Ciao Enrico, perdonami se mi permetto di darti del tu, sono Valerio e scrivo da Roma. Ho visto questa rubrica su Blu World ed allora ho deciso di scriverti questa mail. Il mio problema sono i risultati. Sono appassionato da molti anni ma per motivi economici (non avevo una macchina ad esempio), non riuscivo mai ad andare al mare con costanza. Da questo anno ho cominciato ad andarci (tempo permettendo) ma i risultati stentano ad arrivare, se vado in mare con gente piu' capace non posso nemmeno pescare perchè 10/13 metri per me sono tanti... e allora come fare? Incontro numeroso fondale "spaccato" in basso fondo 5/8 mt nelle zone dove solitamente mi immergo, (Capo Linaro, Frasca, Baia di Ponente) ma quelle che io reputo tane sono desolatamente vuote... ho pescato lungo vari frangiflutti in condizioni di mare formato, con lo schienalino... ma niente... Per favore consigliami tu. Valerio
Ciao Valerio mi fa molto piacere risponderti e spero consigliarti bene! Ti premetto che il mio fondale preferito è l’acqua bassa da 0 a 15 metri dove ho praticamente fatto i più bei carnieri di pesce bianco. Leggendo la tua lettera mi è sembrato di capire che anche se è da tanti anni che sei appassionato; è solo da quest’anno che ti stai impegnando. Fai benissimo ad andare con gente più capace e proprio da loro seguendoli devi capire le varie tecniche! Ma veniamo al nocciolo della questione! Mi parli di frangiflutti(occhio che è vietato pescarci) con mare formato e va bene ma non mi scrivi se fai l’aspetto, a che ora entri in acqua, che fucile usi e la tua zavorra come è divisa. Prova a tuffarti molto presto e usa un 90 (con mulinello non si sa mai); cavigliere ;una cintura e uno schienalino(regolati con il tuo peso e zavorrati più negativo dato che pescherai in pochissimo fondo). Fai degli aspetti alla base degli scogli( tra sabbia e roccia) e se l’acqua è sporca punta il fucile in controluce e vedrai che tra un i pescetti che verranno a curiosare si materializzerà il musone di una spigola o un pesce serra che ti passerà di fianco o un orata che mastica un riccio. Queste cose valgono anche se fai l’aspetto entrando da terra normalmente( C. Linaro, Frasca,B. di Ponente e ti aggiungo il Pirgo una palestra per iniziare).
Per la pesca in tana usa un fucile da 60 con fiocina e la torcia (ricordati della boa mi raccomando) e guarda nelle spaccature meno interessanti controllando da prima solo col fucile puntato e poi nelle fenditure più buie con la torcia e scoprirai in fondo un saragone o una bellissima corvina. Se mentre stai scorrendo il fondale ti imbatti in un saraghetto che entra ed esce da un buco nervosamente controlla dentro e sicuramente ci troverai un suo simile ma più grosso infatti quello piccolo fa da sentinella; oppure se trovi un sarago che si muove sul fondo insicuro seguilo e vedrai che sicuramente ti porterà in una tana piena( mi raccomando lasciane sempre qualcuno dentro e se non sei sicuro non sparare).
Comunque fammi sapere e se vuoi mi chiami e andiamo a pescare insieme.
Ciao a presto, Enrico
Mauro di Roma scrive: cosa si deve fare per iniziare le
gare?
La prima cosa da fare caro Mauro è iscriversi al circolo
più vicino a casa così da poter essere presente a tutte le
riunioni. Tramite esso si potrà partecipare alle gare sociali e
iniziare a conoscere le basi dell’ agonismo vero. Si dovrà fare la visita medica e consegnarla al circolo che
rilascerà un tesserino e si dovrà obbligatoriamente iscriversi
ad un corso di pesca in apnea per conseguire il brevetto di 1°
grado. Con la tessera federale(iscrizione al circolo), la tessera
agonista e il brevetto (corso di pesca) si potrà partecipare
alle selettive di zona. (al momento di scrivere, la federazione
ha cambiato la circolare normativa quindi per le selettive
bisogna andare sul sito f.i.p.s.a.s. Comunque queste sono le basi per iniziare l’ agonismo. La prima gara a cui ho partecipato era una selettiva nel
1986. Ricordo che la base logistica era al Sunbay park hotel.
Ero sprovvisto di gommone per cui dovetti andare con un altro
concorrente. Non conoscendo nessuno e tanto meno il posto mi
feci lasciare davanti una punta (la famosa punta del Pecoraro).
Ero armato di fucile ad aria: un ministen con la fiocina a 5
punte e la torcia. L’acqua era limpida e scorrendo il ciglio
per tutto il tempo della gara ho preso un sarago e 14 tordoni.
La pesatura decretò vincitore un certo Ragozzino con un carniere
di circa 25 prede tra saraghi, corvine e tordi giganti. Con 15
pesci mi classificai 6°.
Stefano di Roma scrive: cosa devo fare per pescare partendo
da terra ? attrezzature e tecniche ?
Quando decido di pescare da terra mi piace soprattutto in
inverno andare alla Frasca(Civitavecchia). La pescata inizia
già dal giorno prima quando mi devo preparare le attrezzature:
uso una giacca da 6 mm. un pantalone da 5 mm. guanti e calzari
da 3 mm. pinne in tecnopolimero ed un fucile da 90 cm. con asta
da 6,3 mm. La zavorra dato che pesco in poco fondo sarà
abbondante divisa tra schienalino, cintura e cavigliere. La
mattina presto riempio una tanichetta da 5 litri con acqua
bollente sia per indossare che per togliermi la muta. I pesci
che trovo sono spigole, cefali, orate, pesci serra e saraghi.
Come richiamo soprattutto per le spigole uso lo schiaffo sulla
superficie dell’ acqua prima di scendere. Una volta nascosto
resto immobile e aspetto che il pesce mi si presenti a tiro. Una volta uscito dall’ acqua mi tolgo subito la muta,
mi asciugo e mi vesto, metto in moto l’ auto ed il riscaldamento
e mi bevo un thè caldo che mi sono portato con un thermos. Enrico Volpicelli