 17,5 non le conosco. So che le Piacasso da 19, così come le Demka sono tra quelle ritenute più performanti (tra le gomme imboccolate). Io utilizzo esclusivamente gomme da legare, quindi ho qualche problema ad aiutarti nella scelta delle gomme imboccolate.
Le gomme vinaccia di Sigal Sub e le Superelax di C4, cioè le gomme che monto sui miei fucili, non sono vendute con le boccole ma solo al metro. Il mio consiglio è quello di comprare dei kit per la trasformazione della testata C4 filettata in testata per gomme da legare (ad esempio Layflat della AMPSUB o Eureka della Antolas Design, i secondi li puoi comprare direttamente dal nostro sponsor Blucommerce), montarli sulla testata e cominciare ad utilizzare elastici da legare. Tra l'altro in questo modo potrai annche usare ogive anch'esse da legare che presentano in genere braccetti più corsi garantendo una corsa maggiore agli elastici.

Ciao Michele, complimenti per il sito da cui ho letto e trovato molti spunti e spiegazioni, scrivo per chiedervi consigli sui  miei due dilemmi, uno le pinne e l'altro il fucile.mi chiamo Alessandro e studio a parma ma sono nato in calabria (isola di capo rizzuto (crotone) sul mare vado a pescare da quasi un bel  po e raggiungo  i 10 m,anche se il mio massimo sono i 13/ 14  metri , la zone dove pesco variano in media 3 ai 9 metri circa e e sto in acqua dalle 2 alle 4 ore con grandi spostamenti e partendo quasi sempre dalla riva,sono alto 1,73 e peso circa 64 kg.ho comprato da circa un anno le omer bat mimetic 41/43 le trovo stancanti nella pinnegiata in superfice e ho un po di fastidio perche ho il collo del piede un po alto,le vorrei cambiare ma non so proprio cosa sceglie leggendo ho visto che le c4 wahoo sono ottime ma non mi dispiacerebbero anche le gara 3000 ld, quali secondo voi sono piu adatte al tipo di pesca che faccio io (e non mi stancherebbero)anche se a fabbraio, credo che iniziero sicuramente un corso di apnea per migliorare e imparare meglio questa disciplina che tanto mi affascina.L'altro mio dilemma e che vorrei cambiare il mio vecchio fucile oleo con uno nuovo (preciso non sono un buonissimo pescatore e non sempre torno a casa con del pesce) son indeciso fra un mares medisten 70 e un cressi sl 70  ho pensato anche ad a cui vorrei applicare il sistema sottovuoto tovarich.grazie della risposta e a presto.

Risponde Michele Rubbini: ciao Alessandro, esaminiamo un problema per volta.

Pinne:
Le Bat sono abbastanza famose per essere ritenute stancanti da molti utilizzatori: non sentirti un caso isolato.
E' una pinna con la pala sostanzialmente complanare alla suola della scarpetta e questo determina una maggiore fatica causata dal rendimento leggermente inferiore rispetto alle pinne con pala inclinata che rispettano maggiormente l'ergonomia.

I modelli che hai citato sono decisamente validi, ma ce ne sono tanti altri. Tu percorri lunghi tratti a pinne ma non peschi profondo, quindi hai la necessità di una pinna comoda, ad elevato rendimento ma non esasperata: forse una pinna in composito a te non serve in maniera particolare.
Quindi vada per le pinne con pala in plastica, cerca di provarne un po' o di farti consigliare da amici. Se farai il corso di apnea cerca di provare quelle dei tuoi compagni: insomma se ti è possibile non comprare a scatola chiusa!!!
Come estrema possibilità iscriviti al Forum di BW e leggiti le varie opinioni sulle pinne riportate dalle centinaia di utenti, magari trovi un consiglio utile, inoltre potresti trovare nella sezione "MERCATINO" un annuncio di pinne usate in vendita che fanno al caso tuo... le pagheresti pochissimo!

Fucile:
Entrambe i fucili che hai indicato sono eccellenti, hanno fatto la storia della pescasub.
Di contro su un fucile di quella lunghezza applicare un sistema sottovuoto ritengo sia un'accortezza per pochi, pochissimi.
Usare il sottovuoto su fucili lunghi implica una buona conoscenza del'asopetto e dell'agguato in acqua limpida (per trarre i giusti benefici dall'arma che si impugna). Usarlo su un corto significa essere padroni di tecniche molto difficili, quali l'agguato nella schiuma, l'aspetto nel torbido. Tecniche alle quali si approda dopo innumerevoli insuccessi...
Insomma ritengo che se vuoi cominciare a fare un po' di aspetto anzichè potenziare un fuciletto corto sia opportuno acquistarne uno più lungo (un 90 o un 100) e cominciare aprendere confidenza con la lunga spingarda. E' più scomodo da manovrare, ma la mira è più semplice e potrai sfruttare la lunghezza del fusto in quanto con un 100 in mano la punta dell'asta è più vicina alla preda (rispetto al 70). Insomma ci sono tanti fattori da tenere in considerazione e da apprendere...
Anche in questo xcaso potresti trovare parecchi fucili in vendita a prezzi interessanti sulla sezione Mercatino del Forum di Bluworld.

Gentile Filippo, ho letto con estrema passione il Suo articolo apparso qualche mese fa sul sito  Bluworld riguardante la prova comparativa fra diverse tipologie e mescole di elastici per arbalete.
Devo dire che aspettavo un articolo del genere da tempo dato che sono uno degli ormai molti artigiani" dell'arbalete  con il pallino dell'innovazione e del miglioramento delle prestazioni e dunque anche attento alle evidenze empiriche che mi aiutano nelle scelte costruttive.
Nel caso degli elastici la domanda da porsi risulta quasi ovvia: quale differenza tra diametri, mescole e  marche? Il Suo studio è l'unico che mi ha dato risposte generate anche  dal confronto.
Mosso da questo stimolo mi sono ingegnato cercando di replicare lo studio su una gomma che utilizzo da tempo montata rispettivamente su un 85 ed un 105 in legno: la Seatec ambra da ben 20 mm.
Non disponendo di un dinamometro ho agito inversamente da quanto esposto nella Sua prova, cioè applicando un carico all'elastico imboccolato con il dynema e misurando l'allungamento correlato al carico applicato.
Il metodo risulta molto rudimentale ma non per questo privo di validità:
- lo spezzone di elastico (inutilizzabile in quanto molto corto) misurava 10 cm da legatura a legatura
- fissato ad un bilancere da palestra all'estremità superiore
- a quella inferiore ho legato uno spezzone di corda con due occhielli e un moschettone per poter aggiungere gradualmente dei dischi di ghisa
- ho cominciato la prova con 20 kg andando poi a misurare l'allungamento assoluto dell'elastico

I risultati che ho ottenuto sono strabilianti se paragonati a quelli da Lei pubblicati, arrivando ad applicare un carico di ben 45 Kg ed ottenendo un allungamento che a parer mio non è ancora nel campo della  deformazione irreversibile, oltretutto terminate le prove ho misurato nuovamente  l'elastico scarico che era esattamente tornato 10 cm  netti.
Allego i risultati della prova nell'interesse Suo e pubblico nel caso volesse metterla on line.
Mi aspetto un secondo articolo sugli elastici - magari con ulteriori campioni di marche e sezioni diverse - prospettando perché no una prova balistica in cui la variabile indipendente sia la gomma, le costanti il fucile e l'asta mentre il sindaco finale una bella telecamera ad alta velocità!
Mi complimento per  il contributo di alto valore tecnico dei Suoi articoli così come quelli dello staff Bluworld.


Risponde Filippo Anglani: Caro Lorenzo, le prove da te fatte non mi meravigliano affatto, anzi sono la conferma di quello che avevo scritto. Se guardi bene i risultati, vedrai che non c'è nulla di così esaltante:

PROVA SEATEC AMBRA 20 MM
L (cm)  ALL.    CARICO (kg)
10      1,00    0
18      1,80    20
22,5    2,25    25
27      2,70    30
31,8    3,18    35
36      3,60    40
43      4,30    45

Anzi questo ti conferma che il range di utilizzo di questo prodotto è alquanto limitato: visto che si ottiene il massimo del lavoro e quindi dell'energia accumulata con elevate % di allungamento, riuscirai mai a caricare la coppia al 430% con 90 kg di forza?

Se l'elastico avesse dato, che so, 30 kg al 430% allora sì avresti avuto performance eccezionali perchè "utilizzabili" (e quindi caricando la coppia con 60 kg, che è una cosa fattibile). Invece con la normale forza muscolare umana (diciamo ancora una volta che 60-65 kg sono un valore accettabile) in questo caso ti ritrovi con un fattore di allungamento di circa il 300%.

Poichè ovviamente sarebbe meglio avere 65 kg al 430% invece che 65 kg al 300%, ecco che le prestazioni del prodotto non sono così elevate.....!

Io invece spero che i ricercatori mettano a punto una mescola che possa dare i soliti 60-65 kg ma al 500% di allungamento, senza che si perdano la caratteristica elastica e senza effetto memoria.

Ecco, questo sarebbe davvero il prodotto del futuro!

Ciao e grazie per l'interesse mostrato per i nostri lavori, a presto
Filippo Anglani


Egregio ing.rubbini ho molta fiducia nei giudizi che esprime e volevo chiederle alcuni consigli.  Posseggo un mr carbon 104fs con asta6,5 doppia aletta seatec ed elastici 17,5 seatec da26cm. il tiro é buono ma non come vorrei. Ho provato elastici da 19 picasso da 26cm ma non riesco a caricarli. volevo sapere se gli elastici che usa lei, quelli vinaccia da 19mm esistono anche filettati, o se conosce qualche buon elastico da 19mm abbastanza morbido. La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei
saluti.                                            
Salvatore Esposito


Rispone Michele Rubbini: Ciao Salvatore, se non ti spiace, diamoci del tu. E' più piacevole, poi tra colleghi pescasubbi è un dovere!
Immagino che l'asta sia lunga 140 cm, quindi l'asta è l'asta ideale per quel fucile. Meglio se con le tacche visto che io perni o le pinnette determinano un innalzamento del punto di azione dell'ogiva sull'asta e possono essere fonte di potenziali problemi su questo fucile.
Le gomme Seatec da 17,5 non le conosco. So che le Piacasso da 19, così come le Demka sono tra quelle ritenute più performanti (tra le gomme imboccolate).
Io utilizzo esclusivamente gomme da legare, quindi ho qualche problema ad aiutarti nella scelta delle gomme imboccolate. Le gomme vinaccia di Sigal Sub e le Superelax di C4, cioè le gomme che monto sui miei fucili, non sono vendute con le boccole ma solo al metro. Il mio consiglio è quello di comprare dei kit per la trasformazione della testata C4 filettata in testata per gomme da legare (ad esempio Layflat della AMPSUB o Eureka della Antolas Design,
 i secondi li puoi comprare direttamente dal nostro sponsor Blucommerce), montarli sulla testata e cominciare ad utilizzare elastici da legare. Tra l'altro in questo modo potrai annche usare ogive anch'esse da legare che presentano in genere braccetti più corsi garantendo una corsa maggiore agli elastici.

Ciao Michele, mi chiamo Flavia e ti scrivo per chiederti delle delucidazioni riguardo ai diversi tipi di pinne C4: ci sono le mustang VGR, le fuego VGR, le flap Vgr, le falcon Vgr. Quali sono le differenze? quali pinne sono per l'apnea profonda e quali sono più adatte per la dinamica da competizione? Comunque, ho comprato le wahoo ambra (sempre su tuo consiglio) e devo dire che mi trovo benissimo, sono morbidissime e non sembra neppure di averle ai piedi, oltre al fatto che spinta è davvero ottima. In attesa di una tua risposta, ti saluto e ti auguro una buona giornata. Flavia.

Risponde Michele Rubbini: Ciao Flavia, intanto confermo che il tuo acquisto è ottimo. Si tratta di un prodotto in plastica che ha poco da inviadiare a molti prodotti in composito (a base di fibra di carbonio) presenti in commercio. Veramente un bell'oggetto! Venendo alle pale in carbonio il discorso si fa più complesso. Se si parlasse solamente di pale (quindi Flap o Falcon) per le competizioni di apnea dovresti limitarti a scegliere la versione denominata "80" che è più lunga e più morbida della "normali". Anche qui esistono delle predilezioni dovute alla soggettività della percezione della pinneggiata: le Flap sono più consone a chi adotta una pinneggiata a falcata stretta con maggiore frequenza di calci, le Falcon sono più adatte a chi adotta falcate ampie e lente. Ma si tratta di percezioni che possono essere affinate solo dopo un luso prolungato dell'attrezzo, una sorta di abitudine all'uso. Nel tuo caso, invece, visto che hai a disposizione due scarpette anatomiche C4 (quelle della Wahoo per intenderci) non vedo la necessità guardare pale standard. Se un domani dovessi decidere di passare al carbonio devi assolutamente scegliere tra le Mustang VGR e le Fuego VGR. La scarpetta in questione, infatti, essendo ottimizzata per quel tipo di pala, ti consente di esaltare le prestazioni del materiale composito, garantendoti la spinta di un "fuoribordo"! Anche in questo caso ci sono differenze tra i due modelli, la Fuego si adattano maggiormente ad una falcata lenta ed ampia, le Mustang forse sono un po' più estremizzate per l'uso "pesca".
Ma ti assocuro che ho conosciuto profondisti eccelsi che utilizzano le Mustang in qualsiasi condizione! Tra l'altro tu sei già abituata all'appendice terminale delle Wahoo e quindi potresti trovarti maggiormente a tuo agio con le Mustang che sono analogamente conformate. Se hai l'occasione prova a partecipare ad una delle "puntate" del "C4 test" attualmente in corso presso molti rivenditori in tutta Italia (trovi in Home Page di Bluworld il calendario della manifestazione). Altrimenti iscriviti al forum di BW e cerca qualcuno che possieda un paio di Mustang o di Fuego che abita nella tua zona ed organizza un incontro in piscina per provarle. Basta metterle ai piedi una volta e ti passa la voglia di usare altre pinne!

Carissimo ing., sono Michele da Napoli, nell'augurarti gli auguri di buon Anno 2009, ti informo che dalle informazioni che mi hai fornito in precedenza inerente al settaggio dell'arbalete 100 "fusto in carbonio marca Merou” da me assemblato con manico comanche e testata aperta tipo australiana della Merou con elastici da 17,5 superelax, equilibrato con dei piombi inseriti nella testata in proporzione anche all'asta utilizzata, il fucile pesa compreso il mulinello gr.1055, a tutt'oggi ho ancora delle perplessità. Dalle prove al bersaglio in acqua è risultato che solo utilizzando un'asta da 6mm L.130 riesce a colpire il bersaglio al centro a 4 metri utilizzando il fattore d'allungameto dell'elastico 3,2, provocando pochissimo rinculo, con la penale che buca poco, ritarda il puntamento in movimento, e che non sfrutta al meglio la rigidità del fusto. La domanda è, 1) non conosco i kg. impiegati sull'asta, 2) possiedo altre aste lunghe 130 e 140cm. da 6mm. da 6,30mm. e da 6,50mm. e che fattore d'allungamento devo usare in base all'asta che mi consigli cercando di rendere il fucile più proporzionato e completo.

Risponde Filippo Anglani: Caro Michele, a seguito delle prove da te effettuate, non dici se hai fatto modifiche all'aletta (montandola verso il basso), se hai usato un'asta da 130 cm e 6,5 mm di spessore, se hai modificato il fattore di allungamento degli elastici. Ripeto quanto detto in precedenza, il tuo fucile è troppo leggero per poter scagliare aste da 140 cm di lunghezza e 6,5 mm di diametro a quelle distanze. Ti dovresti accontentare di poter colpire con precisione un bersaglio a 3 metri, 3,5 metri massimo. L'asta da 130 cm 6 mm di diametro chiaramente va benino perchè rincula poco... però se l'elastico è troppo potente, lo stesso il tiro sarà impreciso e comunque parte dell'energia immagazzinata viene persa. L'unica cosa che posso dirti è di provare nuovamente con l'asta da 130 cm e 6,5 mm di diametro su bersaglio posto a 3,5 metri (con il superelax a fattore 3,2 dovresti avere circa 50 kg che vanno bene). Se vuoi migliori prestazioni non puoi chiederle a quel fucile ... lo devi cambiare! Saluti, Filippo Anglani

Salve mi chiamo Salvo, complimenti per il sito, volevo un consiglio , cioè dovrei montare la mia macchina fotografica sul mio fucile in legno ma non so come fare.

Risponde Michele Rubbini: Ciao Salvo, io non ho una grande esperienza in materia ma l'amico Teo (che gestisce il forum di Bluworld) fa i filmati ed ho girato a lui la tua domanda. Riporto di seguito la risposta:

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col legno niente di più facile: staffa con i fori a misura viti mulinello montaggio: fusto- staffa digitale - slitta mulinello importante: lo scafandro và fissato alla staffa solo con elastici di camera d'aria (tirati) non con la sua vite, con il rinculo si rischia di aprirlo o criccarlo

Buon Anno!!!!! Teo

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Gentile Ing. Michele Rubbini, mi chiamo Tony e le scrivo per avere un consiglio su un arbalete da poco ricevuto in regalo!Non è la prima volta che le scrivo e siccome ho sempre ricevuto ottimi consigli nn ho esitato nemmeno stavolta! allora il fucile in questione è un omer t20 alberto march 110!ho tolto subito le gomme originali e ho comprato del superelax da 17,5,la mia domanda è: come devo allestirlo per avere un tiro velocissimo?????le gomme quanto devono essere lunghe da legatura e legatura?l'asta da che diametro?e di che lunghezza?(ho provato a mettere quella da 6mm e piu' corta(presa da un altro arbalete 100) ma il tiro nn era per niente preciso :(....il tipo di pesca che pratico e quella nel bassofondo, prendo prevalentemente pesce bianco e mi serve un tiro velocisssiiiiimoooooo. Grazie per la consueta disponibilita' di sempre....ne approfitto, anche se posticipatamente, per farle gli auguri di buon anno!!!!

Risponde Michele Rubbini: Ciao Tony, buon 2009! Un 110 non è certo un fucile da sottovalutare, è un cannone. Forse il tuo vecchio fucile (un 90 o un 100 immagino) è più adatto per razzolare nel bassofondo. Con questo fucile avrai una gittata superiore a disposizione ma anche più probabilità di distruggere l'asta contro una roccia! In primo luogo togli immediatamente l'asta da 6 mm lunga 140... E' come lanciare un petardo con un mortaio! I petardi tirali a mano, e col mortaio lancia le granate! Asta da 6,5 mm per 150 (credo sia quella di serie). La gomma circolare puoi montarla da 56 cm legatura legatura (considerando una ogiva di 4 cm di lunghezza complessiva). Non saranno tiratissime e nel caso il tiro ti deluda potrai aaccorciarle ancora di 4 o 5 cm (oppure sostituire l'ogiva con una a braccetti cortissimi). L'impiombatura la consiglio in monofilo del 140... non conosco le prestazioni specifiche di quel fucile in quella lunghezza, ma potrebbe anche essere necessario applicare le due passate di monofilo prima di vincolarlo alla sagola proveninete dal mulinello (se lo monti). A questo punto portati una tanichetta o un pannello di espanso in acqua e fai un po di prove...

Salve ragazzi, visto che tempo fa vi ho spremuto ben bene per l'allestimento dei miei fucili mister carbon 94 e 119, per altro i vostri consigli mi hanno permesso un allestimento ottimale, è giunto ora il momento di passare a stressarvi per le pinne. Ho un piedino di fata misura 47, percui ho sempre comprato scarpette taglia 46/48, però sia le scarpette Omer, che le aquatic teckosport, mi stringono molto in punta, in prossimità del foro da cui spuntano appena i calzari, sento proprio una forte stretta alle dita, che spesso mi blocca la circolazione.Secondo voi, visto che la misura 46/48 è la più grande posso provare ad intervenire sulla gomma in qualche modo, tipo scaldare con un phon, se conoscete qualche intervento che faccia al caso mio ve ne sarei grato. Vi saluto e ringrazio. Marco B. Genova

Risponde Michele Rubbini: Ciao Marco, buon anno. Rispondo solo ora perchè ero in montagna (ahimè non a pescare in apnea). Il tuo piede 47 può essere un problema, me ne rendo conto. Considera però che esistono anche case (come la C4) che producono scarpette taglia 47/48 in materiale termoplastico. Questo materiale consente una modellazione a caldo che potrebbe fare al caso tuo. In pratica devi scaldare la scarpetta con un phon da carrozziere (o anche un phon da capelli ma con tempi molto maggiori). Quando si rammmollisce prova ad inserire una bottiglia di acqua (quelle di plastica) piena di acqua calda dento alla scarpetta allargandola al maassimo.. devi forzare la bottiglia verso l'interno per creare un maggiore spazio per il tuo piede. A questo punto tutta la scarpetta va buttata in un secchio di acqua fredda: si indurirà mantenendo la forma allargata. Non ti dico di farlo con una scarpetta qualsiasi perchè alcuni dei materiali utilizzati per realizzarle non sono esattamente dei termoplastici ed il riscaldamento con successivo raffreddamento rapido potrebbe danneggiarli. Per C4 sono sicuro che il processo è adatto perchè lo ha consigliato lo stesso Bonfanti (titolare della C4) sulla rivista Pescasub. Tra l'altro per goderti a pieno le pinne dovrai utilizzarle con calzari sottili. Le scarpette C4 offrono una coibenza termica molto superiore a quellla delle altre scarpette (sono chiuse in punta e sono anatomiche, lasciando quindi pochissimo spazio all'acqua all'interno della calzata e scongiurando riflussi di acqua in seguito al movimento), questa caratteristica le rende adatte all'uso con calzari sottili anche quando l'acqua è freddina. Ovviamente, se sei molto freddoloso, non sarà sufficiente....

Alla C.A. dell'Ing. Rubbini:Salve, volevo sapere cosa s'intende per muta in liscio spaccato? E le caratteristiche degli altri tipi di muta, a quanto vedo c'e' un vasto panorama. Grazie in anticipo e scusi per il disturbo.
Risponde Michele Rubbini: Ciao Giuseppe,

la tua domanda mi da lo spunto per consigliarti di leggere uno deglli articoli presenti in Home Page (http://www.bluworld.com/postatecnica/mute.pdf). Troverai tutte le informazioni di cui necessiti ed anche qualcosina in più...

Brevemente una muta può essere di differenti tipi:

bifoderata: con la fodera in poliammyde sia dentro che fuori (sempre meno usata per la pesca in apnea);
monofoderata con interno in spaccato: la fodera è solo all'esterno, mentre all'interno le bolle d'aria presenti nella schiuma neoprenica sono aperte (parzialmente) verso la pelle. Queste semi-bolle svolgono la funzione di una ventosa, mantenendo la muta in stretto contatto con la pelle ed evitando le dispersioni di calore dovute al riflusso di acqua fredda dall'esterno;
monofoderata con interno spalmato: come la precedente ma con una spalmatura con funzioni "lubrificanti" all'interno. Si indossano più facilmente ma hanno un potere coibente inferiore. E' stata la muta di transizione tra le bifoderate e le monofoderate in spaccato: si indossa più facilmente della muta in spaccato ed ha un potere coibente superiore a quella in bifoderato.

Liscio spaccato: liscia all'esterno (priva di fodera) e spaccata all'interno (priva di fodera con le semi bolle rivolte verso la pelle). E' il massimo in termini di comfort e di coibenza termica. Sono un po' più delicate ma strepitose per tutto il resto. L'assenza di fodera esterna le rende inolltre perfette per i trasferimenti in gommone: la superficie esterna non si impregna di acqua e quindi il soffio del vento non la raffredda.

Ciao

Ciao Filippo . Scusami se ti rompo dinuovo.
Ragionando un po sul motivo di aggiungere massa all'arbalete , per  contrastare  i m/s  del rinculo ,  mi sono chiesto, perchè il peso dell'elastico è compreso nel peso totale ?
L'elastico si muove nella stessa direzione dell'asta , e non contrasta il rinculo.
Non sarebbe piu giusto prendere in considerazione solo la massa del fucile senza elastici ?
Ho letto i test dei C4 in piscina , e nella massa dei fucili non viene calcolato l'elastico , a differenza del mulinello .
Mi dici il perchè ?

Grazie.
Ciao

Risponde Filippo Anglani: Ciao Riccardo, senza addentrarmi troppo nella teoria (ma se vuoi approfondire ti consiglio di leggere la prima parte del trattato "Balistica Comparata" che è disponibile su BW), rispondo dicendoti che la massa degli elastici va considerata poichè ha una doppia funzione, infatti:

- genera rinculo poichè gli elastici sono un elemento "dinamico" (si muovono);

- gli stessi sebbene si muovano sono solidali al fusto e quindi la loro massa rimane "attaccata" al fucile (e quindi contrasta il rinculo).

Per questi due motivi la massa degli elastici nella formula dell'equilibrio va inserita (ma in realtà nel calcolo che c'è dietro la formula, essi sono considerati con un valore pari ad 1/4 della massa reale).
Non ti incasinare troppo! ci abbiamo già pensato noi ........

Saluti,
Filippo Anglani

NB nei test in piscina la massa degli elastici è stata regolarmente considerata
.

 

Ciao Filippo , sono Riccardo da Taranto. Oramai avrai capito che amo progettare e migliorare i miei arbaletes. Finora devo confessarti che l'unico arbalete che si presta benissimo ad aumentare la sua positivita è il Cayman HF2 , per il suo fusto agevole all'incollaggio dei fogli di sughero. Ho acquistato di seconda mano un Cayman 75 , per l'inverno, e ora lo sto settando. La sua forma non si presta bene all'incollaggio dei fogli di sughero, per via del guida asta lungo tutto il fusto cilindrico, ma credo che conferisca piu rigidità allo stesso. Il fucile con elastici pesa 700 gr. l'asta è una 6.3 x 115 di gr. 250 ( ottimo compromesso velocita e forza di penetrazione ). Dovrò aggiungere 150 gr. di piombo per avere l'equilibrio dell'arma, infatti : 250/850 = 0.29 x 54 Kg. = 15,88.

Vorrei sapere a questo punto se per contrastare di più l'azione del rinculo, sia meglio mettere tutti i 150 gr di piombo sotto il baricentro, oppure mettere 50gr sotto l'impugnatura e 100 gr sotto il baricentro non comporta nessun peggioramento. P.s. Vorrei chiederti se hai mai utilizzato un Gabbiano snake della seatec . Ciao da Riccardo

Risponde Filippo Anglani: Ciao Riccardo, innanzitutto vediamo il fucile come si comporta in versione naturale, senza elaborazioni: Arbalete peso peso asta diam asta elastici Verifica 1 Verifica 2 Cayman75 700 250 6,3 45 kg 0,36 OK 16,1 OK quindi con elastici al 300% è equilibrato (circa 45 kg di carico) Perchè esasperarlo? con il 75 si pesca bene così, con tiri a massimo 2,3 metri dalla punta ed in condizioni di acqua medio torbida, già si prende tutto. Se vuoi un'arma più potente (credo di averlo già detto) occorre andare su un modello superiore o un doppio elastico! Ad ogni modo l'equilibratura delle masse che non sbaglia mai è quella baricentrica, questo vale per qualsiasi corpo che deve "lavorare" soggetto alle leggi della dinamica.Saluti Filippo Anglani

 

Gentile Ing. Rubbini, volevo approfittare della sua esperienza per sapere come bilanciare al meglio il mio nuovo Mr Carbon 104 ps. Premetto che l'ho allestito con asta Seatec da 6,5 mm per 140 ed elastici superelax lunghi 26 cm con ogiva Sigalsub. Mi rendo conto che l'assetto è una cosa personale ma mi piacerebbe sapere il quantitativo di piombo utilizzato con un allestimento simile in modo da non partire proprio da zero. Il tempo per andare in mare è sempre poco e vorrei cominciare a godere delle qualità di questo fucile fin da subito. Grazie per l'attenzione. A presto

Risponde Michele Rubbini: Ciao Antonio, (se non ti spiace diamoci del tu) il tuo allestimento è, a mio avviso, ottimamente bilanciato per ottenere la massima versatilità di applicazione. L'unica cosa che manca è, appunto, la zavorra. So però che è difficile scegliere il valore giusto in quanto è estremamente soggettivo. Il risultato che devi ottenere (da un punto di vista generale) è che, tenendo il fucile con la mano parzialmente aperta, questo abbia la punta che cala lentamente verso il fondo. La velocità con cui cala sarà il parametro soggettivo da scoprire. Quindi infila uno spezzone di camera d'aria sul fusto e posizionalo in testata. Prepara 5 o 6 piombini da 10 g schiacciati. Inserisci uno alla volta i piombini sotto la camera d'aria e prova il fucile su un berssaglio con quell'allestimento. Se il tiro ti soddisfa hai raggiunto l'ottimo! Altrimenti aggiungi un altro piombino e prova un nuovo tiro. L'aumentare della massa della zavorra contribuirà a stabilizzare il tiro, ma oltre un certo valore ti accorgerai che la zavorra è eccessiva ed il fucile diventa scomodo da brandeggiare. E' una questione totalmente soggettiva... per questo ti consiglio di testarla personalmente. Buon divertimento

Ciao Filippo e Michele . Vorrei sapere se esiste una relazione fra i kg dell'elastico teso alla seconda tacca e il peso dell'asta. Ho letto, che quando si tirano molti chili con aste "leggere" , si va incontro all'effetto "aereo di carta " . Infatti se si fa la prova con un aereoplano di carta , se do una giusta spinta l'aereo va più lontano, altrimenti cade ai nostri piedi. Certo l'acqua è circa 800 volte piu densa dell'aria. Insomma vorrei sapere se la decisione di tirare l'elastico di più o di meno in Kg , sia proporzionale alla massa dell'asta. Grazie Ciao da Riccardo

Risponde Filippo Anglani: Ciao Riccardo, tramite numerose pubblicazioni a riguardo, siamo finalmente riusciti a dimostrare che non solo esiste una precisa relazione, ma anche che la stessa è facilmente determinabile. Essa è fondamentale per un corretto dimensionamento del fucile. Ti consiglierei a proposito di leggere gli articoli "La formula dell'equilibrio dell'arbalete" e "il paradosso del doppio elastico". Se poi vuoi saperne di più anche sugli elastici e sul loro corretto rapporto di allungamento, allora leggi anche l'articolo sulle "prove comparate al banco". Ciao e saluti, Filippo Anglani

Alla c.a. del sig. Rubbini:Volevo sapere se è possibile montare elastici da 18 su un arbalete 60 che di fabbrica monta i 16. > Le ghiere sono universali o ognuna c'ha il suo elastico? Grazie. Un plauso e un complimento alla tua Vasta preparazione.
Ciao.
P.S.= puoi rispondermi sulla mia e.mail? Grazie.

Risponde Michele Rubbini: Ciao Giuseppe, Le boccole che trovi nei fucili attualmente in vendita sono tutte da 16 mm. In pratica i produttori imboccolano anche gomme di diametro superiore con boccole da 16 mm proprio allo scopo di rendere maggiormente intercambiabili gli elastici. Il tuo fucile può quindi certamente montare gomme da 18 mm da un punto di vista dimensionale. Per quanto concerne il risultato tecnico che otterrai il discorso è diverso: può essere che l'eventuale potenza in più renda il fucile meno preciso o che il rinculo sia eccessivamente amplificato. In ogni caso per sapere come reagirà il fucile è necessario provare. Considera che comunque esistono in commercio elastici da 16 mm di diametro che sprigionano una potenza maggiore di elastici da 18 e/o da 19. Quello che conta è la mescola della gomma. Mi auguro che la nuova gomma possa soddisfare al meglio le tue necessità. Ciao

 

Buongiorno, mi chiamo Mirko e ho 24 anni, vivo a Genova e sono un grandissimo appassionato di pesca in apnea. E' la prima volta che scrivo e innanzi tutto complimenti per il sito. Ho iniziato a pescare veramente piccolo seguendo mio padre a caccia di polpi, seppie, triglie e qualche murena. Negli ultimi anni ho cercato di "evolvermi" indirizzando le mie pescate verso prede un po' più di rango; a tal proposito ho frequentato corsi di apnea academy (tutti e tre i livelli) che mi hanno consentito di migliorare notevolmente le mie prestazioni e oggi mi consentono di pescare a quote intorno ai 15 metri. Visto i miglioramenti fisici ho deciso di modificare la mia attrezzatura e ho acquistato un C4 MONOSCOCCA 100.
Il negoziante, TOP SUB di Genova, dove ho acquistato questo prodotto completo di mulinello, testata per singola coppia di elastici da legare ed asta da 140cm x 6,25mm doppia aletta, mi ha dato degli elastici al metro da 20mm di diametro e con questi ho settato il mio C4. I risultati non sono molto soddisfacenti; secondo me le prestazioni sono addirittura inferiori al mio vecchio arbalete: J.B.Esclapez da 90 cm, con elastici Cressi G20, asta da 6mm mono aletta. Potete aiutarmi? Puoi indicarmi gli elastici più indicati per settare il fucile? Lunghezza?
Come mai se lascio il fucile in acqua rimane sempre con l'asta verso l'alto? Cosa posso fare per eliminare questo difetto che tra l'altro può risultare anche pericoloso (se parte l'elestico per un urto accidentale in qualche scoglio e disgraziatamente mi trovo sopra il fucile faccio la fine del pesce!!!). Ho provato a mettere due piombini di quelli che usano i gommisti per equilibrare le ruote (10gr di peso totale) proprio davanti alla testata, ma il fucile continua ad affondare con il "muso" in su!!!! Confidando in una Vostra pronta risposta e in una utilissima consulenza Vi ringrazio e nel frattempo porgo i migliori saluti. Mirko

Risponde Michele Rubbini: Ciao Mirko, felicissimo di porterti rispondere. Il fatto che tu abbia comprato il fucile da Silvano Agostini (un drago in quanto pesca in apnea ed uno dei migliori mutai d'Italia) mi fa immaginare che probabilmente avrai ricevuto già degli ottimi consigli. Dal canto mio posso aggiungere che il Monoscocca è un fucile che richiede tassativamente la piombatura per essere neutro nell'azione di pesca. A seconda di che asta usi, lunghezza e diametro, ed a seconda di quanto tieni tirate le gomme il settaggio ideale è differente. Un'asta pesante comporta maggiore rinculo, il rinculo comporta l'arretramento del fucile che, essendo imperniato nell'incavo tra pollice ed indice della maon che lo impugna, tenderà a ruotare alzandosi in punta. Quindi rinculo forte implica evidente alzo della punta. Per contrastare l'alzo occorre che la testata abbia molta inerzia, in soldoni che abbia una massa considerevole ottenibile zavorrando. Stesso discorso vale per le gomme: gomme molto prestanti impongono una spinta violenta sull'asta. Ne consegue che il rinculo sarà più evidente. Quindi il piombo necessario in testata al fine di una equilibratura statica (il fucile è neutro quando lo muovi in acqua e cioè se tieni l'impugnatura senza serrarla noti che la testata rimane ferma da sola a mezz'acqua senza sallire ne scendere) è generalmente inferiore a quello necessario per bilanciare l'azione dinamica di tiro. L'equilibratura statica della testata di un monoscocca 100 con asta da 140 cm per 6,5 mm è circa attorno ai 25 g. Tu però hai la necessità che la testata del fucile, quando l'impugnatura è libera, cali lentamente verso il basso. Quindi la zavorra da aggiungere sarà superiore: tanto superiore quanto maggiore sarà la tensione delle gomme. Per darti un'idea, sul mio mono 100 monto asta da 140 cm per 6,5 mm dopia aletta, le gomme sono lunghe 25 cm legatura legatura (tostissime) e sotto la testata (e non sotto il naso, mi raccomando è differente dove metti la zavorra, in quanto la posizione influisce sull'effetto prodotto) ho 85 g circa di piombo. Così è di una precisione millimetrica. Ma è indubbio che il mio fucile sia settato su di me. Puoi prendere il riferimento del mio settaggio per cercare quello ideale per le prestazioni che cerchi... Buon divertimento

Ciao Michele, che tempismo!!!!!!!!!! Grazie mille delle tue preziosissime indicazioni. Una precisazione....anzi più di una....
1) gomme lunghe 25cm da legatura a legatura: che diametro hanno? Di che marca? Dove le posso acquistare?
2) 85gr di piombo: mi potresti mandare una foto o un disegno per capire il posizionamento? Mi sa tanto che io li ho messi sul naso?!?
3) 85gr di piombo: che tipo di piombo è? Dove lo posso reperire? Come lo hai fissato?
4) avendo tu un'asta da 6,5mm ed essendo la mia da 6,25mm la mia ignoranza mi suggerisce che io dovrei andare a zavorrare ancora di più il fucile. Giusto? Grazie nuovamente Mirko

Risponde Michele Rubbini: Rispondo per ordine:
1) Prima montavo gomme al metro coestruse (ambra dentro e nero fuori) da 19,5 mm di diametro del tipo che trovi in vendita un po' dappertutto. In particolare le mie erano quellle commercializzate da Blucommerce. Adesso monto gomme Sigal coestruse color vinaccia all'esterno ed ambra all'interno con 17,5 mm di diametro.
2) ti mando il link di un articolo sulle zavorre che trovi sul sito bluworld in cui potrai trovare una fotografia di come disporre efficacemente la zavorra sotto ad un fucile permettendoti di variarla a piacimento: http://www.bluworld.com/postatecnica/c4allestimentinew.html Non è che sotto il naso non vada bene... assolutamente! E' che io blocco l'asta con un giro di monofilo passato attorno al naso, se la zavorra fosse lì non sarebbe possibile avvolgere il naso col monofilo in quanto al momento del tiro il monofilo stesso ci si impiglierebbe. Ovviamente questo vale se adotti la doppia passata (allestimento a mio avviso irrinunciabile su quel tipo di fucile).
3) Erano vecchi tubi di scarico che mi ha dato un amico idraulico. Ne taglio dei pezzetti, li schiaccio con una maazzetta, li sagomo un po' e li piazzo sotto il fucile. Puoi annche comprare piombi da pesca (così saprai il peso esatto) oppure utilizzare pèiombini per equilibratura delle gomme delle auto.
4) Au contraire! Come ti dicevo, l'equilibratura statica del fucile darebbe ragione a te, quindi per avere il fucile neutro in acqua con la tua asta occorre più piombo. Ma la mia asta provoca un rinculo maggiore (è più pesante) quindi un alzo potenziale maggiore, al momento del tiro, che deve essere contrastato da una massa (zavorra) maggiore.

 

Salve e complimenti innanzitutto per la Vostra professionalità e cordialità; avrei intenzione di acquistare un paio di pinne nuove, più precisamente le Gara Professional della Cressi Sub, la mia domanda riguarda la calzata, posseggo un 40 di piede, vorrei sapere se la pinna taglia 40-41 possa andare bene con un calzare da 3 mm, che rigidità possiede dato che sono alto 1,70 e peso 45 kg. Posseggo un apache 100 in alluminio, l'ultimo serie uscita in commercio, equipaggiato con gomme da 16 mm e 24 cm di lunghezza con asta da 6mm. Quale è il vostro parere su questo fucile? Vi ringrazio anticipatamente, Paolo

Risponde Michele Rubbini: Ciao Paolo, grazie per i complimenti. Per quanto riguarda le pinne non ci sono alternative, devi andare a provarle. A mio avviso con calzare da 3 le 40/41 sarannno piccole, ma non potrai avere la certezza fino a che non le avrai provate.
Vai in un negozio. E' la cosa migliore! Per quanto riguarda l'apache è un ottimo fucile, dal passato gloriosissimo (Mazzarri con il primo modello ci vinse i Mondiali), rispetto ai fucili di oggi paga pegno in termini di volumi (quelli attuali sono più filanti ed idrodinamici) ma strutturalmente non ha nulla da invidiare ad un fucile in 3 pezzi attuale. Chiaro che non lo puoi confrontare con un fucile di altissimo livello (tipo monotrave in legno o equivalente in composito) in quanto la struttura in 3 parti ne determina degli inevitabili giochi che portano a dispersioni di energia.
In ogni caso è un buon fucile.

Salve a Tutti sono walter e vi scrivo da Pisa. Da qualche giorno anche io sono riuscito ad acquistare, grazie ad un'offerta trovata nel mio negozio di fiducia un bel 104 con testata filettata (un usato praticamente nuovo riportato indietro dopo una ventimna di giorni e cambiato con un altro fucile che non nomino....ma???). Inizialmente l'ho allestito con un'asta doppia aletta della seatec da 6.5mmx140 elastici coestrusi nero/Ambra seatec da 19 lunghi 30.5cm da legatura a legatura (rapporto 3.45) e ogiva Omer modificata.
Sotto la testata erano presenti gia 25g di piombo ma considerate che per agganciare gli elastici artigianali ho dovuto realizzare un sistema con delle boccole di vecchi elastici e perni in ottone con relative palline e dadi che hanno appesantito di una ventina grammi la testata. Il fucile così allestito pesa compressivamente con gli elastici ma senza asta 1350g. Prova in mare di collaudo su un bersaglio realizzato con un pannello di stifferite per edilizia dello spessore di 4cm posto a 4m dalla punta dell'asta. Il caricamento non è stato poco faticoso e mi ha provocato anche nei giorni successivi un pò di dolore allo sterno. Il primo tiro l'ho fatto un pò basso (circa 15cm ) mirando solo il bersaglio con la V della testata, i due tiri successivi, mirando come di solito faccio con il mio "vecchio" 100 mi anno dato 2 centri praticamente perfetti con una penetrazone dell'asta di circa 40-50cm fuori dal bersagio..!
Non Male come inizio!!!
Adesso arrivano le domande....!! Primo il fucile mi è sembrato un pò troppo negativo affaticandomi un po il braccio nelle successive pescate. Provo a togliere qualche grammo sotto la testa?? Ho sentito dire che qualcuno ha inserito dei pezzi di legno appositamente sagomati??? È possibile?? che ne pensate?? potrei provere a studiare qualcosa del genere??? Il rinculo sul fucile mi è sembrato controllabile e il fucile dalle tabelle sull'equilibrio sembra equilbrato, nella formula dell'equilibrio devo o no inserire il peso degli elastici???? Secondo volevo sapere come fate a far pesare un 94, 1400g senza elastici (dalle tabelle sulle prove con differenti allestimenti) dato che il mio con gli elastici, mulinello caricato con nailon del 140 e senza asta ne pesa 1350???
Lo chiedo a Teo ???
Avevo anche pensato di montare un'asta da 7mmx130 che ne pensate??? Per ultimo volevo sapere che ne pensate degli elastici che sto usando, se sono proporzionati, che sforzo dovrebbero approssimativamente richiedere e se avete qualcosaltro da propormi??? I complimenti per il sito e gli articoli sono doverosi e meritati, vi ringrazio anticipatamete e spero di mietere qualche vittima con il mio nuovo fucile... per adesso mi devo accontentare di un paio di cefali e della padella fatta su un'oratona di circa tre chili....!!! Saluti da Pisa Walter

Risponde Filippo Anglani: caro Walter, complimenti per l'ottimo acquisto, con un pò di messa a punto avrai un fucile eccezionale e sopratutto eterno. Veniamo alle risposte: se il fucile ti sembra troppo pesante in punta, puoi senz'altro alleggerirlo togliendo un pò di piombo dalla testata: controlla quindi l'affondamento, che deve essere molto molto lento in punta. Il legno come "protesi" anteriori serve in alcuni casi per stabilizzare il tiro su altri fucili, non serve sul MrC 104!
Il peso del fucile è 1350 grammi (NB per utilizzare le formule dell'equilibrio devi pesare il fucile completo di elastici e mulinello, ma senz'asta) e quindi devi pesare anche l'asta e fare la proporzione: nel tuo caso il sistema è equilibrato. Di seguito poi devi calcolare il carico degli elastici in relazione al fattore di allungamento, che nel tuo caso è del 345% circa che è un valore buono ma dipende molto dal tipo di elastico utilizzato; ad ogni modo se non hai il dinamometro e se ti sembra adeguato (e se il sistema non rincula), allora non cambiarlo. Dovrebbe essere indicativamente attorno ai 52 Kg.
Diversamente si può ulteriormente accorciare ed arrivare anche al 400% di allungamento (ma verifica che l'elastico in questione non diventi legnoso e duro da caricare poichè in tali condizioni non hai nessun vantaggio in termini di energia accumulata, anzi fai solo sforzo in più che non ti viene restitutito!) Dici come mai il 94 di Teo pesa 1400 grammi.... beh ci sono diverse variabili, primo che i fucili anche se simili non pesano tutti esattamente allo stesso modo, secondo il nylon ha un basso peso specifico e la bobina del tuo mulinello potrebbe pesare anche 50-100 grammi di meno di quella di Teo che è di sagolino o dyneema. Per l'asta da 130x7 mm tecnicamente si può montare, ma devi fare i conti con una "visibilità" minore che in molti casi non soddisfa chi è abituato a mirare "lungo" sulla linea dell'asta da 6,5.....! Teo si è abituato, certo puoi chiedere a lui. Saluti e a presto, Filippo Anglani

Mi chiamo Leonardo sono un ragazzo di Bologna! Ti mando questa mail per chiederti il parere a riguardo dell'omer xxv (non il gold ma il normale in carbonio) L'ho trovato su internet a 110 euro, il 90 cm, compreso di spedizioni ! Volevo sapere se lo ritieni un buon fucile per un dilettante come me. Ho un vecchio omer mb 30\86 .. spero che si senta un po' la differenza. Grazie del tuo tempo !! Aspetto il prima possibile la tua risposta in quanto sto per partire per la sardegna ... ciao ciao Leonardo

Risponde Michele Rubbini: Ciao Leonardo, il fucile lo hai pagato pochissimo. E' di certo un buon affare. Le prestazioni di quel fucile non saranno quelle di un cannone da 500 o 600 euro, ma di certo potrai toglierti tantissime soddisfazioni. Si tratta di allestirlo nel modo giusto, facendo un po' di prove, annche di tipo soggettivo per capire qual'è l'asta più adatta e quali sono le gomme che preferisci ed in quale lunghezza. Quando avrai trovato l'ottimo avrai per le mani un oggetto che ti soddisferà certamente!

Ciao mi chiamo Michele e sono di Napoli, per cortesia posseggo un arbalete 100cm. assemblato con fusto di carbonio marca merò e testata australiana "aperta" e manico comanche della gressi, che completo di mulinello ed alastico da 17.5 marca superelax pesa 1030g.. Possiedo un asta da 6.5mm. lunga cm130, una da 6mm- cm.140, ed una da 6.30mm- da cm. 130. il circolare di 17.5 e lungo 57,5cm., vorrei dei consigli per meglio equilibrare l'arbalete. Grazie

Risponde Michele Rubbini: Ciao Michele, nel tuo caso, visto che hai a disposizione parecchi accessori, il mio consiglio è fare qualche test. L'asta ideale per un 100 è quella da 140. Io uso solo 140 per 6,5 di diametro ma molti appassionati le ritengono troppo pesanti. In ogni caso la 130 potrebbe risultare un po' cortina e rendere difficile l'allineamento: se hai una buona mira il problema non si pone... in altri caso l'asta lunga è fondamentale! Per quanto riguarda le gomme puoi tranquillamente accorciare fino a 52 legatura-legatura i superelax: ottime prestazioni senza rischio di danneggiare la gomma. Fossi in te farei un po' di prove su bersaglio fisso fino a che non trovi la configurazione che più ti aggrada, magari aggiungendo della zavorra sotto il fusto in tutti quei casi in cui il tiro risultasse alto in maniera sistematica. Buon divertimento.

Salve, volevo chiedere alcune cose al gentilissimo ing. Anglani. Sono un ragazzo della provincia di napoli innamoratissimo di questo sport. Pesco soprattutto tra castellamare di stabia e portici. Non so se lei conosce questi posti, ma il pesce è veramente scarso e quel poco che c'è, veramente difficile. Ha dei consigli di come allestire il mio arbalete 90 (elastici, asta, ogiva, mulinello) e di quale tecnica usare per riuscire a prendere qualche bella preda? Mi dicono che ci sono ancora delle belle spigole, ma io non ne ho mai visto nemmeno una, in cosa sbaglio? Grazie e complimenti per i suoi studi sulla balistica dei fucili, sono davvero unici. Mi piacerebbe conoscerla da vicino. Valerio

Risponde Filippo Anglani: Caro Valerio, per prima cosa ti rassicuro: conosco benissimo i fondali della tua zona essendo quelli che frequento abitualmente con il grande pescatore Torrese Salvatore Pacifico, per cui non ho dubbi: è una delle zone con più alta concentrazione di spigole e di pesce in generale che io conosca. Il problema vero è un'altro: l'inquinamento dell'acqua e la torbidità quasi impossibile a volte da superare. Mi spiego, ci sono zone (come l'Abruzzo) che sono anch'esse molto torbide, ma di acqua "pulita" e quindi di un colore tendente al biancastro. Qui invece siamo in presenza di acqua marrone o nera, che viene scaricata in quantità dal fiume Sarno ahimè tristemente famoso per l'inquinamento che lo caratterizza, essendo da decenni diventato lo scarico più o meno legale di tante concerie della zona di Solofra. Per cui il pesce c'è e tanto, ma molto difficle da prendere e da ... raggiungere. Molte zone poi sono ricchissime (come la scogliera vecchia di Castellammare) ma pericolose ed anche vietate (infatti proprio a Castellammare recentemente un ragazzo è morto impigliato nei resti di una vecchia rete sul fondo). Per cui se devo consigliarti, direi la scogliera nuova di Castellammare (ma verifica se al momento non ci sono divieti), lo scoglio di Rovigliano (solo di inverno però) e poi la zona detta "Leopardi" e di fronte a via Prota a Torre Annunziata (qui si può scendere dalla costa senza bisogno del mezzo nautico) dove si pesca in pochissima acqua (max 2-3 metri), poi ancora di fronte a Torre del Greco dove si vede la ferrovia dal mare (ma ci vuole il mezzo), qui si pesca fra i 5-6 metri ed i 10-12 su bei fondali tutti di lava vesuviana solidificata. Poi ci sono anche zone sui 9-10 metri dove si pesca immobili sul fango, senza nulla intorno e senza ripari, aspettando delle ombre.... Quindi il problema vero è l'acqua..... visibilità da 0,5 a massimo 3 metri; secondo me il 90 è troppo lungo, io pesco con il fido miniminifilo da 60 cm o con il 75, per cui.... Ti ricordo che Salvatore in questi posti prende una media di 4-5 spigole ad ogni uscita, quindi il pesce c'è. Fra poco posterò un racconto della mia ultima pescata a Torre Annunziata, verificherai tu stesso.... un caro saluto,
Filippo

Gianni Brizzy ha scritto: ciao Filippo, mi chiamo Michele e sono di Napoli, per cortesia vuoi spiegarmi come meglio posso equilibrare il mio arbalete?
Posseggo un arbalete montato con fusto da 100 in carbonio marca merò, e con testata australiana "cioè aperta", con manico comanche della Cressi e mulinello il tutto del peso di 1030g. compreso l'elastico marca superelax da 17.5cm. della lunghezza di 57.5cm.
Ho provato a montare un asta da 6.5mm. da140cm. e ho visto che con un bersaglio posto a tre metri, oltre al rinculo il fucile spara leggermente basso. Cosa mi consigli ? Possiedo anche un asta da 6mm. e fammi sapere se posso accorciare ancora l'elastico oppure che lunghezza deve essere, e quanti chili deve esercitare la molla sull'asta per essere equilibrato? visto che non posseggo un dinamometro per verificare il peso in Kg. sull'asta.
Ciao a presto Michele

Risponde Filippo Anglani: Caro Michele, il tuo fucile è un pò "leggerino" e cioè per come è allestito è già abbastanza al limite, poichè i superelax tagliati alla lunghezza da te realizzata hanno un coefficiente di allungamento di circa il 350% e sviluppano circa 54 kg: con un'asta da 140 cm la conseguenza è un rinculo abbastanza avvertibile ed un tiro leggermente basso. Per ovviare al problema di consiglio di usare un'asta sempre da 6,5 mm di diametro ma lunghezza 130 cm (va benissimo sul 100) e di non toccare l'elastico che già è bello "carico". Fai delle prove anche montando l'aletta verso il basso e facci sapere, vedrai che il fucile sarà preciso ciao! Filippo Anglani

 

Buongiorno sono Riccardo dalla Puglia. Innanzi tutto vorrei ringraziare l'Ing. Filippo Anglani, che ha pubblicato "Formule dell' equilibrio", mi hanno chiarito molte cose. Io ho un fucile in alluminio preso di seconda mano, Omer HF2 90 con circolare. Certo non è un C4 , ma per ora devo accontentarmi, perchè sono ancora disoccupato . Il peso è di 995 , asta da 6.3 x 140 grammi 325 .325/925 = 0.32<0.35 (IN EQUILIBRIO). Monto circolare totemizzato ( 94 x 2/ 3.3 = 55 ) color ambra, molto progressivo , ma non so quanti kg esprime fino alla seconda tacca . Ho pensato di acquistare una bilancia pesa pesce, di portata di 100 kg , ma ancora devo trovare chi lo vende. Comunque stando alle formule l'elastico dovrà esprimere kg 50 , ( 0.32 x 50 kg =16) Ottimo direi. Il fucile, che monta il circolare , spara molto basso, come posso risolvere ? Monto l'aletta dell'asta sotto ? E se monto il circolare in modo diverso , facendo giacere l'asse dell’asta sullo stesso piano dell'asse dell'elastico ? ???? Spero che mi sappiate dare una dritta . Grazie Ciao da Riccardo

Risponde Filippo Anglani: Ciao Riccardo, ho avuto lo stesso problema utilizzando, qualche anno fa, un Viper 110 che avevo totemizzato con elastico circolare eliminando la testata. Sparava bassissimo e perdevo tutti i pesci; ho cambiato diverse aste ma il problema era la potenza dell'elastico e l'equilibrio in punta: troppo potente rispetto alla massa del fusto e così per il rinculo la botta mi faceva sollevare la mano e per reazione la punta del fucile si abbassava. La prima cosa da fare è verificare se il fucile in punta è equilibrato o tende a sollevarsi; se si solleva devi mettere qualche grammo di piombo (in genere per questi fucili bastano 20-25 gr) in punta ed osserva in acqua il comportamento: la punta deve scendere leggerissimamente tenendolo impugnato in posizione di sparo. In tal modo hai già eliminato una delle cause del tiro basso. La seconda è, appunto, la potenza dell'elastico. Purtroppo non sappiamo quanti kg sprigiona, se è troppo forte (il mio poi lo misurai ed aveva 60 kg di carico, troppo per il fucile che senza mulinello pesava meno di 1000 gr) ti sballa il tiro. Se sei sui 50 kg non dovresti avere problemi, meglio usare un elastico progressivo da 17,5 mm e non troppo esasperato (fattore di allungamento 3 va bene), vedrai che trovato l'equilibrio il fucile sarà preciso! saluti, Filippo Anglani

 

Ciao Filippo, ho letto di alcune domande (e risposte) sulle pinne Dapiran, ma leggendo una risposta mi è sorto un dubbio: hai detto che sono più dure delle solite e che richiedono un certo allenamento. Ma quanto sono dure? Rispetto ad una C4 che durezza sono? Vorrei saperlo perchè se fossero troppo dure, preferirei usare altri tipi di pinna. Inoltre hai detto avere una resa tripla rispetto ad altre pinne, ma a quali? Sempre in carbonio o in tecnopolimero? E la comparazione è avvenuta con quali modelli? Grazie per l'attenzione. Alessio

Risponde Filippo Anglani: Caro Alessio, le pinne asimmetriche di Dapiran hanno una durezza "equivalente" ad una 30 della C4; anche se il paragone ha poco senso poichè si tratta di attrezzi differenti.
Mi spiego, le C4 sono meno larghe e poco più lunghe, per cui se fai la prova a piegare la pala con la mano la risposta elastica delle due pinne è diversa anche a parità di "durezza". (in particolare le Dapiran "sembrano" un pò più rigide delle 30, anche se alla fine non lo sono).
Ad ogni modo per un orientamento generale questo è il numero che puoi avere come riferimento.
Infine, il fatto che il coefficiente di utilizzazione della pinna sia m = 1/3 NON VUOL DIRE che la pinna spinga il triplo di una tradizionale! (magari).
Significa che si riesce ad utilizzare una quantità maggiore di energia potenziale (teoricamente immagazzinabile), rispetto ad esempio ad una pinna a spessore costante e sezione costante (mi vengono in mente le SporaSub di plastica).
Poi però c'è da tener conto dei materiali e delle reali dimensioni (spessori, lunghezze, larghezze,  ecc...) per cui si possono avere risultati ancora diversi a seconda della combinazione fra questi.
Cioè come sempre, scegliere un attrezzo professionale in presenza di una offerta di alto livello non è affatto facile.....
Nel nostro campo per fortuna i prodotti veramente (ma veramente) validi non sono tanti .... è anche un discorso di budget e di feeling.... se uno sceglie C4 o Dapiran sta comprando il massimo sul mercato ed avrà sicuramente fatto in entrambi i casi un investimento valido.

ciao, a presto
Filippo

 

salve mi chiamo luca abito in sardegna.è circa 1 mese che ho cambiato la tecnica del fucile ad aria ad quello ad elastico 75cm.i primi giorni presi dei bei serra muggini orate,il tutto in circa 2 metri d'acqua.ora sparo alle medesime distanze a dei cefali o saraghi ma nonostante l'ottima mira non riesco a colpirli,cosa che prima era un "gioco da ragazzi". cosa è successo? come posso vedere se l'asta e storta? Ciao Luca.

Risponde Michele Rubbini: Ciao Luca. Il passaggio da pneumatico ad arbalete è normalmente molto complesso: se sei uno dei pochi fortunati che è riuscito a superare illeso il passaggio non posso che farti i miei complimenti. Per molti ci vogliono decine di pescate per abituarsi. Per quanto concerne invece la successiva serie di "padelle"... c'è poco da dire, bisogna sperimentare! Prenditi una bottiglia di plastica fissala ad un sasso con un po di sagola e riempila di sabbia (un po' di aria sul fondo contribuirà a mantenerla bene in verticale). A questo punto dedichi una mattinata al tiro al bersaglio! Vedrai che capirai perfettamente se è un errore tuo (l'asta va a conficcarsi sempre in punti differenti, ad ogni tiro) oppure se è colpa dell'arma (sempre lo stesso errore rispetto al centro). Per l'asta basta che tu la disponga su un piano (con la punta e l'aletta che sporgono dal piano) e la faccia rotolare. Se rotola irregolarmente potrebbe essere storta, se rotola con moto continuo e regolare è quasi sicuramente dritta. La porzione della punta la puoi controllare allineando l'asta all'occhio e facendola ruotare secondo il suo asse. Se è storta vedrai dei movimenti della sagoma, se è dritta non noterai alcuna irregolarità. Ciao

Ciao, volevo chiederti un consiglio. Ho comprato il mio primo arbalete che è un devoto in legno da 90... beh, ho problemi a prenderci la mira, e la quarta volta che ci esco in mare e non riesco a capire se sono io che non trovo il giusto allineamento o c'è qualcosa di sbagliato magari nell'asta: è una 130 mi pare da 7 mm. A cosa dovrei prestare attenzione? Grazie, giovanni

Risponde Michele Rubbini: Ciao Giovanni, c'è poco da fare. Devi fare delle prove! Scendi in acqua e prova ripetutamente il fucile su un bersaglio fisso per capire se c'è un errore sistematico (sempre lo stesso errore ad ogni tiro) o casuale. Se è sistematico si pèuò correggere: l'eccessivo alzo si corregge con piombo in testata, il viceversa con un galleggiante. Cambiando gomme, asta ed ogiva si possono perfezionare tantissime caratteristiche. Se l'errore è casuale purtroppo sono problemi. L'errore casuale è 99 volte su 100 colpa del tiratore, nel caso mancante, invece, può essere prodotto dall'effetto sinergico di molti piccoli difetti di allestimento o di costruzione dell'arma ed è difficile da risolvere. In ogni caso con un pochetto di tiro al bersaglio potrai perfezionare la tua mira con qual fucile. Fammi sapere come è andata

Ciao Michele, mi chiamo Valentino e sono un amante della pesca subacque da un paio di anni. La mia tecnica di pesca preferita e quella in caduta o in tana. La rarefazione e la diffidenza del pesce mi sta portando a cercare di aumentare la quota operativa (e per questo sto seguendo un corso PSS di 3° livello). Adesso mi sento pronto per cambiare tipo di pinna (vengo dalle spora in plastica) e vorrei passare al carbonio della C4. Peso 82Kg e sono alto 180cm pesco abitualmente su un fondale dai 20 ai 28 mt, ma vorrei aumentare ancora la quota. Cosa mi consigli tra tutti i modelli C4 in base alla tua esperienza e al mio tipo di pesca? PS: io calzo 43/44 che scarpetta mi consigli? Grazie e complimenti per il bel lavoro svolto Saluti Valentino

Risponde Michele Rubbini: Ciao Valentino, visto il 3° livello e vista la passione che traspare dalla tua mail mi pare di capire che tu abbia deciso di dedicarti alla pesca in apnea con una notevole abnegazione.

Bravo! Vedrai che i risultati non si faranno attendere. Ma passiamo alla tua domanda. E' indubbio che con il salto da plastica a composito a base di fibra di carbonio farai un incremento qualitativo impensabile. Il materiale ha reazioni diverse tutte estremamente vantaggiose. C4 è il principale produuttore mondiale di pinne e pale per la pesca e l'apnea in fibra di carbonio, vanta molta esperienza nel settore anche perchè produce telai per biciclette in fibra (e per anni li ha prodotti anche per altre aziende e per ciclisti di fama mondiale). Quindi i prodotti sono decisamente affidabili.

Cosa ti consiglio? Sicuramente una Mustang o una Fuego o una Superfalcon... nel senso che è fondamentale scegliere una scarpetta anatomica (le uniche sul mercato sono i modelli che ti ho indicato) anche perchè (oltre al comfort) permette di montare pale senza i longheroni che ne pregiudicano enormemente le prestazioni. Tra queste la scelta può avere componenti soggettive, di gusto estetico o altro. In ogni caso sono ottime. Dal canto mio posso segnalare una forte propensione alle MUSTANG VGR (il profilo guida acqua a geometria variabile canalizza in maaniera ottimale l'acqua fornendo una direzionalità impensabile alla pinna) . Il materaile delle pale è carbonio T700, con proprietà meccaniche molto superiori a quello usato in precedenza da C4. Parlandone con l'amico Emanuele Zara concordavamo definendole un enorme salto in avanti rispetto alle vecchie Mustang (che già erano al piano superiore rispetto a qualsiasi altra pinna in commercio in quanto eliminavano l'effetto negativo dei longheroni e montavano scarpette anatomiche). Il materiale T700 ed il profilo variabile lo montano anche le FUEGO, quindi potresti valutarle come alternativa alle Mustang VGR.
A te l'ardua scelta. Ciao

Ciao Michele, sono Salvatore, ho gia' "approfittato" dei tuoi consigli con grande soddisfazione e di questo ti ringrazio,avrei un ennesimo consiglio da chiedere,da quando ho acquistato i Superelax non posso piu' fare a meno di allestire i miei Mr.Cosi con gli elastici a legare,unico inconveniente (credo che sia solo un fattore estetico,del resto noi pesca sub non siamo un po' maniaci delle nostre attrezzature ??????) non riesco ancora bene ad "arrotondare" l'estremita' dell'elastico.Ho provato ad unsare il drimmel con scarsi risultati.Puoi darmi un tuo valido consiglio? In attesa di una tua risposta Ti porgo cordiali saluti Salvatore

P.S. sulle tabelle delle prove in vasca del Filo non sono menzionate le eventuali misure dei Superelax per poter allestire il 104 ( o comunque quale potrebbe essere il miglior allestimento asta-elastico) per il momento ho utilizzato ancora l'allestimento che tempo fa' mi avevi suggerito,elastico tosto e asta da 140x6,5 grande soddisfazione ma anche un po' di esercizio per i miei addominali e i bicipiti(tenendo presente che non sono proprio un corazziere),mi puoi aiutare? Per il 79 e il 94 tutto OKKKKKKKKKK! Ciao ti ringrazio

Risponde Michele Rubbini: Ciao Salvatore. Premetto che io non sono un esteta e che quindi taglio con le forbici alla bell'e meglio il corntorno delle gomme dopo che le ho tagliate a misura.... il risultato è spesso raccappricciante! Per fare un buon lavoro devi munirti di una mola piuttosto fine (non da sgrosso) e lavorare i coni nel senso della rotazione (non in controrotazione al disco come si farebbe per le lame metalliche insomma). Un consiglio utile può essere quello di immergere sovente la gomma in acqua: questo evita che si formini riccioli di polbvere di gomma che si appiccicano ovunque e sono scomodi da togliere. Insomma si sporca meno! Per il 104 sai già tutto! Allestimento eccezionale... superelax lunghi 25 cm da legatura a legatura e sei a cavallo! Buon divertimento.

Ciao Michele, Il mr. carbon 104 di cui abbiamo parlato va alla grande sono veramente contento dell'acquisto faccio tiri impensabili qualche tempo addietro. Ti scrivo per avere qualche delucidazione sul tipo di pinne in carbonio da comprare, come orientarmi nel marasma di prodotti presenti sul mercato? Io sarei orientato verso le falcon vgr o flap vgr durezza media, la mia corporatura è la seguente altezza 175 cmm peso 72 kg. Batimetrica massima raggiunta un pò meno di trenta metri. che mi consigli? grazie e ciao

Risponde Michele Rubbini: Ciao Mauro, vista la profondità a cui ti immergi, peso ed altezza... ti consiglio le mie pinne! Mustang VGR 30. (al limite se sei amante di quelle morbide puoi comprare le 25) In pratica un balzo di 100 anni in avanti rispetto a qualsiasi altra cosa ti possa capitare di provare. Tutti quelli che le provano rimangono stupiti dell'incremento di prestazioni ottenuto anche rispetto alle Mustang precedenti. Un acquisto di cui sarai soddisfatto al 101%. Buon Mare

Ciao michele sono angelo da torino scrivo per togliermi dei dubbi ho acquistato il 79 mr carbon da un amico il quale non si trovava bene premetto che io uso esclusivamente cirano opportunamente modificati i quali continuano a regalarmi soddisfazioni sono un aspettista del medio e basso fondale eda un paio di anni mi sto dedicando all agguato così mi piacerebbe divertirmi con il nuovo fucile ho settato il 79 con asta 6'25 elastici desssault ma rendendomi conto del settaggio per errato pur avendo catturato nella prima uscita un branzinone un barracuda e un sarago gli elastici erano per un 90 leggendo il forum ho letto molte cose che mi hanno esaudito il 79 ben settato con elastici superelax ho visto il filmato ma fino ha che distanza limite utile potrebbe esser micidiale diciamo su un grosso sarago ho su una grossa orata ti ringrazio e complimenti per il forum c 'è sempre da imparare

Risponde Michele Rubbini: Ciao Marco, il 79 è un gran fucile. E' indubbio. Ovviamente non puoi pretendere le prestazioni di un lungo ma sicuramente eguaglia e (in molti casi) supera le prestazioni di un qualsiasi altro 90 tradizionale. Quindi può permetterti tiri letali ad oltre 3 m dalla punta anche su pesciotti corpulenti. E' chiaro che se si trattasse di una ricciola o di una leccia non riuscirai a passarla in sagola, ma sicuramente l'asta entrerà a sufficienza perchè le alette facciano presa. Il mio consiglio è di utilizzare sempre un'asta perfettamente affilata per garantire al tuo fuciletto di essere letale anche a fine corsa (stira completamente le due passate di monofilo). Buon divertimento

ciao michele mi chiamo fabrizio e ho 20 anni,vivo a Trapani e sono un grandissimo appassionato di pesca in apnea,da qualche anno ormai vado a pescare sia d'estate che d'inverno eppure non riesco ad ottenere quel tanto agognato salto di qualità.E mi riferisco soprattutto alla durata delle mie apnee che raramente superano il minuto.Premetto che ho praticato ciclismo a livello agonistico per 10 anni quindi ritengo avere una buona capacità polmonare e una discreta tenuta fisica.Tuttavia non ho mai preso parte ad un corso di apnea. Dunque mi chiedo,a cosa può essere imputabile questo mio deficit:ad un' errata respirazione a costanti cali di concentrazione o a che altro? Io dal canto mio non demordo!!!grazie anticipatamente per la tua risposta.

Risponde Michele Rubbini: Ciao Fabrizio, data la tua preparazione fisica sicuramente si tratta di un problema di "testa". Il mio consiglio è di frequentare un corso di apnea. Potranno fornirti i rudimenti tecnici e le basi di conoscenza necessarie per essere più tranquillo in acqua per sfruttare al meglio il tuo fondo atletico.

Ciao Michele, vorrei avere da te delle informazioni su come settare il mio nuovo mr carbon 119 fd e il mr carbon 94 fs . Ti premetto che per il 119 ho preso 2 aste ina 7mm sigal 160 cm con perni ed una 6,5 mm x 160 . vorrei avere un tuo parere su degli elastici supermega da 30 e 26. Per il 94 ho preso 2 aste una da 6mm x 130 ed una 6,25 x 130 sempre sigal e mi chiedevo se un elastico da 26 per 18 mm fosse adeguato. Ti faccio i complimenti. Ciao Riccardo

Risponde Michele Rubbini:Ciao Riccardo, ci siamo dati ai grandi acquisti eh? Complimenti! Allora partiamo per gradi con il 94 gomma singola. Io il 94 l'ho usato (e lo uso) sia con asta da 6 che con asta da 6,5 per 130 (sempre e comunque doppia aletta perchè sono un fanatico di questo particolare). A mio avviso con la 6,5 è meglio. Una zavorra (a mio gusto) sotto la testata che può variare da 20 a 40 g a seconda di quanto tirate sono le gomme ed il fucile sarà allestito alla grande. Le gomme? Beh... delle gomme di diametro 18 mm e lunghe 26 le trovo lunghe per il 104 ... Io taglierei 23/24 cm legatura legatura. Avrai gomme molto tirate e performanti. Ma non è detto che i miei gusti debbano essere condivisi da tutti... trovo che quel fucile dia il meglio di se quando monta gomme molto tirate. Prova le nuove ogive della SIGALSUB (trovi una mia recensione sul sito) hanno braccetti cortissimi e l'archetto puù essere sostituito in pochissimo tempo senza intoppi. Inoltre sono molto resistenti.

Per il 119 doppia filettatura la sisuazione cambia un po'. Mi pare di capire che comprerai gomme già imboccolate supermega. Le lunghezze che proponi sono sproporzionate tra loro e le gomme darebbero contributi diversissimi! Se ci pensi la lunghezza diversa di 4 cm non corrisponde alla distanza tra le tacche: la distanza tra le tacche deve essere intesa come "coperta" da un elastico teso e non a riposo. 4 cm di gomma a riposo corrispondono ad almeno 15 cm di gomma tesa al 375%. Avresti una gomma che lavora e l'altra che fa poco o niente. Io le farei una di 29 ed una di 30 cm legatura legatura... (o al limite una di 30 ed una di 31 se vuopi il fucile meno estremo). Diametro ideale il 16 mm. Anche in questo caso mettici un po' di zavorra sotto la testata (da 30 a 60 g... a spanne e secondo i miei canoni). Non apprezzo le aste con i perni perchè costringono le gomme a stare più in alto di dove dovrebbero stare. Il Mr C è un fucile che si basa su alllineamenti micrometrici di tutte le sue parti. E' progettato sulla base di un'asta con le tacche... so di moltissimi amici che lo usano con i perni e ne sono però contentissimi. C'è da dire che i perni della SIGAL SUB sono molto bassi e quindi probabilmente non dovrebbero esserci compromissioni di precisione. Buon Divertimento

Salve michele,volevo sapere due cose rigurdo alla scelta del fucile,anche se poi ognuno di noi a delle scelte soggettive. Vorrei comprare un mr.carbon ma sono indeciso tra 79 e 94... la pesca che faccio io è agguato in basso fondo con piccoli aspetti,foci dei fiumi,scogliere emerse...ecc.. cosa mi cosiglieresti?il 79 mi sembra un pò cortino oppure da usare in poche occasioni... la mia idea era partita di comprare un 90 in legno,però leggendo svariati articoli sul c4 mi sono un pò ricreduto,nn perche quelli di legno non sono buoni,ma solamente per la manutenzione e la cura che un fucile in legno deve avere(urti contro gli scogli,graffi ecc.) Il 94 pensi che mi può soddisfare per molte più svariate situazioni(agguato bassofondo,aspetto medio basso fondale). ti saluto, Guido

Risponde Michele Rubbini: Ciao Guido, non mi dici la zona in cui peschi abitualmente e nemmeno la limpidezza media dell'acqua. Decidere tra l'uno e l'altro è difficile. In ogni caso considera che il 79 ha grosso modo le prestazioni di un fucile di tipo tradizionale di classe superiore (quindi un 86/90) se allestito con gomme toste. Il 94 equivale (in prestazioni) ad un 100/106 sempre che si decida di allestirlo con attenzione ed utilizzando buone gomme piuttosto tirate. La versatilità del 94 è indiscutibile: ci puoi pescare nelle zone torbide del Lazio come nel cristallo delle acque della Sardegna. Il 79 è un pochetto più dedicato ma ha comunque un'ottima gittata (sorprendente direi). Quindi... non so toglierti il dubbio! Ricorda comunque che il brandeggio è sempre e comunque di livelllo eccezionale, per cui il 94 lo muoverai come un 75 tradizionale (e quindi non parliamo nemmeno del 79).

Ciao Michele, volevo chiederti un altra cosa,gli elastici di antolas sono validi? gli elastici di serie della C4 non esistono? rigurdo alla testata Pallina singola e pallina doppia che differenza c'è?

Risponde Michele Rubbini: Gli elastici di Antolas sono indubbiamente validi, validissimi (io li sto usando con soddisfazione). Il top sul mercato al momento credo siano le gomme Superelax (della C4). se sei ancora indeciso sull'acquisto fatti un giro su www.blucommerce.net e chiedi un preventivo per il fucile che desideri con l'allestimento completo e vedrai che ti farà un prezzo probabilmente interessante (è sponsor di Bluworld).

Per la scelta del numero di palline? Il Mr Carbon nasce per essere un gomma singola. Una buona gomma singola sul Mr Carbon ti da prestazioni che fai fatica a raggiungere con doppi circolari su fucili standard. Quindi non è che la doppia gomma te la sconsigli... è che è superflua. Tra l'altro montare la doppia gomma penalizza il brandeggio... Comprati un 94 a pallina singola, monta un'asta da 6,5X130 e gomme lunghe 23/24 cm da legatura a legatura. Una buona ogiva (meglio quelle in stelo metallico, come quelle di Antolas e Gallini... http://www.bluworld.com/postatecnica/Ogiva_SIGAL_SUB_con_foto.pdf) e vedrai che ti trovarai tra le mani un oggettino sorprendente

 

Ciao Michele,sono Fabio,prima cosa ti faccio i complimenti per i consigli e le spiegazioni che dai,sempre molto chiare e precise,anch io avrei bisogno di qualche dritta, dopo due anni dall'acquisto, nuovo, di un jedi106, gran fucile ,potente e preciso, nonostante lo abbia trattato come oro colato, mi sono ritrovato invece di un fucile con una banana da caccia subacqea, quindi deluso e stop con il legno.Sarei intenzionatoper un mr carbon 104 PS,possiedo aste con perni da 6,5 per 140cm ed elastico tosto da 20.Vorrei qualche consiglio sul fucile,sulla misura delle gomme legatura legatura per farlo cattivello. Grazie mille per la tua risposta anticipatamente.

Risponde Michele Rubbini: Ciao Fabio, mi spiace che tu abbia avuto una esperienza così negativa con i fucili in legno. Per quanto concerne il Mr Carbon posso dirti (in primo luogo) che è estremamente insensibile agli agenti esterni: è un fucile molto rustico. A dimostrazione di quanto dico potrai trovare pescatori che usano dei Monoscocca dal 2000 con soddisfazione ed i fucili sono ancora perfetti come quando li hanno comprati. Per l'allestimento l'asta da 6,5 per 140 è perfetta, anche se io non gradisco particolarmente le aste con i perni. Tra l'altro il Mr Carbon è progettato adottando allineamenti molto precisi: i perni cui fissare le gomme in testata sono ad un'altezza rispetto all'asse del fusto correlata all'altezza in cui si trova il fondo della tacca di un'asta tradizionale. In questo modo la spinta delle gomme è perfettamente coassiale con l'asta garantendo una ottimale precisione! Il disassamento che si crea con l'asta con i perni in teoria non pregiudica in alcun modo il tiro (ho molti amici che usano aste con i perni con estrema soddisfazione) ma mi convince poco. Quindi evito... Le gomme cattive (su questo fucile) sono un must... a mio avviso.
Il Mr Carbon con gomme cattive ti permette di ottenere prestazioni decisamente superiori alla media: in pratica un 104 con coppia singola di gomme ben dimensionata tira come un qualsiasi 110 doppia gomma... se non di più! Il mio consiglio è avere gomme di lunghezza 25 cm da legatura a legatura. Con quelle gomme sarai costretto a mettere sotto la testata una ventina di grammi di piombo di zavorra per evitare l'alzo correlato al rinculo tipico dei fucili molto potenti. Considera che il rinculo, rispetto ai monoscocca, è stato quasi annullato (sul mono 100 monto 90 g sotto la testata e non 20). Vedrai che rimarrai indiscutibilmente soddisfatto. Segnalo che uno dei nostri sponsor (www.blucommerce.net) sta per cominciare la commercializzazione di un Mr Carbon con allestimento "estremo" che credo potrebbe essere decisammente appetibile! Ciao

 

Buon giorno Michele. Sono intenzionato ha comprare un paio di mustang ma visto che non posso provare le pinne ho un paio di dubbi che porse Te puoi chiarirmi. Il primo dubbio riguarda la misura. Io sto usando le gara 3000 come numero 44/45 mettendo un calzare da 3mm anche in inverno.Come piede ho un 43scarso ma con fiocca molto alta.....pensi che un 45/46 possa andare bene? La seconda domanda riguarda la durezza.Le gara 3000 per il tipo di pinneggiata che faccio mi le sento dure,io sono 1,77cm per 80kg abbastanza allenato. Una durezza media delle C4 potrebbe andare bene? Ti ringrazio anticipatamente per la disponibilita' Saluti. Massimo (Livorno)

Risponde Michele Rubbini: Ciao Massimo, con le Mustang ti troverai certamente bene, specie adesso che con la versione VGR e con la scarpetta in polimero a durezza calibrata (morbida dove serve) sono diventate delle pantofole che spingono come un fuoribordo 40 CV. La calzata che hai scelto credo sia la più indicata, anche perchè la 43/44 ti sarebbe stretta con un calzare. Tra l'altro potrai stringere i lacci a piacimento per adattarle alla conformazione del tuo piede. Vista la tua altezza ed il tuo peso, tenuto conto che sei allenato... io sceglierei le 30 ad occhi chiusi! Io uso quelle e mi ci trovo benissimo! Buon divertimento!

Ciao Michele rieccomi a chiederti l'ennesimo e per me utilissimo consiglio; A proposito ti devo ancora ringraziare per il perfetto alestimento che mi hai consigliato per il mio Mr carbon 104 che finalmente ha ottenuto sabatto mattina il battesimo del mare con la cattura di una stupenda orata di ben 4Kg finita in sagola, grazie ancora e veniamo all'ennesimo consiglio volevo acquistare un paio di mustang flap ma sono indeciso sul numero della scarpetta piu adatto e sulla durezza 25 30 o 40 io di solito scendo in acqua con le mie cressi gara 3000 numero 41/43 con le quali mi trovo da dio come scarpetta ma volevo passare ad un carbonio per i tuffi più profoni e ho sentito parlare benissimo delle mustang C4 durezza media 30 pensavo di acquistarle con scarpetta 43/44 visto la possibilità di regolazione con le stringe cosa ne pensi dammi un consiglio un saluto Valerio

Risponde Michele Rubbini: Ciao Valerio, grazie per i complimenti. Fanno sempre piacere. Immagino tu abbia un 42 di piede... le scarpette C4 43/44 (in tal caso) sono perfette: è la mia stessa calzata. Potrai regolare i laccetti come preferisci per conformarle al tuo piede. Per la durezza... escluderei le 40 perchè sono specifiche per gli amanti delle pale DURE. Io uso le 30 e mi trovo benissimo, considera che vado in piscina e corro regolarmente, quindi ho le gambe piuttosto allenate. Se pensi di non avere gambe particolarmente allenate credo sia meglio optare per le 25 che fanno percepire lo sforzo e la fatica ancora meno delle 30.

Ultimo consiglio: valuta l'acquisto dei nuovi modelli VGR T700 in quanto la combinazione del nuovo materiale ed i nuovi guida acqua forniscono prestazioni ancora più estreme... Buon divertimento!

Ciao Michele !! Mi chiamo Mauro ed è la prima volta che ti scrivo. Sono di Bologna ma per lavoro mi sono trasferito in Sardegna da ottobre 2007 precisamente a Porto Torres (SS). Pesco da qualche anno, ma li non ho mai fatto il salto di qualità, ora qua siccome riesco a vivere il mare quasi tutti i giorni sto lasciano in pace polpi e murene e provo a inisidiare pesci più pregiati ..e prendo inesorabilmente innumerevoli cappotti ! Perchè qui il pesce c'è, ma sono veramente scarso! Ora i pesci inizio a vederli (penso di stare in via di miglioramento ).. ma il mio grande problema è la mira !! Faccio continuamente padella !! Domenica ho sbagliato un Barracuda all'agguato a meno di un metro da me !!! E non era piccolo !! Hai qualche consiglio da darmi per migliorare ?? Poi ti vorrei chiedere un consiglio per le pinne; ora uso le ice della omer . Però mi sembra che quando scendo/stacco dai 15/18 metri che sono un po' lento, forse perchè sono un po morbide? Stando sulla stessa cifra di acq . che pinne potrei prendere ? Grazie della risposta e della disponibilità ! Poi se vieni nella zona dove abito, se ti va si va a pesca insieme !! Buona giornata Mauro

Risponde Michele Rubbini: Ciao Mauro, intanto sappi che hai fatto una scelta di vita (magari imposta dalla struttura per cui lavori) che io valuto da tempo. So che non lo farò mai perchè amo Bologna in maniera sfegatata, ma nel profondo del cuore mi piacerebbe davvero avere il coraggio di provarci. Quindi, a parte l'invidia per il luogo in cui abiti, veniamo a noi. Per la mira ci sono pochi consigli validi: 1. fai dei test su bersaglio fisso a varie distanze per capire se il tuo è un errore casuale (correggibile con l'allenamento) o se c'è un errore sistematico (colpisci sempre una stessa zona fuori bersaglio). Nel secondo caso potresti essere tu che miri male (e quindi dovresti adeguarti correggendo via via l'errore con tanto allenamento) oppure il fucile ad avere delle irregolarità strutturali (in tal caso provare a correggerle con modifiche varie); 2. sparare tantissimo quando peschi cercando ad ogni tiro di immagazzinare la traiettoria dell'asta e capire come si è sbagliato il pesce per correggere l'impostazione del tiro; 3. per quanto possibile, sparare sempre con braccio teso e gomito e polso non piegati.

Per le pinne, visto che sei agli inizi credo che le OMER ICE possano essere una pinna più che adatta: non credo tu vada spesso a profondità tali da consigliarti una pala in Carbonio ed al contempo tra le pale in plastica mi pare che siano un buon prodotto con buone caratteristiche (le usa il mio compagno di allenamenti in piscina ed ogni tanto me le presta per cui un pochetto le conosco). Certo i 15/18 metri sono già una soglia non trascurabile. E' quindi probabile che nello stacco dal fondo tu avverta una carenza di spinta rispetto a quella che vorresti. Un domani con una pala in Carbonio o con una pinna con scarpetta anatomica e pala in Carbonio (C4 Mustang o Fuego) potrai eliminare questo problema. Ad onor di cronaca, consiglio anche l'acquisto delle C4 Wahoo colore The (o color caramella Mou): sono morbidissime e spingono quanto delle pale in composito su scarpetta tradizionale. Per la valutazione dei prezzi non so dirti. Devi farti un giretto su internet e fare dei confronti: ci sono negozi che fanno delle offerte eccezionali (alcune volte) dove puoi acquistare ottimi prodotti a prezzi accessibili. Dal canto mio posso consigliarti di visitare anche il sito del nostro sponsor Blucommerce che su alcuni prodotti specifici può garantire buoni prezzi agli iscritti al Forum di Bluworld. Buon mare

Salve, ho appena aquistato un mr carbon 119 dp (possego gia un 94 ed in passato un monoscocca 115) sicuramente per il momento lo allestirò con un solo elastico da 17,5 ed asta 160cm x 6,5 volevo sapere grandi linee quanti grammi devo mettere in punta al fucile per dargli quella leggera negatività? salve ed a presto.

Risponde Michele Rubbini: Ciao Antonio, complimenti per l'acquisto. Posso già dirti che finirai per utilizzare il fucile sempre e costantemente con una sola gomma: in tale configurazione ha comunque potenza da vendere e si maneggia come uno stuzzicadenti. Con una sola gomma, tra l'altro, il rinculo è praticamente assente. Per l'allestimento ti consiglio di fare delle prove. Ispirati all'articolo che troverai al link seguente : http://www.bluworld.com/postatecnica/c4allestimenti.html Parti inserendo 20 ed aggiungi peso 5 g per volta fino a trovare l'ottimo. Ciao

Ciao Michele! avendo letto le tue interessantissime recensioni sulle C4 ti scrivo per chiederti un consiglio su un paio di pinne... ho iniziato a frequentare il mare come pescatore da circa un anno con mio fratello. dopo aver provato due pinne diverse in vetroresina ho capito delle cose. delle due pinne che ho provato mi sono reso conto di trovarmi meglio con quelle piu lunghe delle due. magari però mi sbaglio e la lunghezza non c'entra piu di tanto. non so... ho 19 anni, sono alto 192 cm e peso circa 90 kg. per ora pesco sui 15/20 metri secondo te faccio meglio a prendere le wahoo marroni oppure qualcosa in carbonio??? per ora vorrei provare a stare su un budget non esagerato... ti faccio tanti complimenti per il lavoro che fai su bluworld ed aspetto una tua risposta!!! grazie Filippo

Risponde Michele Rubbini: Ciao Filippo e grazie dei complimenti. La scelta delle pinne è un problema annoso! Questo nel senso che ne esistono decine di modelli e per chi inizia districarsi non è semplice. Intanto parti dal presupposto che C4 è il principale produttore al mondo di pinne in compisito a base di fibra di carbonio... può essere un particolare irrilevante, ma a mio avviso è un primo indice da considerare. Il primo problema che devi porti è: voglio delle pale che potrò montare su qualsiasi scarpetta o voglio una pinna molto performante e confortevole Nel primo caso C4 ti offre una molteplicità di pale in carbonio (Flap, Falcon ecc) delle pale in vetroresina (VTR) tra cui poter scegliere il prodotto che preferisci. Nel secondo caso esistono solo C4. Parlo della scarpetta C4 creata per i modelli Mustang, Mustang VGR, Superfalcon, FUEGO, WAHOO THE, WAHOO BLACK.

Non troverai altro sul mercato perchè C4 finora è l'unica che si è avventurata in una produzione di questo tipo e, a giudicare dalla risposta del mercato, pare abbia fatto una scelta giusta. Si tratta di una scarpetta che, oltre che comoda e regolabile, garantisce una ottimale coibenza termica (in inverno è un belll'aiuto) ed al contempo non subisce in allcuno modo gli effetti del salino (non esistono impregnazioni e simili). Insomma un bell'oggetto.

Il mio consiglio è indubbiamente quello di scegliere scarpette anatomiche e ottimizzate per la dinamica della pinneggiata: sembra una sciocchezza ma la scarpetta contribuisce per una percentuale importantissima sul rendimento della pinneggiata. E' per questo che mi sento di dire che le WAHOO color Ambra garantiscono prestazioni paragonabili a quelle di moltissime pale in carbonio montate su scarpette tradizionali. Quindi l'acquisto è assolutamente consigliato. E' chiaro che se il budget lo permette poter disporre delle Mustang VGR garantisce di avere il massimo anche in termini di prestazioni e di confort, di qualità dei materiale e di resistenza e solidità (allo scopo ti consiglio di osservare i crash test sul sito C4). Al limite potresti oggi comprare le WAHOO e fra un paio d'anni comprarti le sole pale Mustang VGR da montare sulle scarpette che hai già!

Buon giorno Michele, sono un po' confuso sui modelli delle pinne c4! Mi spiego meglio: ci sono tanti modelli e non ne conosco bene la differenza. Per esempio: tra fuego vgr e mustang vgr. (mi hai consigliato la mustang vgr 30, ma tanto per capirci e' piu' o menu dura da utilizzare delle gara 3000 grigia?) Mi rendo conto che la domanda e' un po' del cavolo, ma comunque e' un buon riferimento per me dato che le mie gambe non sono eccezionali. Grazie e buona giornata. Moreno

Risponde Michele Rubbini: Ciao Moreno! Tanti modelli e piccole differenze... come uscirne? E' un problema comune a molti! Le Mustang VGR 30 le troverai molto più morbide delle Cressi. In generale una pinna in carbonio media la troverai sempre più morbida di una pinna in plastica (a meno che tu non richieda delle durezze particolari sul carbonio tipo 40 o oltre): la risposta elastica del carbonio è molto superiore a quella di qualsiasi plastica e quindi puoi ottenere risultati e spinte eccezionali anche con pale molto flessibili. Con la plastica invece la rigidità serve proprio per garantire quel po' di spinta in più! Ti segnalo comunque che ci sono anche molti appassionati che pescano con pale in plastica molto flessibili e morbide e ci si trovano benissimo: come vedi la soggettività delle valutazioni in questo sport è importantissima! In ogni caso con le Mustang VGR non rimpiangerai la morbidezza vecchie Cressi, anzi...

Ciao Michele, sono Alberto, vorrei sapere se conosci qualche metodo per fare il "grip" all'appoggio sternale del Mr Carbon, dato che durante il caricamento mi scivola sulla muta... Per alcuni fucili in legno che mi sono costruito ho usato resina epossidica e zucchero e mi chiedevo se è possibile farlo anche sui C4; oppure ho visto che qualcuno adopera del semplice silicone. Tieni conto che il fucile è ancora in garanzia e non vorrei perderla Grazie

Risponde Michele Rubbini: Ciao Ciao Alberto, l'appoggio sternale del Mr Carbon è più ampio di quello del Mono e quindi non è particolarmente sentita l'esigenza di aumentare il grip. Nel caso invece che sia opportuno perchè non ti trovi bene con la configurazione standard io credo non ci siano problemi. Il metodo della resina e dello zucchero a mio avviso non è indicato per l'appoggio di carico: rende la superficie scabrosa e quindi potrebbe essere in grado di danneggiare una muta liscia. Trovo più indicata l'apposizione di materiale morbido: il silicone, la colla a caldo (purchè sia sufficientemente morbida quando indurisce) e simili infatti costituiscono un ottimo modo per incrementare il grip senza cambiare troppo le caratteristiche del fucile. Potresti cercare un silicone marino (ne esistono anche in colore nero) particolarmente resistente all salino in modo da avere una modifica piuttosto diratura. Altrimenti compra una cartuccia di silicone standard con la consapevolezza che ogni 4 o 5 uscite dovrai rimetterci le mani. La superficie che realizzi col silicone lascia che sia irregolare in modo che ci sia oltre che un grip di materiale anche un grip di interferenza meccanica con la muta al momento del caricamento. Buon divertimento

Ciao Michele ti scrivo per chiedere ancora una volta il tuo prezioso consiglio che ho ritenuto utilissimo gia nelle occasioni precedenti per allestire il Mr carbon; Volevo sostituire l'elastico originale ormai finito sul mio seac sub X-Fire 115 testata monoforo che di serie montava un 17,5 per 62 cm inboccolato con uno a metraggio e volevo provarci il tanto decantato C4 SUPERELAX diam.17,5 mm; Ho modificato l'ogiva originale levandola dalle boccole e mettendoci due palline filettate per utilizzarla con elastico a metraggio e ho ancora sotto la fantastica asta originale da 145 per 6,25 aletta incassata montata sotto che trovo veramente fantastica il dilemma è nella misura da fare il nuovo elastico da legatura a legatura, in attesa di risposta colgo loccasione pre porgeti il mio attestato di stima un saluti Valerio

Risponde Michele Rubbini: Ciao Valerio... questa è molto facile! Visto che l'ogiva è la medesima... Puoi partire con una misura analoga (legatura legatura dovrà essere identica a quella filo boccola dell'originale) e poi accorciare per trovare l'ottimo secondo le tue esigenze. Considera che l'asta da 6,25 su un 115 significa che lo utilizzerai come fucile da pesce bianco per tiri lunghi ma non impossibili. Per i tiri molto lunghi mostra già il fianco quella da 6,5. Quindi non ha un particolare senso esasperare le gomme, tanto quell'asta a fine corsa non avrà mai una penetrazione sorprendente. Secondo me una configurazione cattiva ma accettabile potrebbe prevedere una Superelax da 60 cm. Se passerai alla 6,5 (non alla 7 perchè mi risulta che l'Xfire sia un fucile particolarmente leggero e filante che non collima con aste troppo grosse) potrai anche tranquillamente usare misure attorno a 57/58 legatura legatura.

Sulle Pale Asimmetriche: Ciao Filippo, innanzitutto complimenti a te, a Michele e a tutto lo staff di bluworld per lo spendido lavoro! Potresti darmi un parere sulle sudette pale? So che hai collaborato con Dapiran perciò chi meglio di te potrebbe aiutarmi... Purtroppo non ci sono molti riscontri nè positivi nè negativi ma la teoria e un paio di video mi hanno affascinato e quasi convinto... Mi servirebbero esclusivamente per la pesca profonda dai 15 in giù... Grazie anticipatamente per la risposta Alessandro Trisolini Bari

RISPONDE FILIPPO ANGLANI: Caro Alessandro, in effetti sono la persona giusta.... poichè nello sviluppo della forma della pala ho collaborato con Giorgio Dapiran. Ti riassumo brevemente la teoria che sta alla base della pinna asimmetrica.

Abbiamo ricercato il miglioramento del coefficiente di utilizzazione "m" (cos'è? adesso lo vediamo). La forma di pinna più classica e diffusa è data infatti da una sezione all'incirca rettangolare (leggermente arrotondata alle estremità) e di spessore costante. In queste condizioni il coefficiente di utilizzazione della pinna vale circa m = 1 / 9 (ndr risparmio le formule!).

Questo significa che di tutta l'energia effettivamente immagazzinabile, in virtù di questa geometria, soltanto l'11% si riesce ad utilizzare! (rendimento molto basso). Per migliorare il valore di m, cioè per aumentare, a parità di volume di materiale impiegato, l'energia potenziale immagazzinabile, si devono studiare nuove forme geometriche, di solidi cioè che abbiano uguale resistenza alla flessione, nei quali si raggiunge in ogni punto lo stesso valore della tensione massima immagazzinabile.

Vediamo in pratica quali sono queste forme: SEZIONE VARIABILE E SPESSORE COSTANTE (ndr tronco di trapezio che finisce "alla Dapiran") SEZIONE COSTANTE E SPESSORE VARIABILE (ndr la pinna deve essere più spessa in corrispondenza della scarpetta, punto di applicazione della forza, assottigliandosi via via verso l'estremità) Il coefficiente di utilizzazione sale in questi casi a m = 1 / 3 e cioè si riesce ad utilizzare il 33% della energia potenziale teoricamente immagazzinabile dalla pinna (ndr valore che sembra ancora basso ma che in realtà è molto buono, PARI AL TRIPLO DELLA PINNA "NORMALE").

Costruttivamente si riescono ad ottenere le migliori prestazioni con un compromesso fra le due geometrie (e cioè SPESSORE VARIABILE E SEZIONE VARIABILE). Vale la pena di ricordare che la linea elastica della pinna che presenta le migliori caratteristiche di assorbimento di energia deve essere UN ARCO DI CERCHIO. Fai la prova adesso con le tue pinne, tenendo la scarpetta saldamente in una mano e con l'altra mano sulla estremità esercita la deformazione di flessione ed osserva la linea elastica: una pinna con progettazione errata o inesistente si fletterà tutta verso la punta e la deformata sarà un arco di parabola o di iperbole, se la pinna si deforma dolcemente e regolarmente assumendo la forma di un arco di cerchio, l'assorbimento di energia potenziale elastica (e quindi il rendimento) sarà migliore.

Come prova pratica delle pinne, ti dico che le stesse non sono morbide, nel senso che occorrono gambe allenate, anche se spingono tanto. Cioè, le usavo solo in estate al massimo della forma per le discese più profonde. Poi questo inverno, riflettendo sul fatto che appunto sono più rigide di altre (esempio più delle SporaSub o delle Maori che pure utilizzo) ho provato ad usarle nel bassissimo fondo, con la muta pesante e tanto tanto piombo. In effetti vanno benissimo nel basso fondo poichè si ha un nuoto essenzialmente di superficie a pieno carico e quindi occorrono movimenti delle gambe diversi da quelli estivi: falcate ridotte, piccole correzioni ecc... che con le pinne più rigide vengono meglio. In definitiva se sei interessato alle Dapiran te le consiglio, per ogni utilizzo. Saluti, Filippo Anglani

Grazie mille della risposta dettagliata Filippo, sapevo che hai collaborato con Giorgio, per questo mi son rivolto a te....ma soprattutto perchè mi ha detto un amico in comune che le tue pale Dapiran si sono rotte mentre le usavi...è vero? In che modo e perchè si sono rotte? L'alternativa sarebbero per me le Maori durezza 2...tu quale usi? Sono un ragazzo longilineo alto 1.83 per circa 72kg, uso ora le Bat20 ma oltre i 16mt sono davvero inadeguate. Poi pensavo che una scarpetta con longheroni corti e morbidi sarebbe più adeguata ad una pala in carbonio perchè ne esalterebbe le qualità elastiche...che ne pensi? Va beh a sto punto te la canto tutta...Senti studio Ing. e come tutti gli ingegneri sono molto curioso e alla continua ricerca di migliori rendimenti quindi perdonami se ti riempio di domande...spero apprezzerai i miei dubbi, perciò ti allego alcuni concetti che ho proposto a Giorgio ma che non ha voltuto perdere tempo nel rispondermi e mi ha solo inviato un abbozzo della 3° parte della teoria della pala asimmetrica...spero ti possa interessare e che non spaventi anche te.

PS non mi aspetto che venga pubblicata online anche questa risposta ovviamente e capirei se non hai tempo da perdere. Ancora grazie mille, Alessandro

Risponde Filippo Anglani: caro Alessandro, è vero una pala mi si è rotta... perchè l'ho chiusa nel portellone del portabagagli dell'auto! Non credo avrai problemi, sono pale molto robuste. Per quel che riguarda i longheroni morbidi, il discorso è senz'altro valido ma di difficile attuazione: infatti ho provato dei prototipi di scarpette con longheroni morbidissimi, adatti quindi all'uso con il composito. Purtroppo il risultato della pinneggiata è stato un disastro perchè il fabbricante della scarpetta non usava mescole differenziate e quindi la calzata era anch'essa molto morbida e rendeva vani tutti i discorsi di rendimento poichè si deformava troppo, ecc.... Le uniche pinne che non hanno i longheroni sono al momento le C4 serie Mustang. Non conosco le Bat20 ma se non sono in composito, ebbene c'è un abisso incolmabile. Chiunque prova le pale in fibra di carbonio poi non può tornare mai indietro, fosse anche solo per un agguatino in 2 metri d'acqua. Pertanto consiglio sempre di investire in un attrezzo che crea valore all'attrezzatura, anche in termini di sicurezza.
Ciao e grazie per l'interesse mostrato, continua a seguirci!

Salve, Mi chiamo Giuseppe, e vorrei sapere se posso montare sul mio amato Cayman 2000 da 75 cm oltre a una coppia di molle da 16 mm anche un circolare da 18 mm, naturalmente contemporaneamente. Quest'estate inoltre andrò in vacanza nelle Puglie a Torre Santa Sabina, una piccola cittadina nei pressi di Brindisi. Mi potresti indicare qualche località per praticare la pesca subacquea in Puglia. Ne sarei molto grato. Inoltre mio cugino si è appena avvicinato al mondo della pesca e vorrebbe sapere da un esperto come lei quali tipi di pesca subacquea e quali prede potrebbe catturare con un arbalete Cayman 2000 da 60 cm. Grazie infinite e complimenti per lo splendido sito.

Risponde Filippo Anglani: ciao Giuseppe, la risposta della doppia gomma sul fucile da 75 è ovviamente ... NO, ma a che ti serve? Quel fucile è già stato equilibrato così dalla casa madre e se lo modificherai troppo, inevitabilmente ne peggiorerai le prestazioni. Forse sei affascinato dai fucili a doppio elastico, anche nelle misure medio-corte, ma si tratta di armi completamente diverse. Torre Santa Sabina la conosco molto bene essendo fra le mie zone di pesca, ti posso dire che se non hai il mezzo nautico (dotato di ecoscandaglio e gps) farai poco o nulla (a parte qualche agguato con il mare mosso, sottocosta).

Da noi non è difficile trovare posti buoni con il gommone: ci si mette su una batimetrica intorno ai 18 metri e si scandaglia alla ricerca delle macchie di roccia coralligena che sono molto abbondanti e non difficili da trovare con un buono scandaglio. Puoi uscire in qualsiasi direzione nord-sud la morfologia del fondale è la stessa; ma a differenza del grotto laziale dove anche a 7-8 o 10 metri c'è roccia buona, da noi devi arrivare almeno a -16 -17 metri; i posti migliori sono fra -20 e -24 metri. Con il fucile da 60 centimetri in quella zona si può solo tentare in tana, dico tentare perchè le tane ci sono ma sono molto molto conosciute e sfruttate...purtroppo! Con il 75 invece si può tentare l'agguato, con mare mosso ed acqua mediamente torbida, anche in pochi metri (buona la zona che va da S.Sabina a Villanova).

 

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